PC, Recensione

Boo! Greedy Kid, Recensione – L’urlo che terrorizza la vecchiaia


Flying Oak Games, Plug In Digital

Sviluppatore

Flying Oak Games

Publisher

Puzzle, stealth

Genere

Volendo rimanere nel concreto, Boo! Greedy Kid è un puzzle stealth game di pochi controlli e 100 livelli.
Ma la sostanza è questa: un bambino che fa infartare i vecchi urlando alle loro spalle o mostrandogli le chiappe, per poi derubarli dei loro averi e spendendoli tutti nella sua unica passione, nella sua unica droga.
La Fanta.
Che altro volete che vi dica?

Spaventi e SWAT

Iniziamo bene.

Sì, il tema del gioco mi ha lasciato in una condizione di meraviglia perplessa per alcune ore, ma una volta ripreso ho iniziato a valutarne il gameplay vero e proprio.
Siamo di fronte ad una versione stealth del vecchio Elevator, titolo di mille porte e corridoi tra queste collegate, dove il nostro compito sarà spaventare alle spalle con un urlo i diversi vecchietti presenti nello scenario, per poi fuggire da un verde ascensore.
Ed ecco una prima sorpresa: l’insieme funziona, portandoci con comandi molto asciutti (urla, cammina, nasconditi), a riflettere sul movimento giusto da fare nel momento giusto. Difatti non basterà causare uno spavento ai poveri anziani di turno, ma dovremo iniziare a conoscerne le diverse tipologie, dato che alcuni di questi al primo BUUU! si infurieranno, correndo per alcuni secondi come pazzi e picchiando tutto ciò che trovano.
Noi dovremo così proteggere i nostri scarsi 3 punti vita dalle loro bastonate in faccia, ma ecco che mano a mano il gioco ci regala altri ostacoli da affrontare: la nostra nomea di spaventatore seriale si allargherà, portando gli stabili a dotarsi di guardie notturne, correnti, lente ma armate di taser od in certi casi anche pronte a spararci a distanza. Di nuovo, si tratta di imparare i loro passi, nascondendoci nel momento opportuno dietro alle porte, nei cessi o celati da oggettistica varia che passa dal divano alla pendola agli scatoloni di cartone.
Proprio quando abbiamo trovato il ritmo ecco che poi arriva un nuovo contendente, il gruppo dei medici.
Dottori ed infermiere infesteranno i corridoi, pronti a rianimare gli anziani, ostacolando il nostro percorso di distruzione dell’anzianità in nome dell’aranciata.
Trovato anche stavolta il modo di proseguire, ecco che arrivano agenti addestrati e Swat, in grado di spostarsi da un luogo all’altro con assai maggiore velocità. E per finire, Robocop, con cui fare un pericoloso un due tre stella, dato che basterà il vederci anche a metri di distanza per spararci una fucilata che ci spargerà sul muro circostante. Che gore.
Insomma, in fin dei conti ci si trova con un giochillo divertente che cresce nel corso dei vari livelli, e che promette di averne di nuovi in quantità grazie ad un editor integrato facile da usare.
E poi, volete mettere la soddisfazione di inserirvi nei comandi il microfono? Esatto, in modo da poter veramente URLARE ai vecchi per spaventarli, passando dal Boo! al F**K, al F**KFIRE!! come James Rolfe insegnò.
Poi però…

La faccia oscura delle chiappe

Pronto a dare un decoroso 7 a questo titolazzo, purtroppo sono stato colto da alcune riflessioni contrarie, che è mio dovere di onesto recensore lanciarvi tutte in codesto orrido capoverso.
La grafica, anche se divertente, è composta dagli stessi sprite sempre uguali e ripetuti, in una scarsa varietà che va a colpire in negativo il famoso editor di cui sopra, dove spesso è facile incartarsi in un posizionamento di porte decente. Sarò tardo io, ma continua a darmi errori per ogni singola porta che posiziono.
La musica SANTIDDDDDDIO. Cerca di fare il nostalgico, l’ammicca al Mame quanto vuoi, ma non puoi permetterti di mettere in loop una traccia di 20 secondi contati, che parte dal menù iniziale e prosegue per sequenze di intermezzo, opzioni e per TUTTO IL SACROSANTISSIMO GIOCO. Siamo davvero ai livelli di Hong Kong 97 e la sua traccia orientale ipnotica.
Le meccaniche stesse ogni tanto poi vengono esaltate o cozzano brutalmente con la randomicità del gioco: tutti i personaggi si muovono con casualità, rendendo difficile anticiparne le mosse. Potrebbero correre avanti e indietro irati nel corridoio, oppure di getto prendere una porta e passare da un’altra parte, o magari raggiungervi e picchiarvi. A poco serve mostrare le terga: in teoria dovrebbe attirare a noi i poliziotti per toglierli da posti più importanti, ma strategie e stealth si riducono di un poco in efficacia quando capiamo che basta chiudere una porta perchè ci ignorino.
Pensatela così, vi faccio un esempio in modo da farvi capir meglio:
c’è Solid Snake che cammina in un corridoio; un soldato lo nota e lo rincorre, allarmi, musica di tensione etc.
Noi, a 2 metri da lui, ci infiliamo nella scatola di cartone. Lui improvvisamente è sconvolto: dove saremo finiti? Non capendo, se ne va e ritorna sui suoi passi.
Amanti dello stealth, questo è il tipo di stealth di questo Boo! Greedy Kid, quindi sappiatelo e prendetelo per quello che è: un divertissmant carino… e basta.

Valutazione

Grafica 67%
Sonoro 29%
Giocabilità 71%
Carisma 76%
Longevità 77%
Final Thoughts

Può anche essere un passatempo divertente per un po', questo grida - e - nasconditi di Boo! Greedy Kid, ma un sonoro devastante, una massiccia ripetitività di fondo ed un editor poco performante lo abbandoneranno nella vostra libreria di Steam una volta terminati i suoi livelli. Carino, ma basta.

Overall Score 64%
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