Cladun Returns: This is Sengoku! PC, PS Vita, PS4, Recensione

Cladun Returns: This is Sengoku! – Recensione


Nippon Ichi

Sviluppatore

NIS

Publisher

Gioco di ruolo, dungeon crawler

Genere

Cladun incontra l’epoca Sengoku, aumentando il carico di follia e fomento per il dungeon crawler firmato Nippon Ichi Software. Tutto ciò diviene Cladun Returns: This Is Sengoku!, disponibile per PS4, PS Vita e PC. Video:

LA SFIDA DEL SAMURAI

Cladun Returns: This is Sengoku!Cladun: This is an RPG fece la sua prima apparizione su PSP nel 2010, suscitando un discreto e inaspettato successo tra gli amanti degli action RPG, tanto che l’anno successivo uscì Cladun X2, e questa volta anche i possessori PC poterono godere della fatica di Nippon Ichi Software.
A distanza di ben sei anni (anche se in Giappone è già uscito da marzo 2016) arriva Cladun Returns: This Is Sengoku!. L’intenzione del team giapponese è molto semplice: usare le rodate meccaniche dungeon crawler della saga in un’ambientazione giapponese feudale: l’idea si rivela è subito vincente, scostandosi dai soliti temi fantasy il gioco acquisisce un fascino speciale. Tuttavia scordatevi una storia complessa, la narrazione funge come semplice strumento per aprire i vari livelli e sconfiggere il mostro di turno. In ogni caso per gli amanti della cultura giapponese non passerà indifferente il fatto di ritrovare molti miti, oggetti e personaggi dell’epoca dei grandi Shogun.

KATANE, PIXEL ART E ROCK

Inutile dire che oltre alla formula di gioco, Cladun Returns: This Is Sengoku! eredita dai suoi due predecessori anche il motore grafico. Si tratta di una simpatica pixel art minimale, che chiaramente non può (e non vuole) competere con i titoli tripla A del mercato videoludico attuale. Anche se simpatica e ben realizzata, non ci è sembrata particolarmente incisiva e carismatica. Cladun Returns: This is Sengoku!Indubbiamente esistono indie che sfruttano la stessa tecnica decisamente in modo più convincente e performante. In ogni caso, l’editor grafico giustifica la semplicità della realizzazione tecnica. Ebbene sì, in Cladun Returns This Is Sengoku! è possibile disegnare, pixel per pixel, i propri personaggi e condividerli online: una costante in Cladun che riesce a renderlo ancora di più accattivante e fuori dagli schemi.
Tutt’altro discorso per il comparto sonoro. Le musiche di Cladun Returns This Is Sengoku! sono così buone da far ritornare in mente la vecchia scuola, come ad esempio i mostri sacri dei titoli targati Treasure (Gunstar Heroes e Guardian Heroes non vi
dicono niente?). Raramente nei giochi contemporanei si possono ascoltare temi tanto catchy, capaci di rimanere in testa fin dal primissimo ascolto. Inoltre è possibile anche ascoltarle in stile chiptune, dove tra l’altro compare anche qui un editor che ci permetterà di creare e condividere le nostre creazioni. Insomma, un lavoro davvero magistrale, che forse scade solo nella mancanza di qualche effetto sonoro – come ad esempio le voci – ma sinceramente non è un grande difetto.

STAGE DOPO STAGE

Inevitabilmente il fulcro del fascino del titolo risiede nelle sue meccaniche di gioco. Come abbiamo accennato, si tratta di un dungeon crawler che mette a disposizione ben 50 missioni nella storia principale e altrettante come extra. Inoltre, con l’avanzamento del gioco sarà possibile sbloccare la modalità rangeon, la quale si traduce in una una sorta di survival fatto di stage generati casualmente e un livello di difficoltà crescente in base alle relique che fungono come cancelli temporali.

Inutile dire che qualsiasi sia la missione da noi intrapresa verremmo ricompensati con oro, punti esperienza e oggetti; i quali andranno a rafforzare il nostro party. Party che non solo potrà essere totalmente personalizzato con personaggi di classi differenti, ma di cui potremo gestirne anche l’approccio strategico, pur utilizzando sempre e solo esclusivamente un eroe alla Cladun Returns: This is Sengoku!volta. Si tratta del Magic Circle, veri e propri schemi di guerra che serviranno ad incrementare i punti di forza del nostro avatar.
Preso nella giusta ottica e focalizzandosi sull’upgrade dei personaggi, Cladun Returns This Is Sengoku! si è rivelato semplicemente una droga. Merito anche della sue meccaniche mordi e fuggi ereditate dal primo capitolo, che funzionano bene sia su portatile che su sistemi casalinghi (anche se la versione PS Vita rimane quella prediletta). In ogni caso è giusto segnalare una certa ripetitività che potrebbe stufare i meno avvezzi a questo tipo di action RPG. Vi ritroverete ore e ore ad affettare nemici e schivare trappole senza varianti incisive, seppur il livello di difficoltà spesso trova picchi da rage instant. Per gli appassionati questo invece si potrebbe tradurre nel suo punto di forza, visto che è capace di intrattenere con svariate armi, classi, segreti, missioni secondarie ed un evolversi dei personaggi pressoché infinito. Se entrate nel tunnel (cosa non difficile se amate il genere) contate di spenderci anche un centinaio di ore , nonostante la storia principale si possa terminare in meno di venti.

Valutazione

Grafica 70%
Sonoro 90%
Giocabilità 73%
Carisma 80%
Longevità 87%
Final Thoughts

Aggiungendo alle rodate meccaniche di Cladun un nuovo background decisamente più interessante, il titolo Nippon Ichi Software riesce ad essere un titolo davvero interessante e pieno di appeal. In ogni caso, tuttavia, l'estrema radicalizzazione delle meccaniche dungeon crawler destinate ad un pubblico hardcore non ne fanno un prodotto per tutti. Il fattore ripetitività e un comparto tecnico modesto potrebbero non convincere appieno una folta schiera di giocatori abituati a concept più moderni e dinamici. Tuttavia, è chiaramente un titolo di nicchia destinato agli appassionati e questi ultimi sono chiaramente a rischio dipendenza. Noi vi abbiamo avvisato!

Overall Score 80%
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