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Casual Time – Earn to Die – Il rauco grugnito degli Zombi


 

Scenario post-apocalittico o qualcosa di simile sullo sfondo del Gran Canyon. Un solo sopravvissuto, centinaia i non morti intenzionati a dirigersi ad ovest, mentre naturalmente il tizio deve andare ad est, dove dovrebbe esserci l’unica possibilità di salvezza: un elicottero. Per arrivarci è necessario acquistare (non si sa bene da chi!) un auto e migliorarla giorno per giorno, grazie ai soldi che si guadagnano (non si bene come!) percorrendo quante più miglia il nostro veicolo ci permette di coprire.

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Il primo bolide disponibile

Partiamo con una quantità sufficiente di soldi per acquistare il primo mezzo e andare a schiantarci addosso ad uno zombie alla fine della prima discesa. Il giorno seguente ci ritroviamo con un certo gruzzolo per eventualmente acquistare del carburante in più e morire addosso ad un altro zombie un po’ più in là e, avanti così, mentre cambiamo i pneumatici, montiamo un nuovo motore, attrezziamo il mezzo con una torretta per sparare ai non morti, così che cadano senza rallentarci la corsa, fino ad arrivare a guadagnare un bel po’ di moneta per acquistare il secondo mezzo a disposizione. Poi ancora lo stesso percorso, nuovi soldi, nuovi potenziamenti, fino ad arrivare all’acquisto del terzo veicolo, un pick up rosso che si aspetta esattamente la medesima solfa. A questo punto dovrebbe essere chiaro il titolo del gioco che, inutilmente, traduciamo con qualcosa tipo: Guadagna al fine di Morire, infatti tanta più strada percorriamo, tanti più soldi abbiamo per potenziare il mezzo e andare a spirare un po’ più in là. Macabro?

Parenti di Hulk?

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Desolante

La grafica 2D è davvero di bassa lega, senza neanche ottenere l’occhio di riguardo che si riserva a quella dei tipici arcade, insomma fa schifo e basta. Gli zombie sono tutti identici e sembrano fratelli minori dell’invicibile Hulk, hanno infatti la pelle verde e una maglietta bianca strappata. Fugano ogni dubbio sul loro status di non morti, la camminata zoppicante e i soliti versi insensati, in questo caso particolarmente cacofonici, ripetitivi e simili a rauchi grugniti.

I videogiochi con morti viventi di mezzo sono in numero considerevole, ma pochi sono così brutti e noiosi. Il sistema di controllo poi è assurdo. E’ costituito dalle freccette direzionali e, incomprensibilmente, per andare in avanti, bisogna tenere premuto la “freccetta sù”, anziché la freccetta destra che viene invece spacciata come utile per curvare, cosa che in verità risulta impossibile, dato che la macchina può andare in un’unica direzione, opposta a quella da cui arrivano gli zombi.

Avanti tutta

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Il secondo mezzo a disposizione

Parlare di strategie di gioco risulta davvero esagerato, ma in questa prima uscita di Casual Time, la rubrica a cadenza bisettimanale interamente dedicata ai giochi Casual, non ci facciamo mancare nulla ed eccoci quindi a ragionarci sopra. La strada da percorrere risulta notevolmente accidentata, sterrata e per lo più costituita da una successione di salite discese e dirupi. Se volete quindi morire il più in là possibile, così da guadagnare più soldi possibile, vi consiglio di evitare di tenere premuto l’ acceleratore in discesa, evidentemente il gioco contempla l’azione della forza di gravità unità al potere rotolante della ruota. Per quanto riguarda le parti più erte vi suggerisco di utilizzare il propulsore, così da risparmiare il carburante standard per le zone in pari. Nel caso di salti da dover coprire, attenzione a dare un bel po’ di gas prima del salto, altrimenti la vettura impianta di muso, ma non troppo, altrimenti durante l’atterraggio il mezzo perde potenza, con conseguente perdita di abbrivio e minor percorso netto. Durante i salti, mollate il gas, ma apritelo non appena le ruote avranno toccato terra, guadagnerete un po’ di velocità cosa che in presenza di zombi da abbattere potrebbe farvi guadagnare punti. A proposito di punteggi, vi dico che questo gioco prevede dei bonus nel caso vengano uccisi zombi in “strike”, ovvero quando ne abbattete due in un colpo solo, oppure quando usciti da una discesa con una velocità considerevole, ne centrate uno in pieno, ma tutto il sistema è mal congeniato o meglio è tutto relegato ad un paio di occasioni e non è applicabile a tutto il percorso.

Il suo difetto sarà la sua forza?

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Investire zombie è obbligatorio, non si possono schivare

Earn To Die è l’orribile tra i Casual Game in salsa Zombi. Non dà neppure la soddisfazione di sparare personalmente ai claudicanti in via di decomposizione, lo scopo del gioco non è infatti uccidere gli zombi, ma arrivare ad un elicottero locato non si sa bene quanto distante. Mettetevi l’anima in pace, per farlo è necessario morire un gran numero di volte, acquistare ricambi da non si sa chi e investire zombi svagati, per forza. Un vero e proprio pasticcio, considerando anche che si ricomincia sempre dal punto zero. Earn to die merita tuttavia un quattro pieno, perché l’estrema ripetitività del percorso e quel minimo di strategia che si può mettere in atto nella gestione del carburante e del propulsore, potrebbe tenervi comunque incollati allo schermo.

 

 

 

 

 

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