dystoria PC, Recensione

Dystoria – Recensione


Tri-Coastal Games

Sviluppatore

Indie Hound

Publisher

Azione

Genere

Benvenuti a Dystoria, nuovo shooter indipendente dal feeling retrò e un gameplay “esilarante” (a detta degli autori) che vi donerà nuovi modi di apprezzare il vomito da vertigine. Entusiasti? Boh. Video:

Visioni

Dystoria è uno sparatutto tridimensionale in stile mondo virtuale anni ’80, dove tutto è fluo – bluastro in particolare – e le forme squadrate sono all’ordine del giorno. La sequenza iniziale in stile PSX dei primordi mostrerà il protagonista venire sequestrato dystoriadurante una partita a un cabinato dietro una stazione di servizio (probabilmente accanto all’angolo per il piscio da birra): il rapimento alieno o giù di lì vedrà l’incauto e involontario protagonista costretto a superare prove alla guida di una navetta per…uhm…degli ottimi motivi. E in effetti è forse meglio parlare del gameplay.

Veniamo dunque all’azione. In Dystoria piloteremo una navetta spaziale che non vola lungo dei percorsi a metà tra gli schemi di quella cessata incredibile di Kurushi e dei tavoli di air hockey. Scopo del gioco sarà quello di collezionare un tot di globi – 3 per schema, all’inizio – per sbloccare il portale di uscita e ordunque passare al “labirinto” successivo. Lungo il percorso potremo raccogliere degli altri cosi – sorry, non abbiamo sotto mano il dizionario dei sinonimi e dei contrari – i quali, se trovati in quantità industriali, ci aiuteranno a sbloccare armi più potenti del pippacannon di cui saremo dotati di default. Inoltre, per estremo sollecito del fattore esplorativo, potremo anche vagare per i labirinti al fine di trovare anche pezzi nascosti di navetta, per migliorare la bagnarola con cui inizieremo il gioco.

Vertigini

Facciamo ora un passo avanti: elemento clou del gameplay è quello della navigazione six-axis (mutuiamo qui un termine usato in un numero eccesivo di volte dai programmatori), che consiste nel poter slittare da tutti i lati del labirinto in questione. Ci dystoriaspieghiamo meglio: i percorsi che…percorreremo sono a tutti gli effetti sospesi nello spazio, e la nostra navetta potrà scivolare su qualsiasi lato della loro superficie per meglio aggirare nemici e ostacoli. Tale dinamica multidimensionale si rivela alquanto creativa, offrendo più di una prospettiva – letteralmente! – nell’esplorazione dei labirinti e mostrando una certa creatività da parte degli sviluppatori nel porci davanti a minacce e percorsi di difficoltà crescente. Nonostante una partenza non proprio esaltante nei primi livelli, bisogna dire che Dystoria riesce a farsi giocare grazie all’inventiva posta nella progettazione dei vari schemi, con elementi sia statici che dinamici capaci di mettere alla prova in maniera “pulita” il pollice opponibile del giocatore.

Il lato negativo del pacchetto è che la sensazione mista di nausea e di attacco epilettico non tarderà ad arrivare, complice un sistema di controllo molto scivoloso unito alla necessità di roteare attorno ai nemici per farli fuori senza farsi colpire. I problemi di navigazione in fase di evasione rendono molto alto il rischio di finire in stato confusionale senza averne una colpa effettiva, e anche il mix tra sistema di mira e gestione delle collisioni non sembra funzionare proprio al top. Inoltre, superato l’entusiasmo medio-iniziale, vedremo che la curva della varietà finire per tendere un pelo all’appiattimento, con i cambiamenti principali che saranno principalmente cromatici (e l’oculista ringrazia).

Testicoli

dystoriaConcludendo con altre piccole note tecniche, vediamo che Dystoria ci si pone con pregi e difetti. La decantata colonna sonora synth rock pop funk cazz non ci ha colpito particolarmente, né per varietà né tantomeno per livello di coinvolgimento delle sonorità. La grafica fondamentalmente fa quel che deve: l’obiettivo era quello di offrire un contesto alla Tron e derivati, e in questo Dystoria riesce – sul fatto che sia oggettivamente bello da vedere, invece, dipende dal vostro rapporto con le luci fluo sparate nelle cornee. In aggiunta, sottolineaiamo di nuovo la buona fluidità dell’azione ma, di contro, segnaliamo qualche piccolo sberleffo della telecamera nei passaggi più rapidi tra una superficie e l’altra del labirinto in cui ci troviamo. A latere, durante il nostro test abbiamo notato un buon livello di stabilità del gioco, mai prono a crash o incidenti di genere anche nei momenti più concitati. Inoltre, Dystoria riesce a girare con facilità anche su PC di categoria tostapane.

 

 

Valutazione

Grafica 65%
Sonoro 65%
Giocabilità 60%
Carisma 65%
Longevità 75%
Final Thoughts

Dystoria è un...gioco. Molto meno esilarante di quanto dicano i programmatori, si allinea bene nel filone retrofomento grazie a qualche spunto buono in quanto a level design. Per il resto c'è poco da dire, se non temete il sanguinamento delle pupille e vi piacciono giochi del genere dategli un'occhiata.

Overall Score 66%
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