Disgaea 1 Nintendo Switch, PS4, Recensione

Disgaea 1 Complete – Recensione – Un gradito pacco celebrativo


Nippon Ichi

Sviluppatore

NIS

Publisher

Gioco di ruolo, Strategico

Genere

Il primo capitolo di Disgaea torna per festeggiare i suoi 15 anni in una riedizione onesta seppur un po’ avara di contenuti nuovi, confezionata e “ribattezzata” come Disgaea 1 Complete. Ne varrà la pena?

REMASTERED DAL CREPUSCOLO

L’epoca dell’egemonia PlayStation 2 è ricorda ai più per aver partorito una serie di titoli che sono diventati dei veri cult. Devil May Cry, Onimusha, Grand Theft Auto, God of War e tutta quella serie di titoli che ci hanno tenuto compagnia dagli anni 2000 in poi. In ogni caso tra i nomi altisonanti la seconda console SONY poteva vantare anche di una scena composta da titoli di Disgaea 1 Completenicchia, più contenuti ma allo stesso tempo dallo stampo classico e autorale. Uno di questi spazi era spesso occupato da giochi di ruolo giapponesi, nello specifico da gdr strategici a turni. Gli appassionati del genere possono ricordare con piacere titoli come Stella Deus, Suikoden Tactics, La Pucelle, Makai Kingdom o Phantom Brave.
I più attenti ricorderanno che gli ultimi elencati erano sviluppati dalla Nippon Ichi, software house che si è dedicata anima e corpo nel tenere vivo quel modo realizzare JRPR strategici stile vecchia scuola, ovvero dei particolari giochi basati su battaglie a turni dove possiamo muovere il nostro party tramite una scacchiera virtuale.
Tra i migliori rappresentati del genere spicca proprio Disgaea: Hour of Darkness, vero e proprio masterpiece nella terra del Sol Levante e che ha trovato un discreto successo di pubblico anche qui da noi in occidente. Disgaea 1 Complete è una remastered che nasce proprio dalla voglia di festeggiare il suo quindicennale.

OSCURITA’ GOLIARDICA

Laharl è il protagonista più iconico di tutta la serie. Accompagnato dalla frizzante Etna, i due rappresentano la combo di personaggi più riusciti della Nippon Ichi Software, i quali – in qualche maniera – hanno dato il via al tipico umorismo sopra le righe del team giapponese, riscontrabile anche in produzioni differenti. Per chi scrive il primo Disgaea è certamente il più
Disgaea 1 Completeriuscito a livello di trama, dotato di un humour – a tratti nero – davvero spassoso, ricolmo di una sana follia che rende il tutto surreale e sopra le righe, mai banale e noioso.

Le vicende ruotano appunto attorno alla figura di Laharl, figlio del Re Krichevorsky, intento a reclamare il suo trono a suon di fendenti per la conquistare del regno. Oltre a Etna, il gruppo comprimario di eroi è formato anche da Flonne, un’angelica ragazzina del “mondo di sopra” che cerca disperatamente di infondere amore nell’arido cuore dell’arrogante protagonista. Qui ha visto anche i natali dei Prinny, simpaticissimi e tonti pinguini antropomorfi divenuti presto la mascotte di Nippon Ichi Software (con tanto di ottimo platform 2D al seguito sfornato sull’ormai obsoleta PSP). Ovviamente non mancano anche personaggi secondari che arricchiscono le vicende, impossibile non citare Jennifer, l’immancabile bomba sexy dai tratti statunitensi o il super-boss demone dall’aspetto imponente che porta il nome inequivocabile di Baal.

Insomma, la trama di Disgaea – seppur senza troppe pretese e pippe filosofiche – si dimostra variegata e dal ritmo incalzante, potente di uno stile unico e di scenette comiche nella miglior tradizione anime che non mancheranno di premiarci a fine di ogni una lunga battaglia.

