book of demons Anteprime, PC

Book of Demons – Anteprima


Thing Trunk

Sviluppatore

Thing Trunk

Publisher

Hack&Slash

Genere

Book of Demons può essere definito come un hack&slash atipico, considerato il fatto che il nostro personaggio potrà muoversi solamente seguendo dei sentieri prestabiliti sulla mappa. Il gioco è stato sviluppato e pubblicato dalla Thing Trunk, casa di sviluppo polacca.

Vediamoci il trailer:

Il primo impatto con il gioco restituisce una sensazione strana, dato che molti aspetti paiono essere presi uguali a uno qualsiasi dei Diablo ma con una decisa semplificazione. L’aspetto dei livelli, i mostri, le classi che possiamo usare(o potremo, il gioco è ancora in beta) ci rimandano in tutto e per tutto al gioco della Blizzard.

Gameplay

book of demonsLa sensazione che Book of Demons sia un gioco pensato e fatto per dispositivi mobili scompare molto presto. Il nostro personaggio dovrà liberare dei dungeon creati casualmente e di diversa lunghezza, aprendo forzieri e uccidendo nemici paragonabili a dei mini boss. Qualsiasi classe utilizziamo può attaccare a distanza ma con effetti diversi. Premendo su un nemico si cercherà di colpirlo, possiamo cliccare ripetutamente come in un hack&slash qualsiasi. Occasionalmente dei nemici possiedono dei poteri speciali, ad esempio alcuni nemici sono corazzati e prima di poterli ferire dovremo distruggere il loro scudo. In altri casi possiamo interrompere le magie che vengono castate dai maghi premendo sull’icona che compare sopra alla loro testa. Quindi non si tratterà di premere sempre e solo al di sopra di un mostro, a volte si dovrà pensare e ricordare come si sconfigge il nemico non convenzionale che ci troviamo davanti. Le abilità del nostro personaggio sono dovute alle carte che equipaggiamo. In mezzo al bottino che possiamo trovare nei dungeon possono comparire delle carte(identificate e non) che il nostro eroe è in grado di usare. Queste carte possono consistere in delle pozioni, degli attacchi speciali o delle magie difensive che possiamo utilizzare fino a quando abbiamo del mana disponibile.book of demons Il numero di pozioni non è infinito, dovremo trovarle come se fossero un oggetto qualsiasi. Book of Demons porta con se anche altre piccole meccaniche di gioco che vanno a darci bonus aggiuntivi. Il personaggio sale di livello come in un qualsiasi RPG, ogni volta potremo aggiungere un punto vita o mana al nostro pool. Il punto che non abbiamo scelto andrà a finire nel calderone di cui parleremo tra poco. Altri oggetti che possiamo scovare nelle profondità della cattedrale sono degli ingredienti che vanno automaticamente a finire nel calderone. Quando siamo in paese possiamo decidere di riscuotere la ricompensa del calderone, maggiore il numero di ingredienti all’interno maggiore sarà il premio. La parte molto semplificata di tutto il gioco è il movimento, basti pensare che non possiamo muoverci liberamente per la schermata ma siamo costretti a seguire dei sentieri prefissati indicati molto chiaramente. Durante le fasi di combattimento inizialmente ci troveremo spaesati dato che scappare in linea retta da una freccia non ha molto senso. Successivamente capiremo come evitare attacchi e quali abilità conservare per allontanare i mostri o farci largo nelle schiere nemiche.

Tante piccole cose intelligenti

book of demonsLa durata dei dungeon può essere personalizzata e questa è un’idea fantastica. Progredendo nell’avventura sbloccheremo partite sempre più lunghe, in modo da poter decidere quanto tempo spendere su un singolo dungeon. L’introduzione delle carte ci permette di creare personaggi della stessa classe ma che combattono in modo diverso aumentando la varietà del gioco. Le carte utilizzabili sono molteplici e non sempre troveremo le stesse. Inoltre l’idea degli sviluppatori probabilmente prevede un progetto più ampio che non credo sarà solamente ispirato a Diablo.

Grafica e sonoro

Lo stile grafico del gioco fa pensare che tutto quello che ci circonda sia generato con la carta, come se i personaggi fossero stati creati con un foglio e una basetta di plastica. L’idea del movimento è riconducibile a quando muoviamo una pedina in un gioco da tavolo. Al contrario, i mostri si muovono in modo più fluido e non sono costretti a percorrere dei percorsi prestabiliti. I livelli sono chiaramente ispirati a Diablo, in particolare ricordano molto i sotterranei della cattedrale del primo atto di Diablo II. L’NPC che identifica le carte è palesemente una copia di Deckard Cain, così come tanti altri dettagli risulteranno molto familiari.

Considerazioni Finali

The Book of Demons è un gioco che inizialmente appare troppo semplificato per poter essere appetibile su PC. In poco tempo ho dovuto cambiare radicalmente idea. In generale la semplificazione rispetto ad un hack&slash vero e proprio si vede, ma riesce a non farsi sentire troppo e il gioco risulta molto godibile. Il gameplay è stato pensato molto bene e le variabili da considerare sono molte. Attualmente Book of Demons è in fase early access, se gli sviluppatori continuano così potrebbe anche scapparci il votone.


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