PC, Recensione

Clustertruck – Recensione


Landfall Games

Sviluppatore

TinyBuild

Publisher

Platform, Corsa, Prima Persona, No Idea

Genere

Non ho idea di dove partire con Clustertruck, veramente. Facciamo così, iniziamo dalle basi: mescolate insieme parkour, aree desolate in stile poco più che Tronico e autotreni della Iveco/Scania (per il pluralismo); togliete un pochino di gravità ed avrete il gioco, o meglio una delle esperienze più weird che mi siano capitate videogiocando di recente.
Non avete bene compreso? Vi dò un assaggio allora:

Zomp e rizomp

clustertruck-2A parte la follia dell’ambientazione, che è effettivamente un compiere gare di corsa saltando di camion in camion che viaggiano accodati verso lo striscione del traguardo, il titolo presenta la stessa cattiveria senza senso di quel cubo di carne di Meat Boy, che gli aficionados sanno già quanto ami. Cioè poco. Cioè nulla. Si continua dunque a fare parkour tra tre colonne di tir bianchi in stile Tron col contrasto alzato, cadendo, perdendo, riprovando e rimorendo più volte. Toccare poi per caso un qualsiasi altro elemento dello scenario, dal ponte alla stradina, alle pendici di una montagna, al ramo di un albero, ci porta, n’artra volta, a defungere. Si entra così in quel ciclo di try and die continuo che segue le seguenti fasi qui di seguito:
– Acciderbolina, non sono riuscito;
– Caspitella, non sono riuscito, ma ho capito dove ho sbagliato;
– No, non ho capito;
– Continuo a non capire ma devo riprovare perchè sono in scimmia;
– Ora ho capito ma non mi riesce, porca *******;
– Dai che c’ero quasi, ***** ******DINDONDAN;
– ****** ****** **** ** di sua mamma;
– Devo riuscire se no mi deprimo;
– *************************;
– … perchè sto perdendo il mio tempo con dei camion finti?

Il mitico menu. Scarno. Come il resto. Ah, e questo è il cartone che arriva in viso a chi dice "eh ma così fa molto Ico"

Il mitico menu. Scarno. Come il resto. Ah, e questo è il cartone che arriva in viso a chi dice “eh ma così fa molto Ico”

Si spera ovviamente che in voi lettori il passaggio al punto finale sia più rapido, indolore e con una spesa di minori anni di purgatorio sulla coscienza.
Il RIZOMP del titolo non è poi buttato a caso, ma è emblema della fisica casuale del tutto: i salti sono piuttosto lunghi e dunque da imparare per bene, ma se invece del centro pieno del camion prenderemo la fine del cassone, invece di attaccarci o precipitare, saltando alla bisogna rizomperemo ancora più in alto. Questo perchè PIOGGIA A TRATTI SU TUTTO IL NORD ALPINO CON DEBOLI SCHIARITE SULLA SICILIA , e dunque non voglio dire altro al proposito. Per una volta però, la spuntano i giocatori PCisti della vecchia guardia: per riuscire a calibrare gli atterraggi infatti un uso sapiente del mouse è l’unica salvezza, lasciando da parte il paddone.

Punti e poteri

clustertruckGià dal primo livello del secondo mondo, ovvero il bosco, capirete che senza poteri non si va da nessuna parte. Questi sono acquistabili da apposito store utilizzando i punti che accumulerete finendo i livelli, sia con velocità che compiendo particolari trick quali stare in aria per tanto tempo, saltare su camion in volo ed altri esempi similari.
Questi si potranno selezionare, solo a due per volta, su barra spaziatrice o sinistro del mouse e destro del mouse o mi pare uno degli shift; si tratta quindi di cercare di volta in volta la combinazione migliore tra jetpack scassati, doppi salti, spinte, rallentamento del tempo, creazione di camion sotto i nostri piedi, congelamenti e buzzurate varie. Questo vi porterà a danzare nell’aria, spesso alla ricerca non tanto dello stare in piedi, ma pure della strada corretta, con biforcazioni, esplosioni, incidenti e relativa distruzione di parti dello scenario.
Poi già qui vi è una cosa che non comprendo, ovvero che i punteggi più alti delle classifiche hanno tutti 0. ZERO. Un bug? Una serie di combo ben sfruttata? Un hack non credo, l’hacker che vada a pacioccare il codice di Clustertruck per essere il miglior saltatore di camion mi fa salire una desolazione elevata.

Tecnicismi a saltelli

clustertruck-snowForse per stare in armonia con il concetto del gioco, anche la qualità di grafica e sonoro è piuttosto zompettante. Partiamo dall’aspetto d’occhio: le forme sono volutamente scarne e dai colori pastellati, mescolando incredibili creazioni di tubi a oggetti… del tubo, proprio tirati via. Naif? Volendo, ma dopo un po’ anche piuttosto uguali tra loro.
Non so molto cosa dire invece sulle musiche, o forse avrei troppo, è un casino allucinante.
Mettiamola così: per 3/4 i brani della colonna sonora, instoppabile anche in caso di caduta sull’asfalto manco fossimo in HongKong ’97 per SNES, è una linea rockettara classica e che crea il giusto fomento per tirare avanti; poi, d’un tratto, alcune tracce cadono in suoni buttati a caso, storti, senza motivo.
Come se sentiste le Quattro Stagioni di Vivaldi che al Crescendo diventano il primo livello di Ninja Baseball Batman.
In più credo che siamo di fronte all’unico gioco che sta sotto al 7 di Longevità pur avendo un editor: questo perchè sì, ci sono delle possibilità creative, ma anche così non si va troppo oltre dallo zompamento camionaro di tutto il titolo. Ecco, magari variando la tipologia di mezzi sui quali saltare, come ci fosse un traffico newyorkese, allora diventava più interessante, ma passare dal tir volante a quello rimbalzante, ad altri… nsomma, sempre tir sono. Sempre loro, sempre uguali.

Valutazione

Grafica 64%
Sonoro 53%
Giocabilità 70%
Carisma 53%
Longevità 68%
Final Thoughts

Clustertruck è quella tipica idea talmente balzana da funzionare: si corre, si salta, si prova e si riprova. Ma questa è sua gioia e dramma, creando un sistema di fondo molto ripetitivo e bramoso di una incredibile pazienza, e sete di bestemmia. Chi adora i try and die di peso, lo amerà alla follia, gli altri invece si strizzeranno il fegato tra salti di difficile comprensione, cadute sbagliate di pochi millimetri e stampate di faccia sul mondo attorno.

Overall Score 61%
Readers Rating
0 votes
0