ADDIO PIXELLONI

Disgaea 1 CompleteI cambiamenti in Disgaea 1 Complete sono sostanzialmente grafici. Tuttavia, prima di elencarli, è giusto evidenziare cosa questa nuova edizione aggiunga in termini di giocabilità rispetto alla versione PlayStation 2. In sostanza, si tratta di una serie di migliorie già apparse nelle varie riedizioni del gioco, ad esempio da quella PSP ritroviamo la modalità di Etna, dove affronteremo una sua interessante storia parallela alla faccia dello scorbutico Laharl. Così come dalla versione Nintendo DS vengono mutuati i tre protagonisti del secondo episodio: Adell, Rozalin e Zetta. In più non mancano una serie di migliorie già apprezzate nella versione PC, tra cui la più importante è sicuramente l’azzeramento dei caricamenti che rende tutto estremamente più fluido e immediato (chi ha giocato alla versione originale sicuramente si ricorderà delle noiosissime schermate di “now loading”, forse l’unica vera magagna che il gioco aveva).

In ogni caso, come abbiamo già detto, il cambiamento più corposo è riservato alla grafica. Gli ottimi sprites, seppur un po’ pixellosi, delle versioni precedenti vengono sostituiti con una grafica in alta risoluzione convincente ma non eccezionale. Il motivo è presto detto: il numero delle animazioni è rimasto lo stesso e i scenari 3D sparati in HD senza alcuna miglioria nei dettagli appaiono davvero troppo spartani.
In generale però il risultato è gradevole e mantiene intatta l’estetica colorata e vivace della serie, qui valorizzata da portrait in alta risoluzione e una rimasterizzazione delle bellissime musiche che hanno sempre contraddistinto la creatura di Nippon Ichi Software. Non manca nemmeno la possibilità di selezionare la lingua del doppiaggio in inglese o giapponese, inutile dire che quest’ultima è come al solito preferibile di gran lunga.

TUTTI SULLA SCACCHIERA

A livello di giocabilità non ci sono grandi cambiamenti, tranne qualche HUD in più, il gioco è rimasto pressoché lo stesso. Sinceramente abbiamo apprezzato questa scelta di non renderlo troppo vicino al quinto capitolo seppur oggi possa risultare un po’ meno intuitivo, perché così facendo Disgaea 1 Complete mantiene tutto il feeling dell’originale, offrendo nonostante anche qualche anacronismo un’onesta e fedele riproposizione di un classico che ha fatto storia. Forse l’unica cosa che poteva essere migliorata è la rotazione della mappa, affidata ancora ai dorsali e limitata a sole quattro direzioni statiche senza possibilità di zoommare a piacimento, cosa che restituisce una sgradevole sensazione abbastanza claustrofobica.

Disgaea 1 CompleteL’estrema difficoltà e la quasi infinita possibilità di personalizzare il proprio party grazie alla valanga di oggetti e classi disponibili lo rendono un JRPG tattico immenso. Sviscerarlo tutto fino in fondo è impresa per pochi, tenendo conto che ogni equipaggiamento può essere anche potenziato mediante le battaglie Item World, un modo del tutto alternativo che metterà alla prova i nostri guerrieri in mappe generate casualmente, per una sfida pressoché infinita. Altra cosa che ha contraddistinto la serie fin dal primo episodio è la caratteristica Geo Panels, ovvero la possibilità di sviluppare o subire delle condizioni in battaglia tramite il terreno della casella calpestata (come ad esempio dei bonus di attacco o dei malus elementali).

Altre caratteristiche degne di nota sono la possibilità di lanciare un proprio partner in un’altra casella raggiungendo così posizioni impensabili a piedi, oppure l’occasione di sferrare o ricevere un contrattacco, il che rende tutto ancora più insidioso per via della sua imprevidibilità. Insomma, Disgaea ancora oggi è un titolo profondo e dalla sfida appagante, dove è richiesto l’uso della materia grigia nonostante il ritmo di gioco non sia nemmeno così lento per un titolo del genere. Un must che gli appassionati sicuramente avranno già spolpato da tempo e se non l’hanno fatto questa è la volta buona per rimediare tale mancanza.

Valutazione

Grafica 77%
Sonoro 90%
Giocabilità 90%
Carisma 87%
Longevità 95%
Final Thoughts

Tuttavia è innegabile che ancora oggi abbiamo di fronte uno dei migliori strategici a turni nipponici mai creati. Forse si poteva osare un po' di più per il quindicennale ma per chi non ha mai giocato il classico di Nippon Ichi Software è una meta imprescindibile!

Overall Score 87%
Readers Rating
0 votes
0

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.