a rose in the twilight PC, PS Vita, Recensione

A Rose in the Twilight – Recensione


Nippon Ichi

Sviluppatore

NIS

Publisher

Puzzle

Genere

Bambine, assorbimenti di sangue, decessi misti e carineria cupa tipo le bamboline della Gorjuss: tutto questo in A Rose in the Twilight, puzzle ricco di ANSIA E PSICOSI. Video:

Ansia e psicosi (già detto?)

Respiriamo.

Respiriamo.

Respiriamo.

A Rose in the Twilight è un bizzarro puzzle game a firmato dalla storica Nippon Ichi che ci metterà nei panni di una ragazzina di nome Rose (a sto punto Twilight sarà il cognome) che opera e si adopera in un mondo grigiastro. A inizio gioco – che inizia a rose in the twilightSUBITO, senza frivolezze come i menù – vedremo la protagonista riprendersi da uno svenimento, nel poco allegro contesto di una costruzione d’epoca – tipo castello – dove i lavori di restauro sono solo una lontana chimera. Scopo del gioco sarà quello di a) uscire e b) capire cosa minchia stia succedendo/sia successo. Unico aiutante della nostra caruccia eroina sarà una sorta di gigante/golem a forma di conchiglia. Sì, avete letto bene. No, non fate domande.

Abilità fondamentale della protagonista nonché elemento cardine del gameplay sarà quello di assorbire “sangue” tramite una strana rosa dai poteri mistici: tale potere ematico servirà a controllare elementi di scenario manipolabili per andare avanti nel gioco, nonché per svelare brevi – e ovviamente inquietanti – scene legate al background del gioco. E fidatevi…a fine gioco ci saranno cose non vorrete aver visto.

Ematologia

Come accennato poc’anzi, elemento centrale del gameplay di A Rose in the Twilight è quello della gestione del sangue: la rosa di Rose (di questa frase faremo una t-shirt) potrà assorbire sangue da poracci spatasciati reperibili lungo il labirintico castello. L’assorbimento ci farà vedere la morte – o trauma generico – del poraccio di cui sopra, per poi concederci la possibilità di usare il sangue raccolto come “elemento di controllo” per spostare o genericamente usare precisi elementi del fondale. Inizialmente si a rose in the twilighttratterà solo di spostare qualche roccia per creare gradinate o liberare porte occluse come arterie; in seguito, ci troveremo davanti a enigmi più fantasiosi sui quali lasciamo silenzio radio per evitare spoiler – complice il fatto che la longevità del gioco è forse uno dei punti meno forti di questa produzione. Già dalle prime battute, si nota una certa creatività nella gestione dei puzzle dove tanto il colpo d’occhio quanto – in alcuni casi, almeno – la velocità di pigiamentodelle nostre dita (o diti) saranno necessari per poter procedere nell’azione. Allo stesso modo, sono gestiti abbastanza bene anche gli enigmi che andranno risolti “in tandem” con il forzuto aiutante della protagonista, basati sulla miglior resistenza fisica del medesimo e della sua possibilità di spostare cose e persone – unita a quella di valicare superifici impossibili per Rose.

A prescindere dalla quantità e dalla qualità dei puzzle, enigmi e pippamenti mentali di genere da affrontare, lo charme di A Rose in the Twilight risiede nel sapiente mix che propone tra onirica pucciosità e momenti weird-tetri tirati in faccia clamorosamente a caso. Per dirne uno: la funzione di reset/autokill per azzerare uno schema porta al decesso della protagonista per soffocamento e tosse convulsa tipo stadio terminale della tubercolosi. Perché pensare e mettere nel gioco una roba simile? La risposta è incerta, ma quello che è certo è che l’effetto di generare inquietudine randomica c’è e funziona pure maledettamente bene: passo dopo passo avremo effettivamente paura di cosa ci possa succedere, ben sapendo che spesso l’alternativa a una morte diretta (per caduta, schianto, varie & eventuali) sarà un suicidio atroce. A proposito di reset, a rose in the twilightaggiungiamo che è presente un sistem di checkpoint intra-livello utile ad evitare eccessi di backtracking – occhio però che caricare la partita farà comunque ricominciare dall’inizio di uno stage in corso.

Accanto a queste sensazioni a pelle (o a palle) del caso, bisogna dire che effettivamente A Rose in the Twilight funziona bene come puzzle game non esattamente vecchio stile, più visuale/narrativo di quanto non ci si aspetti da questo genere: con buona probabilità, è un gioco che potrà riscuotere interesse sia tra i fan degli enigmi bizzarri che tra i sostenitori delle produzioni più “alternative” (con tutti i significati che questo termine da noi usato a cazzo può avere).

Le rose sono rosse, etc. etc.

Il comparto tecnico di A Rose in the Twilight si comporta in maniera generalmente soddisfacente.

Il principale “pollice su” per il gioco riguarda la grafica, in particolare per quanto riguard il design generale di ambienti e personaggi: senza bisogno di ricorrere ad effettoni stile Michael Bay sotto eroina o jumpscare da 3 lire bucate, il gioco riesce a a rose in the twilightcolpire allo stomaco – ma anche più giù – con un stile cupo e ansiogeno misto a un’iconografia finto pucciosa, per un effetto finale tanto tetro quanto ben riuscito.

Buono anche il comparto sonoro, che con un commento musicale accennato e poco invasivo rende l’immersione nel tetro mondo di gioco ancora più efficace – complici anche effetti sonori piacevolmente ansiogeni che ben si sposano con la non-allegria generica del contesto.

A Rose in the Twilight si comporta bene anche sotto il profilo della stabilità, mentre qualche bega è riscontrabile nell’efficienza del sistema di controllo della versione PC in termini di precisione. Tecnicamente parlando, e con i relativi effetti sulla fruibilità del gameplay, è forse proprio l’ingessamento dei comandi uno dei punti meno forti di questa interessante produzione.

Valutazione

Grafica 87%
Sonoro 78%
Giocabilità 72%
Carisma 88%
Longevità 72%
Final Thoughts

A Rose in the Twilight è un puzzle con elementi platform molto interessante, arricchito da un direzione artistica dalla notevole qualità che mischia sapientemente elementi caaaarini a turpitudini di livello. Da prendere in considerazione, specie per gli amanti delle esperienze "alternative".

Overall Score 79%
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