PC, Recensione

Final Exam – Recensione


Mighty Rocket Studio

Sviluppatore

Focus

Publisher

Action Platform

Genere

Nato da una costola del survival horror di stampo studentesco Obscure, ecco provenir da casa Focus questo Final Exam, un action platform in 2D sfrenato e folle che prende tutti i cliché del genere del terrore e… sostanzialmente ci si fa una birra. Quattro ex studenti contro caterve su caterve di mostri riusciranno a superare mille problemi sparando e picchiando come fabbri in ogni dove? Vediamolo!

Orrori liguri

final exam rece (3)La storia è rapida e concitata, più una sorta di scusa per andare avanti nel gioco offrendo sempre nuove location che per sorprenderci o che altro: il che potrebbe ridursi al banale ed allo stereotipo, ma su questo scheletro Final Exam riesce ad infilarci anche non pochi momenti di umorismo, tra personaggi secondari divertenti e situazioni nonsense. In breve pure io: quattro vecchi compagni di college si ritrovano per festeggiare nei locali della loro ex scuola, quando ecco che si vedono attaccare da strane creature, che non mancheranno di riempire di mazzate! Cercheranno dunque in ogni modo di raggiungere questo posto, anche perché (qual caso) proprio da lì sembra essere partito tutto l’orrore: dai tunnel della metro ci troveremo così ad attraversare stretti condotti per la manutenzione, fiumi di sbobba, un luna park abbandonato e qualche altra simpatica locazione, per un totale di 8 livelli. Longevità nella media dunque, ma suppongo voi mi stiate ancora guardando come si guarda uno che ci sta poco con la testa per il titolo del paragrafo.
final exam rece (2)Ebbene, saranno le palette dei colori molto vivaci e fumettose, ma quando si arriva ad incontrare le bestie più dure, ripiene di spore… non sono riuscito a non vederli come zombi coperti di pesto alla genovese. A proposito di bestiacce: ne troveremo di varia tipologia, ed ognuna con un diverso modo di attaccarvi, cosa che aumenta le tattiche che dovremo mettere in campo in ogni livello. Vi è chi cammina e basta, chi compie scatti velocissimi, chi vola, chi vola e cerca di sollevarvi e poi buttarvi a terra, chi vi sputazza scatarrosità zozzose, chi si fa esplodere a mo’ di kamikaze ed i classici ciccioni grossi grossi che nella loro lentezza vi ridurranno il viso in poltiglia nel giro di pochi secondi; in punti precisi verremo poi attaccati da vere e proprie orde, momenti ottimi per fare articolate combo di mosse, ma pure i più difficili da affrontare, specialmente se siamo già a corto di munizioni. Nel corso della nostra traversata cittadina troveremo anche qualche boss, da affrontare in modi diversi a seconda della situazione, idea sempre azzeccata.
Vediamo però ora come si difendono i nostri eroi!

Azione a volontà

final exam rece (1)Final Exam è proprio il classico gioco antistress, che ci porta a picchiare gruppi e gruppi di nemici sia con armi bianche che con altre da fuoco: non pensate però a nessun tipo di negozio dove trovarle o simili, dato che si trovano tutte nascoste nei livelli, e starà alle nostre capacità esplorative il cercare di sbloccarle. Quasi tutte le azioni principali vengono controllate dalla mano sinistra sulla tastiera, dal saltare al curarsi (ovvero mangiarsi un vassoio di roba da fast food), al ricaricare la propria arma, mentre con il mouse domineremo l’accoppiata tasto sinistro – melee, tasto destro – sparo. Alla fine di ogni livello potremo poi ottenere a seconda dei punti accumulati un certo punteggio, al quale corrisponderanno sia punti esperienza blu, utili per aumentare le barre di vita e danno delle armi, sia altri arancioni, necessari per sbloccare di volta in volta i poteri del nostro personaggio, differenti tra i quattro a scelta ed ottimi per variare le partite in multi.
final exam rece (4)In giro ci si potrà imbattere anche in alcuni bidoni esplosivi, che potremo far saltare con un proiettile oppure scagliarli verso i gruppi di mostri, aspettando che buttino fiammate poco dopo: calcolarsi suppergiù i tempi di esplosione ed il punto dove vada a saltar per aria il bidone saranno essenziali capacità per giostrarli al meglio. Ma il tasto E, quello predefinito per tale azione, sarà tanto utile quanto nella follia più totale: raggiunto un mostro, potremo infatti tirarlo su di peso e scagliarlo verso gli altri nemici, od ancora meglio nel fuoco, raggiungendo piccoli picchi di epicità; persino alcuni personaggi secondari si potranno raccogliere e lanciare allo stesso modo.
Un po’ facendomi ripensare a The Cave, anche qui dovremo compiere dei piccoli puzzle basati sul trasporto di oggetti nel luogo giusto: assai più semplificato, con tanto di indicazioni continue sul dove andare a trovare nel livello i pezzi necessari, però il giusto sistema per variare il gioco, rendendolo ancor più divertente.

Spregevolezza e multiplayer

final exam recePrima di parlare dell’esperienza in multi giocatore, è bene però fare due parole sulla estrema cattiveria del gioco nel momento in cui si decida di chiuderlo: infatti per ogni livello avremo tre vite a disposizione, che una volta finite porteranno al game over tradizionale; nel momento in cui però si debba interrompere la partita per pause cibo, vaterclò o semplicemente vita, riavviandolo si potrà sì riprendere dall’ultimo checkpoint, ma vedendo con mestizia riazzerarsi tutti i punti accumulati sino a prima. Mossa spregevole nei nostri confronti, che dunque ci porta ad affrontare obbligatoriamente un livello dall’inizio alla fine nella stessa sessione di gioco per guadagnare il maggior numero possibile di punti. Sic.
Si può invece con gioia giocare fino in 4, per provare tutti i personaggi insieme con gli amici e divertirsi a terminare i livelli base oppure con prove a tempo: date le meccaniche folli, sarebbe stato interessante un qualche cosa di più anche sotto tale argomento, ma quel che è presente non ci fa troppo lamentare.

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 80%
Giocabilità 89%
Carisma 75%
Longevità 79%
Final Thoughts

Non sarà un mega capolavoro, ma con questo Final Exam posso dire con il cuore di essermi proprio divertito. Frotte di nemici, tante combinazioni di mosse per fare il ficus e cose da fare in ogni dove, con un buon multiplayer ed una solida rigiocabilità dei pochi livelli per trovare completisticamente tutti gli oggetti nascosti e cercare di guadagnare punteggi sempre più alti. Momenti rapidi di follia quasi alla Shank in salsa horror, ed orrori di salsa, tornando a citare i ghoul di pesto. Cattiverie retrò ed armi in quantità per qualche momento di frenetica qualità.

Overall Score 80%
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