Anteprime, PC

Conan Exiles – Anteprima: il ritorno dell’era Hyboriana?


Quello di Conan il Barbaro è indubbiamente uno dei personaggi più affascinanti del mondo fantasy. Partorito dalla mente dello scrittore Robert Erwin Howard negli anni ’30 è entrato nell’immaginario collettivo grazie a fumetti e opere cinematografiche che ne hanno fatto conoscere le gesta alle masse.
Uomo muscoloso e portato per il combattimento, astuto e scaltro, ma con una sorta di nobiltà d’animo che non lo rende insensibile alla sofferenza degli altri, Conan si muove in un mondo ancora perlopiù selvaggio, dove vige la legge del più forte. Chi riesce a sopravviverci viene temprato dalle sue avversità divenendo forte e impavido, oppure si rifugia nelle città dove però a dominare sono l’inganno e la corruzione. È in questo mondo che Conan Exiles, il nuovo survival open world sandbox online (vi basta come categorizzazione?) di Funcom disponibile in early access su Steam, tenta di immergere il giocatore, facendolo partire dal piú basso dei gradini della scala sociale: quello dell’Esiliato.

Il cammino del sopravvissuto

Conan

Le accuse ignominiose che hanno portato alla crocifissione del mio personaggio.

Conan: Exiles, comincia con la schermata di creazione del personaggio. Ci viene permesso di scegliere fra le varie razze che popolano Hyboria e di personalizzare in maniera più che soddisfacente quello che andrà a diventare il nostro alter-ego. Già da questo menù si capisce che, almeno per ambientazione, ci troviamo di fronte ad una produzione con una sua personalità e non ad un “clone” di altri giochi del genere. A farcelo notare è il piccolo dettaglio che siamo legati ad una croce, a sopportare il supplizio tanto in voga fra i Romani e che lo stesso Conan-Schwarzenegger ha dovuto sopportare nel film dell’82. Quando è il momento di scegliere il proprio nome, lo si fa modificando un cartello sul quale sono scritti i capi d’accusa per cui siamo stati crocifissi in pieno deserto. Ed è proprio da quella croce che verremo liberati dalle mani (o meglio dalla spada) di Conan stesso, che taglierà le corde che ci tengono prigionieri, lasciandoci al nostro destino.

Da questo momento il giocatore assume il controllo e può andare virtualmente ovunque, libero di esplorare una terra selvaggia e inospitale, ma che con la volontà e una buona dose di farming potrà essere sottomessa e plasmata a piacimento.

Qual’è il meglio della vita?

Conan

Ai giocatori è permesso costruire strutture all’interno del mondo di gioco e dare vita a veri e propri insediamenti.

I primi passi si è costretti a muoverli in un deserto. Sparsi fra le dune ci sono rovine di antiche città, resti di altri condannati come noi e di altri viaggiatori che sono dovuti soccombere, nonostante i loro sforzi, all’inospitalità del luogo e alla forza bruta delle creature che lo abitano. Basta percorrere un po’ di strada, ed ecco un fiume. Ne possiamo bere l’acqua e sulle sue sponde ci sono piante, lepri, cervi. Tutto quello che ci serve per sopravvivere. Fin da subito si ha la possibilità di iniziare a raccogliere risorse elementari come pietra, fibra e legname e, cosa importantissima, cibo. Senza mangiare il nostro personaggio perisce in poco tempo, quindi la prima preoccupazione all’inizio sarà quella di procurarsi del cibo… e fare attenzione a non diventarlo. Perché dove c’è vita c’è una catena alimentare e quindi dei predatori. Coccodrilli e altre creature si aggirano vicino all’acqua, per non parlare di gruppi di briganti NPC o degli altri giocatori. Se deciderete di giocare da puristi infatti potrebbe capitarvi qualche scontro PvP. Se invece questo stile di gioco non rientra nelle vostre corde poco male: ci sono dei server prettamente PvE, oppure potrete giocare anche da soli in modalità single player. Comunque sia i pericoli sono tanti e quindi bisogna darsi da fare per diventare a nostra volta un pericolo. Per farlo possiamo craftare degli oggetti, ma per apprendere come realizzarli bisogna spendere dei punti in un menù apposito dedicato alle recipe del crafting. Si parte da oggetti semplici, come armi e strumenti in pietra, fino ad arrivare a forge e persino altari dedicati alle divinità. Non manca la possibilità di costruire vere e proprie dimore e addirittura poter schiavizzare degli NPC per utilizzarli come forza lavoro. Avete presente Conan nel film che gira la ruota del dolore? Ecco cose del genere. Tutte queste attività, sì persino il crafting e lo schiavizzare, fanno accumulare esperienza: il gioco ha difatti un sistema di level up tramite il quale si ottengono sia i punti per sbloccare nuovi item nel menù del crafting, sia per per aumentare gli attributi del proprio personaggio come forza, stamina e così via.

