bullet witch PC, Recensione

Bullet Witch – Recensione – Delirio a suon di mitragliate



Cavia

Sviluppatore


Marvelous

Publisher

Azione, Sparatutto in terza persona

Genere

Come già visto nel mediamente sfolgorante Assault Mech etc., ci troviamo nuovamente di fronte a un porting da PS Vita per PC che esula da qualsivoglia filo logico. Bullet Witch per voi! E prima, il consueto RVM:

Quando la strega con la pistola incontra la strega col fucile…

…siamo davanti alla versione di Bayonetta de noartri, disponibile oltre che su Vita, in origine anche su Xbox360. Scherzi a parte, probabilmente non saranno in pochi a pensare che Bullet Witch sia una versione pezzente di Bayonetta. Di legami con la famosa strega armata ce ne sono pochi, se non che impersoniamo una…beh, strega, e che questa se ne va in giro a sparare bullet witcha…uhm…cose più o meno difficili da identificare.

Nello specifico, in Bullet Witch ci troveremo a vagare per città distrutte da una fastidiosa apocalisse, ora popolate quasi esclusivamente da mostri deformi (cervelloidi volanti inclusi) e militari zombi stile copertina disco heavy metal vintage.

Non vi basta? ESOSI.

Sparando perché sì

Il gameplay di Bullet Witch è quello classico degli sparatutto in terza persona. Controlleremo la protagonista dal grilletto facile tramite tastiera (volendo anche pad) andando in giro e sparando ai nemici in punti più o meno sensibili. Ci sono varie armi da sbloccare e da scegliere, si possono usare potere magici per fare più casino, si possono far esplodere elementi di scenario per ammazzare nemici e per dimostrare il proprio disprezzo per il piano regolatore del comune. Tutto ok quindi?

A livello TEORICO Bullet Witch non ha nulla che non vada (all’incirca), ma purtroppo è la pratica che lo frega. Il gioco riesce a concretizzarsi come uno strano mix di elementi buttati a caso e buttati a caso male, dimostrando una sopraffina incompetenza al momento della release originale e un piacevole (?) menefreghismo al momento del porting. E’ difficile concentrarsi su di un singolo problema, contando che i comandi sono ingessati, l’IA dei nemici è sotto acidi così come il loro piazzamento, e in bullet witchgenerale si procede a caso tra nugoli di proiettili senza capire a) cosa si stia facendo b) dove lo si stia facendo c) perché lo si stia facendo.

La parte più strana di tutto il pacchetto è che, nonostante il gioco sia oggettivamente brutto ha la strana capacità di divertire: spinti semplicemente dalla piacevolezza di far saltare in aria cose e persone (per la cronaca sì, potremo fare una strage usando una pompa di benzina, ed è solo il primo livello) e/o dalla curiosità di vedere un altro cervello volante che fa volare automobili mirando alle nostre gengive, noteremo che il gioco ha un curioso carisma, capace di farlo “apprezzare” – virgolette d’obbligo – nonostante non lo sia affatto.

Tranne per la protagonista, quella almeno è bona. Scherzi a parte, oggettivamente la trama post-apocalittica ha il suo perché, così come il suo voler essere grezzo e cafone senza soluzione di continuità né volontà di migliorarsi. E poi anche per…uhmm…qualche altro motivo. Ci stiamo lavorando.

Perplessità tecniche

Sotto il profilo tecnico, Bullet Witch ha un che di pericolosamente trasandato, in piena linea con questa serie di porting inspiegabili da PS Vita. La grafica è datata e poco rifinita, spigolosa e “incerta” sotto numerosi profili. A livello di impatto bullet witchestetico siamo di poco sotto alla media dei giochi PSX – sperando che questi ultimi non si offendano per cotanto paragone. La totale assenza di qualsivoglia restyling grafico si fa sentire, rendendo il porting un semplice “trasloco” e non certo una versione potenziata.

L’audio non fornisce particolari spunti di insulto, riuscendo a evitare di ledere i timpani dell’utente. Tutto sommato, gli effetti sonori sono sensati e la colonna sonora fa quel che deve (o meglio: quel che può), così come il po’ di doppiaggio presente.

I controlli, come già detto, sono rigidi tra l’artritico e l’ingessato; la telecamera, in compenso, fa un po’ il cazzo che le pare e in generale non è facilissimo individuare i nemici, complice il fatto che la palette cromatica di…tutto oscilla tra varie tonalità di espulsione anale. Almeno il gioco è stabile e occupa poco spazio sull’hard disk.

 

 

Valutazione

Grafica 40%
Sonoro 61%
Giocabilità 48%
Carisma 78%
Longevità 75%
Final Thoughts

La totalmente inaspettata sufficienza conferma quanto accennato nel testo della recensione: Bullet Witch è un "tipico" caso di "so bad it's good", veramente bad sotto una malsana quantità di punti di vista, ma comunque capace di divertire. Per quali motivi? Boh. Ci stiamo ancora lavorando. E aggiungiamo: per tutti quelli che non hanno un certo gusto dell'orrido, state lontani da questo coso. LONTANI. Per il vostro bene.

Overall Score 60%
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