Daemonical PC

Daemonical – Anteprima: Quando la caccia all’umano è noiosa


Scappare da un mostro invincibile, mentre si vaga per la mappa alla ricerca di un modo per sfuggirgli definitivamente o sconfiggerlo: in questo consiste il gameplay degli “umani vs mostro”, saltato fuori negli ultimi anni. Naturale evoluzione di titoli come Amnesia e imitazioni varie, questo sottogenere degli horror è venuto alla ribalta grazie a giochi come Dead by Daylight e Friday the 13th, divenuti famosi grazie all’attenzione dedicata loro da Youtuber e influencer vari. A questo filone appartiene anche Daemonical, da poco approdato su steam in early access. Abbiamo avuto la possibilità di provarlo e mio dio che spavento di gioco! In che senso? Continuate a leggere e capirete.

Il mostro è fra noi

Daemonical

Quando un umano viene ucciso si trasforma in un fuoco fatuo invisibile al mostro che può aiutare i suoi compagni ancora vivi facendosi seguire. Un’idea non male, ma che a poco serve se dall’altra parte c’è un mostro a cui è praticamente impossibile sfuggire.

Il gioco vede 4 giocatori “umani” collaborare fra loro per cercare di sfuggire ad un demone mostruoso, anch’esso controllato da un giocatore, che ha lo scopo di massacrarli tutti. L’ambientazione è una di quelle tipiche degli horror movie: una porzione di foresta situata su un’isola. Un lato della mappa è delimitato dal mare e l’altra dai monti. La fuga è impossibile se non riuscendo a ritrovare una reliquia che si trova da qualche parte nella foresta e che va utilizzata per compiere un rituale su di un di un altare, in modo da ricacciare il demone nell’inferno da cui è venuto. Gli umani hanno però vari strumenti per tenere a bada il demone fino a che il rituale non è completo come alcuni bastoni a cui è possibile dare fuoco o perfino una pistola, se si è abbastanza fortunati da trovarne una. Fino a qui niente di diverso da altri titoli simili, ma c’è una piccola particolarità che rende, o meglio dovrebbe rendere, Daemonical  “diverso” dagli altri survival horror asimmetrici presenti sul mercato. Questa cosa è il “fattore sorpresa”. In pratica quando la partita comincia tutti sono umani: solo dopo qualche minuto di gioco uno dei giocatori si trasforma finalmente nel Demone dando inizio alla mattanza. Questa trovata è, devo dire, abbastanza interessante perché crea svariati conflitti nella mente del giocatore. Stare in gruppo significa che quando uno dei compagni si trasformerà nel demone, ci sarà più possibilità di abbatterlo, ma contemporaneamente vuol dire riuscire ad esplorare in maniera meno efficace la mappa di quando si farebbe separandosi. Quindi cosa fare? Questo dubbio è il punto di forza di Daemonical, che nei primi minuti di gioco risulta effettivamente giocabile e interessante… per poi diventare qualcosa che non riesco a definire con un’altra parola se non: bah.

Che paura

Daemonical

Il gioco punta tutto sul buio, ma purtroppo non basta a donargli carisma.

Come dire…  superati i primi 2 minuti di gioco non c’è niente di veramente divertente in Daemonical. Cioè, stiamo parlando di un gioco in cui la maggior parte del gameplay consiste nell’esplorare una mappa alla ricerca di un oggetto aspettando di essere squartati (concetto che già di per sé potrebbe far sbadigliare molti, ma vabbè) e che, Cthulhu onnipotente, un minimo di ansia dovrebbe riuscire a trasmetterla, no? E invece no! Quello che si prova girando per la mappa è solamente noia. La cosa è dovuta principalmente al fatto che nulla, né l’audio né l’aspetto grafico, né il level design riescono a trasmettere un minimo senso di timore. L’ambientazione di gioco è vuota, anonima, senza personalità. Gli edifici che capita di dover esplorare sono scialbi e dall’architettura elementare. Il mostro è privo di mordente e non incute timore: sembra l’incrocio fra un velociraptor e il tipico omio grigio, tanto caro agli ufologi. Un gioco come questo dovrebbe fare leva sul reparto audio per creare atmosfera e puntare sul carisma delle ambientazioni e del mostro: qui invece è tutto al minimo sindacale e non credo che il problema sia solamente il fatto che il gioco sia in early access. Quello che manca è proprio la personalità.

Anche il gameplay inoltre soffre di qualche problema e non mi riferisco agli inevitabili bug in cui capita di incorrere nei giochi non ancora terminati. Mi riferisco a problemi di bilanciamento relativi al mostro. Ci credete che giocare nei suoi panni è  addirittura noioso? Il motivo è che si è praticamente invincibili. Se giocando da umani un minimo di spinta all’azione viene data dal fatto che si è delle prede e si vuole sopravvivere, quando si gioca nei panni del mostro andare a caccia degli umani è quasi una formalità perché è decisamente troppo facile trovarli e farne scempio. Certo può capitare che qualche umano armato di pistola possa opporre un minimo di resistenza, ma una hitbox non proprio perfetta a volte fa sì che interi caricatori vengano sparati in direzione della creatura senza riuscire a crearle il minimo danno. Mi è capitato di vedere un sopravvissuto spararmi in faccia e non colpirmi.

Considerazioni finali: C’è qualche speranza?

Insomma, se dovessi recensire Daemonical ora, il voto sarebbe tutt’altro che lusinghiero. Al momento quel minimo di originalità che gli dona l’idea del “mostro infiltrato” non basta a giustificarne l’acquisto. C’è da dire però che gli sviluppatori sembrano piuttosto attivi e si prodigano nel rilasciare patch e aggiornamenti. Ultimamente ad esempio hanno rilasciato una patch che ha cambiato alcune cose per quanto riguarda la morte: ora gli umani possono respawnare una volta per partita, cosa che avrebbe dovuto rendere la caccia del mostro un po’ più complessa, ma che in realtà non ha migliorato molto le cose, visto che quello che servirebbe è un nerf mirato a renderlo meno potente. Anche se un minimo lo ha fatto.

Inoltre gestiscono una pagina Discord dove si stanno sforzando di creare una community, con risultati alquanto soddisfacenti.

Magari chissà, quando uscirà dall’early access potrebbe anche essere in qualche modo appetibile. Lo terrò sott’occhio.


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