PS Vita, Recensione

Criminal Girls 2, Recensione – Un dungeon crawler molto… hot


Nippon Ichi

Sviluppatore

Nippon Ichi

Publisher

RPG, Dungeon Crawler

Genere

Ci troviamo nel Hell Spire, una sorta di limbo carcere posizionato tra l’inferno e il mondo reale, nei panni di un istruttore senza nome e siamo responsabili di un gruppo di avvenenti ragazze, detenute, colpevoli di aver commesso in vita qualche piccolo crimine. Siccome le avvenenti fanciulle sono morte senza commettere nulla di grave, non solo le sono state risparmiate le torture dell’inferno, ma addirittura hanno la possibilità di redimersi e tornare in vita. A portarle, forse, sulla retta via siamo proprio noi, dal cuore virtuoso (se, se). Ma, sfortuna vuole, che un errore o altro, a nostro seguito risultano esserci 7 ragazze invece che 6 come segnalato sui registri del carcere. Per il sospetto che nel gruppo ci sia un Convict (cioè un’anima dannata ormai diventata un mostro) veniamo sbattuti tutti all’inferno, per precauzione. Ma noi insieme alle procaci ragazze decidiamo di usare un passaggio segreto che unisce gli inferi con Hell Spire. Tuttavia il viaggio sarà costellato da incontri con tutta una serie di mostri che sicuramente non ci faranno passare con un semplice saluto. Inoltre starà a noi scoprire se tra il gruppo di fanciulle c’è effettivamente il Convict. E quali tecniche investigative potremo mai usare per scoprire l’intruso? Un’ attenta analisi del comportamento? Il suo modo di parlare? I suoi movimenti? No, le sottoporremo a zozzerie varie, chiamate nel gioco procedure di motivazione (in giappolandia Punizioni). Leggete, leggete…

Dungeon Crawler e zozzerie

Criminal Girls 2: Party Favors continua più o meno lo stile del primo episodio, quindi ci troviamo di fronte al classico dungeon crawler, rigorosamente in 2D come una volta, con scontri casuali e a turno. Ad ogni incontro possono partecipare solo 4 fanciulle delle 7 a disposizione, ed ognuna di esse, turno dopo turno, proporrà al giocatore un attacco o un’abilità precisa. Avete letto bene. Non saremo mai totalmente liberi di selezionare tutte le abilità delle nostre eroine hanno appreso durante l’avventura, ma saranno loro, capricciose, a proporci una serie limitata di attacchi o abilità di supporto. Inoltre ad ogni turno possiamo usare solo un oggetto per volta o sostituire una delle fanciulle con le altre “in panchina”. Questo atipico e limitato battle system porta ad avere sempre costante l’attenzione del giocatore che deve pianificare bene la battaglia con ciò che ha a disposizione e nelle intenzioni dei programmatori di Nippon Ichi eliminare una certa monotonia, ma secondo chi vi scrive, porta inevitabilmente lo scontro sulla totale casualità degli eventi che dipendono da quanto saranno generose le procaci ragazze nel metterci a disposizione un’abilità piuttosto che un’altra. Inoltre, proprio per evitare che gli scontri diventino più duri del previsto per il limitato battle system, i nemici non saranno mai impegnativi. Laloro IA è quasi assente e si limiteranno ad attaccare a rotazione i vari componenti del party senza accanirsi su quello più debole, per esempio.

Minigiochi Maniaci

Come tradizione, vincendo gli scontri il party acquisirà punti esperienza che andranno ad aumentare le varie statistiche e anche punti CM, cioè la valuta del gioco, con la quale comprare i classici oggetti curativi o per far apprendere alle ragazze nuove abilità, che saranno di tipo S o M, rispettivamente “sadico” e “masochista”, una scelta che modificherà il comportamento in battaglia di ciascun personaggio. E indovinate come le apprendiamo queste abilità dai nomi così sobri? Con dei minigiochi più o meno divertenti che simulano delle torture a sfondo erotico. Per la felicità di tutti i maniaci che leggono. Per esempio già dai primi minuti dell’avventura potremmo affrontare la procedura di motivazione dello spazzolone nel quale il giocatore, strofinando con il touch screen della PSVita parti sensibili di una delle nostre amiche, magnificamente disegnata con un bellissimo artwork animato, dovrà toglierle lo sporco dal corpo (??!!). Durante il viaggio, che durerà mediamente una quarantina di ore, avremo modo di sbloccare mini giochi sempre più piccanti e fantasiosi. Proprio per sottolineare che Nippon Ichi faceva proprio affidamento sui minigiochi (e il vostro essere maniaci) questi ultimi sono una delle cose meglio realizzate dell’intero gioco. La qualità degli artwork è molto elevata, con disegni realizzati magistralmente con le nostre eroine in pose sempre più ammiccanti. Un piccolo appunto alle funzioni touch che delle volte si sono dimostrate poco precise.
Durante l’avventura lo stile super deformed e la qualità complessiva del disegno si attesta su ottimi livelli, con disegni molto definitii, sicuramente migliori del primo episodio che presentava personaggi troppi pixellosi. Il sonoro ricicla qualche bel motivetto dell’episodio precedente. Un applauso al doppiaggio giapponese che risulta essere sempre all’altezza.

Valutazione

Grafica 70%
Sonoro 70%
Giocabilità 75%
Carisma 85%
Longevità 95%
Final Thoughts

La PSvita per i giapponesi è il regno dei J-rpg e Dungeon crawler e Criminal Girls 2 si fa strada tra la folla e si mette nella posizione di essere uno dei migliori Dungeon Crawelr della portatile Sony. Quindi lo consiglio a tutti gli amanti del genere che non temendo di perdere il rispetto di famigliari e persone circostanti si divertiranno con situazioni imbarazzanti, minigiochi più o meno sconci e procaci donne che ansimano mentre le puliamo con uno spazzolone.

Overall Score 79%
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