fire emblem fates 3DS, Recensione

Fire Emblem Fates – Recensione


Intelligent Systems

Sviluppatore

Nintendo

Publisher

Strategico

Genere

L’ultimo episodio della serie Fire Emblem è ormai sui nostri lidi e sugli schermi dei 3DS nostrani da ben più di qualche giorno e, puntuale come (mettere metafora brutta e deleteria) giunge la nostra recensione: Fire Emblem Fates secondo noi! E anche secondo voi. E anche secondo il filmato:

Parenti serpenti

Disponibile al lancio in due versioni – Retaggio e Conquista – Fire Emblem Fates contribuisce a confondere le idee del giocatore sin da subito offrendo un pacchetto al lancio in stile Pokemon multicolore o sequel di Inazuma Eleven. Non sarà comunque questione di mero “cromatismo” e simili scegliere l’una o l’altra versione del gioco: Fire Emblem Fates offre infatti due storie diverse, vissute dall’una o dall’altra parte delle due fazioni in lotta – gli Hoshido in Retaggio e i Nohr in Conquista, più la possibilità di rimanere “neutrali” nel DLC necessarissimo Rivelazioni. La trama del gioco ruota attorno al conflitto tra queste due fazioni e al ruolo del protagonista (chiamato Corrin di default), di origine Hoshido ma cresciuto da i Nohr, per aumentare il pathos e i contorcimenti di stomaco nel finire costretto a malmenare o i parenti veri o quelli acquisiti. Come accade spesso in molte serie di Gundam, riusciranno i nostri eroi a mettere fine a un conflitto ingiusto sicuramente innescato da una terza parte fetusa e gombloddisda? Lo scopriremo stilo alla mano. Non quel tipo di stilo, zuzzusi.

Parenti fetenti

Il gameplay si basa sui fondamenti classici della serie. Anche in Fire Emblem Fates affronteremo un lungo tot di missioni fire emblem fatesstrategiche dove controlleremo le nostre truppe turno dopo turno, menando gli avversari sulle basi di un sistema in stile “sasso, carta, forbice”. Ogni truppino avrà una capacità di movimento precisa, e di base la sorte dei vari scontri sarà determinata dalla vostra capacità di manovrare attorno (e sul grugno) degli avversari tenendo ben a mente i rapporti di forza tra i vari tipi di unità – il tutto, ovviamente, è molto più facile a dirsi che a farsi. Le principali differenze tra le versioni si notano in termini di gameplay. Retaggio presenta un approccio più standard e forse generalmente più vicino ad Awakening, con la possibilità di giocare side quest e livellare per agevolarsi lungo gli scontri successivi più una generale buona disponibilità di risorse; dall’altra parte Conquista, mettendo i giocatori alla prova con una campagna generalmente più offensiva e con risorse molto più limitate, assieme a obiettivi un pelo più variegati che nell’altro caso.

Premesso che chi è familiare con i vari Fire Emblem si troverà molto a suo agio, si nota con piacere che Fire Emblem Fates offre un gameplay sempre vario e interessante, con un grado di sfida di livello e ben gestito. A prescindere dalle più o meno grandi sfumature citate (alla larga) qualche riga fa e alle possibili facilitazioni da scegliere o meno sulla falsariga di Awakening, le numerose missioni del gioco di sicuro intratterranno l’utente per un bel po’, senza dimenticare che tutto si può grosso modo moltiplicare per 3 vista la pluri-identità del titolo e che, oltre a varie mappe scaricabili, si può anche giocare in multiplayer online.fire emblem fates

Rispetto al passato, la feature nuova di pacca è quella del castello, dove il protagonista potrà gestire la propria armata e svilupparlo a mo’ di arredatore d’interni autogestito facendone sviluppare varie attività commerciali e dintorni; inoltre, il castello sarà usato per interagire con gli altri personaggi, “produrre” item per il potenziamento e avviare scenette sociali di genere. A tal proposito, anche se con qualche siparieto “allegro” e smantruppone di meno rispetti a i jappi fortunelli, potremo rimorchiare a figliare con numerosi personaggi del cast. La prole, ovviamente all’età giusta, sarà anche schierabile in campo ed erediterà abilità dai genitori.

Come sempre non si vive di solo gameplay, e Fire Emblem Fates riesce molto bene anche nel comparto storia e personaggi, con uno…pardon, due cast di amici e nemici all’occorrenza che sapranno farsi amare e odiare, o magari entrambe le cose allo stesso momento. E ovviamente, visto il tema bellico, non affezionatevi troppo a tutti, che potreste rimanerci male…

fire emblem fates (1)Più ci si pensa, più si valutano i singoli aspetti del gioco e la veduta d’insieme, non si può negare che Fire Emblem Fates funzioni con un orologio, e non quelli che vi vendono alla bancarella fuori al mercato ortofrutta di Castelfetecchio: siamo davanti a un titolo incredibilmente curato sotto molteplici aspetti, longevo e solido ma non operaio, capace di numerosi guizzi tanto sotto l’aspetto puramente ludico-strategico quanto sotto quello della storia. Alla fine della fiera, forse il principale “difetto” da tenere a mente riguardo al gioco – a prescindere dall’acquisto di Retaggio o Conquista – è che, vista l’importanza del DLC Rivelazione, bisogna contare che di default il gioco costi qualcosa in più. Superato il momento di rage per il fatto di avere SPOILERCENSURA in un contenuto scaricabile a pagamento, va notato che effettivamente il gioco vale la candela per qualità e quantità di materiale: ci troviamo davanti a un’epica da non perdere, che farà la gioia degli amanti degli strategici e non solo.

Parenti del comparto tecnico

Il comparto tecnico di Fire Emblem Fates si rivela di altissima fattura. La grafica è molto ben realizzata: con lo stesso stile di fire emblem fates (4)Awakening ci troviamo davanti a un’estetica di altissima qualità, dai ritratti dei personaggi alle animazioni. Il lavoro sul design stilistico degli Hoshido e dei Nohr è molto ben realizzato, con ciascuna delle armate caratterizata in maniera forte ma senza cafonate eccessive.

Come richiesto da una serie di cotanta drammaticità, la colonna sonora di Fire Emblem Fates non lascia nulla a desiderare in quanto a epicità a bizzeffe. Le tracce sono tutte potentemente (neologismo?) orchestrate, sempre coinvolgenti ed evocative, capaci di rendere ancora più vivo quanto visualizzato a schermo e letto nei box di testo.

Chiudiamo segnalando che il sistema di controllo è molto efficace e per nulla prono a scivoloni di genere, almeno durante la nostra esperienza. A latere, ricordiamo il supporto agli Amiibo dei personaggi di Fire Emblem che, se usati, permetteranno di utilizzare come alleati i personaggi relativi.

Valutazione

Grafica 98%
Sonoro 97%
Giocabilità 99%
Carisma 98%
Longevità 99%
Final Thoughts

Senza giri di parole, Fire Emblem Fates è un giocone: a prescindere dalla versione, giusto contando che aggiungere il dlc Revelations è quasi un must, il nuovo titolo di Intelligent Systems offre un'esperienza incredibilmente longeva e profonda ricca di epicità a bizzeffe nel puro stile della serie. Rimane infine un solo dubbio: meglio questo o Awakening?

Overall Score 98%
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