80's Overdrive 3DS, Recensione

80’s Overdrive – Recensione – Nostalgia come (non?) si deve


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Oggi recensiamo 80’s Overdrive, gioco uscito a fine anno passato e da noi bucato tendenzialmente per miopia. E, forse, istinto di autoconservazione. Ma facciamo parlare per primo il video…

Volante vintage

80’s Overdrive è un gioco di corse in stile arcade che prende a pienissime mani dai classici del passato.

Il gioco ha due principali modalità, una fortemente ispirata (coff coff) da Lamborghini American Challenge e una s80's Overdriveulla falsariga di Out Run e similari, ma comunque entrambe non esattamente all’altezza degli originali.

Nella “carriera” affronteremo una serie di corse clandestine su vari tracciati ricavati da un tot di statali e autostrade di genere. Vi sono varie auto acquistabili, tutte realizzata sulla falsariga di auto famose (non necessariamente anni ’80, ma boh) e con nomi imbarazzanti tipo “Penetrator GT” e “Testosterando”; è presente anche la possibilità di potenziare i 3 parametri che definiscono le caratteristiche principali dell’auto. Ogni gara avrà un costo di iscrizione e garantirà un premio in denaro ai primi 3 classificati, più un tot di punti classifica utili a sbloccare le gare successive (e a scalare un classificone che non serve a una sega).

Nella modalità “tipo Out Run” affronteremo una macroautostrada a bivi con un tempo limite, estendibile a ogni checkpoint sito a ogni bivio medesimo. Il mega twist consiste nel rendere il tempo “di per sé” praticamente insufficiente a finire uno stage: per avere secondi extra bisognerà superare le auto nel traffico sfiorandole. In poche parole, più basso sarà il vostro istinto di conservazione, più alte saranno le vostre chance di arrivare al punto di controllo successivo.

80's OverdriveIl gioco dispone inoltre di un track editor, idea molto simpatica per l’incremento della longevità (che fidatevi: non è molto alta, contando anche alcuni fattori scassamarones che troverete citati dopo).

Sotto il fronte estetico, fatta esclusione per qualche colore in stile “postumi di trip lisergico”, 80’s Overdrive si comporta discretamente.
La grafica è chiara ed efficace, capace di offrire un piacevole effetto vintage; in ogni caso, lo stesso effetto sembra non riuscire ad essere veramente evocativo degli anni ’80…forse più dell’era 16-bit delle console casalinghe.
Nota weird: i paesaggi vanno da città in stile Scampia del futuro a boschi del Wyoming, passando per templi simil-greci e deserti texani; tutto ciò mentre i posteriori di metà delle auto ricordano quello “a tapparella” di alcune vecchie Citroen.
Molto particolare il sonoro: prima di ogni gara sceglieremo la musica che ci accompagnerà lungo il percorso tra una rosa abbondante quanto ben realizzata, nonché dalle sonorità davvero eighties.
Fino a qui, dunque, sembrerebbe che vi stiamo parlando di un bel gioco. Eeeh…alla fine della fiera, purtroppo, il vero problema di 80’s Overdrive è solo uno: il gameplay. E cacchio se si nota. Ma andiamo per ordine.

CAR WRECKED

Il fatto che 80’s Overdrive sia un’operazione nostalgia un po’ tarocca realizzata da persone in stato confusionale lo si nota già dai menù, che si navigano con un cursore tipo mouse. Un cursore figo, a forma di Power Glove, ma comunque un cursore. Non su un PC, su una console con lo schermo touch (che comunque viene usato, ma non ci è parso precisissimo). Risultato? Francamente una minchiata, che rende tutto inutilmente ingessato e lento da gestire.
Una volta al volante, noteremo una serie di sbavature degne di un’invasione di lumache. Il sistema di collisioni è leggermente farlocco, sia in fase di rilevamento che in fase di effetti “vivi” degli impatti, con bruscolini che manderanno l’auto in orbita e attraversamenti di auto avversarie stile fantasma. Chicca: una volta superato il traguardo, lo sterzo risulterà bloccato. Dov’è il problema, direte…è che in molte aree, il traguardo è in curva, e senza poter reagire l’auto finirà per scatafasciarsi contro alberi e arredo urbano a bordo strada. Cosa voluta? Meglio non chiedercelo.
Bizzarra anche l’AI dei piloti avversari, sempre più fessi dei guidatori non in gara; questi ultimi, di contro, saranno sempre pronti ad assassinarvi e, in media, sono dotati di uno stile di guida allineato su quello dei drunk drivers di Ghostbusters sul NES.80's Overdrive
La curva della difficoltà non sembra calibrata al top: da un primo stage dove a stento è necessario sterzare si passa a situazioni da far impallidirme il GP di Monaco; a margine, gli avversari sembrano muoversi “in branco”, e a prescindere dalla vostra velocità di punta un minimo rallentamento finirà per farvi superare da tutti, lasciandovi raminghi all’ultimo posto, in compagnia solo di bestemmioni in turcomanno. Carina l’idea di inserire la possibilità di essere inseguiti dalla polizia (anche le forze dell’ordine cercheranno di farvi fuori come i guidatori non in gara), peccato che gli avversari saranno del tutto ignorati dagli sbirri, i quali sembreranno interessati a mandaro solo il giocatore in gattabuia.

Infine, degno di nota l’effetto speciale di quando l’auto sarà danneggiata al 100%: tenetevi forte…una scritta AUTO ROTTA.

Meno male che il voto finale è con la media artimetica, va…

Valutazione

Grafica 78%
Sonoro 85%
Giocabilità 40%
Carisma 50%
Longevità 60%
Final Thoughts

Come già accennato, 80's Overdrive è un'operazione nostalgia che colpisce il bersaglio in pieno sotto il profilo audio, in parte sotto quello estetico, ma che toppa parecchio sotto quello del "gioco giocato". Strafalcioni tecnici, errori di gestione e una curva della difficoltà sbrindellata lo rendono un gioco puramente da saldo.

Overall Score 62%
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