Come in classico RPG quindi bisogna sia potenziare il proprio personaggio che il suo equipaggiamento. Questo significa procurarsi risorse e trovare avversari sempre più forti, dunque affrontare creature sempre più temibili. L’elenco è già abbastanza corposo: iene, ragni giganti, non morti e perfino draghi scheletrici. Fate molta attenzione però quando li affrontate perché alla morte ogni oggetto contenuto nell’inventario rimane sul vostro corpo e avrete un tempo limitato per recuperarlo. Sempre che un altro giocatore non vi depredi prima.

Il segreto dell’acciao

Cronan

A inizio gioco si parte nudi. Letteralmente. Le vostre prime armi saranno i vostri pugni.

Il combattimento in questo gioco è totalmente action e viene gestito principalmente tramite l’utilizzo di tre tasti: attacco leggero, attacco pesante e schivata. Niente spell o abilità, solo delle sane mazzate e qualche freccia se vi sentite arcieri. Un minimo tocco di tattica viene regalato dal fatto che ogni movimento consuma stamina e quindi bisogna stare bene attenti a non sprecare le proprie energie tirando colpi a caso o effettuando schivate superflue. Non ci sono barre della vita, perciò dovrete menare il vostro bersaglio fino a quando non lo vedrete finalmente cadere morto. Alcuni nemici sono piuttosto imponenti e abbatterli da solo richiede uno sforzo non da poco, mentre in compagnia diventano già più abbordabili. Se volete fare proprio i Barbari tutti d’un pezzo, potete accanirvi e riuscirci anche da soli, ma infondo ricordate che si tratta di un survival online e lo scopo ultimo sarebbe quello di collaborare con altri giocatori. Questo è vero per quanto riguarda il combattimento, ma anche nel crafting sarà dura riuscire a realizzare ogni tipo di costruzione e oggetto senza l’aiuto di altri giocatori. Il sistema a punti infatti impone di compiere delle scelte. Ad esempio: se scegliete di fare i fabbri e poi non impiegate i vostri punti per imparare a realizzare oggetti in metallo ma per apprendere altre recipe, allora dovrete attendere di livellare ulteriormente e comprare ciò che vi interessa. State dunque attenti a come spendete i vostri punti.

Aquilonia selvaggia

Conan Exiles

Fra i luoghi più suggestivi (e pericolosi) ci sono indubbiamente le caverne.

Graficamente il gioco si difende abbastanza bene. Nulla di stupefacente, ma per complessità dei modelli dei personaggi, degli edifici e texture possiamo dire di trovarci di fronte ad un lavoro più che buono. Il livello di dettaglio generale è più che soddisfacente, con ambientazioni curate e in linea con l’immaginario dell’era Hyboriana. Ci sono scorci suggestivi in questo gioco, che grazie anche ad una colonna sonora dai toni epici riescono perfettamente a restituire quell’atmosfera da sword and sorcery, che un vero fan di Conan si aspetta. Non manca una buona dose di sangue e smembramenti che anche quella, ricordiamo, DEVE essere prerogativa di un prodotto 100 % Conan. Veniamo al lato spinoso della produzione: quello tecnico. Sì, lo so, è un early access però non posso esimermi da esprimermi anche su questo punto. Allora, da segnalare ci sono un ping fin troppo altalenante, un ragdoll dei cadaveri sfrenato e a volte esilarante, e delle animazioni decisamente troppo legnose, e, nel caso di mostri e NPC addirittura buggate: capita di venire morsi da un coccodrillo che sullo schermo era praticamente fermo. Capirete che in un gioco con un sistema di combattimento action cose del genere possono causare qualche problema. Va detto anche che il gioco praticamente non è ottimizzato: con un PC di fascia alta e le impostazioni ad Alto si presentavano dei cali di frame-rate decisamente ingiustificati.

Conclusioni

Conan Exiles è un progetto coraggioso. Ha dalla sua delle meccaniche che mischiano bene elementi sandbox e RPG, un’ambientazione con del carattere e un buon numero di contenuti, sia per quanto riguarda oggetti, che creature. Per ora il suo problema più grande è il suo comparto tecnico che va decisamente sistemato. La mia opinione è che possa soddisfare sia un pubblico più casual in cerca di un survival “adulto”, sia giocatori in cerca di un gioco che possa prestarsi a giocate full GDR. Da tenere d’occhio assolutamente.

Sulla questione nudità

Sì. Potete andare in giro completamente nudi in questo gioco, a prescindere dal sesso, e potete anche personalizzare le dimensioni di ogni cosa. Allora? Non è un gioco per bambini. Crescete.


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