Grimmwood PC, Recensione

Grimmwood: They Come at Night – Recensione: Collaborare o morire. A te la scelta.


In un mondo videoludico dominato dalle produzioni multiplayer è ancora possibile proporre modi nuovi di giocare assieme? La risposta naturalmente è sí e Grimmwood, produzione dello studio indipendente Big Moustache Games, ce ne propone uno, mostrandoci un modo nuovo di collaborare, combattere e morire assieme.

Il male vien di notte

Grimmwood

Un esercito di creature della notte, pronti a fare a pezzi voi e tutto ciò che avete cercato di costruire.

Grimmwood è un gioco composto da una strana commistione di generi diversi ed è incentrato sulla cooperazione. Nei panni di un abitante di un villaggio sperduto in mezzo ai boschi dovrete affrontare le incombenze della vita di tutti i giorni: nutrirvi, idratarvi e procurarvi risorse per produrre tutto ciò che serve a vivere in maniera decorosa. Per farlo dovrete esplorare le zone adiacenti al villaggio scovando e visitando dei punti di interesse come boschi, stagni e zone ricche di cacciagione. Peccato però che la zona in cui vivete sia caratterizzata dalla presenza di mostri di varia natura, che di giorno si aggirano in cerca di prede, e che ogni notte si organizzano e sferrano un attacco al villaggio con l’intenzione di sterminare tutti. Compito vostro sarà quindi quello di organizzare le difese del villaggio, collaborando con tutti gli altri abitanti, anch’essi giocatori. La sopravvivenza vostra e quella di tutti gli altri dipende da come riuscirete a collaborare per affrontare le creature della notte. Idea intrigante vero? Ma vi assicuro che ancora più intrigante è il modo in cui tutto questo prende corpo in game.

È un mondo crudele

Grimmwood

Tutto in Grimmwood costa punti stamina, anche spostarsi di zona in zona.

La prima cosa che il gioco  chiede di fare una volta premuto il tasto play è quella di creare il proprio personaggio, o meglio, “rollare” il proprio personaggio. Le uniche cose che potrete decidere del vostro alter ego infatti sono il nome, il sesso, l’aspetto fisico (trattasi di un piccolo ritrattino in pieno stile GDR) e il background. Quest’ultimo è facoltativo e va battuto di proprio pugno in una casella dedicata. Il resto invece, e cioè i Tratti e l’equipaggiamento di partenza del vostro personaggio saranno decisi da un lancio di dadi virtuale. Potrete rilanciare il dado per 10 volte, ottenedo combinazioni di tratti ed equipaggiamento ogni volta diversi, dopodiché, al decimo lancio, dovrete obbligatoriamente tenervi ciò che il gioco vi darà in sorte. Ma cosa sono i Tratti? Sono delle caratteristiche personali del vostro personaggio che gli danno bonus o anche malus, particolari e che definiranno le sue capacità in-game. Ad esempio un personaggio con il Tratto Strong, sarà particolarmente adatto a compiere tutte quelle azioni che riguardano l’utilizzo della forza bruta, come il trasporto di oggetti nell’inventario o il combattimento corpo a corpo. Uno con Clumsy invece, avrà una penalità alla creazione di oggetti e una probabilità più alta di rovinare gli strumenti con i quali lavora.

Grimmwood

La sanità mentale è molto importante. Durante la sera prima degli attacchi potrete decidere di passare del tempo con gli altri abitanti per “distrarvi” e dimenticare il male che vi circonda. Oppure “flirtare” con un altro abitante del villaggio. In questo caso il tratto “Beatiful” vi renderà più “appetibili”.

Oltre ad attributi fisici i Tratti possono riguardare anche caratteristiche mentali, come ad esempio Unstable, che rende un personaggio più vulnerabile agli eventi che hanno una ripercussione negativa sulla psiche degli abitanti del villaggio. Eh sì, c’è anche la sanità mentale di cui tener conto in Grimmwood: ogniqualvolta accade qualcosa di brutto al vostro personaggio, come venir ferito, ciò ha un impatto negativo anche sulla sua psiche, cosa che può portarlo ad avere dei disturbi mentali ed ad abbassare quindi  la sua efficienza rendendo la sua morte più probabile. Ah, la morte è permanente e morire è facile. Tutto è affidato a tiri di probabilità influenzati dalle vostre condizioni fisiche, mentali e dal tipo di arma che vi portate appresso, pertanto anche un nemico debolissimo potrebbe farvi fuori a causa di qualche condizione sfavorevole, come ad esempio un’arma che si rompe nel mezzo della battaglia, lasciandovi disarmati. Dovrete quindi cercare di rimanere sempre in buona salute e fare attenzione al vostro equip per poter essere un membro produttivo del villaggio, altrimenti il vostro destino, e quello dei vostri compagni giocatori, potrebbe diventare piuttosto infausto. Una volta creato il personaggio dovrete scegliere in che modalità giocare: Standard o Blitz Mode. Quella Standard ruota intorno a giornate che ricalcano il ciclo giorno/notte reale, mentre la Blitz Mode ha il tempo accelerato e ogni giornata dura all’incirca 15 minuti. La modalità principe è ovviamente la standard dove avrete a disposizione un giorno reale per prepararvi all’attacco che giunge preciso a mezzanotte. Ciò significa che giocare a Grimwood porta via un sacco di tempo e bisogna compiere attività di continuo fino al momento dell’attacco? Bhé, non esattamente. La vostra sessione di gioco potrebbe durare 10 minuti, mezz’ora, o al massimo un’ora al giorno e tutto dipende da cosa farete quando sarete online.

Si vive insieme, si muore da soli

Grimmwood

Interagire con gli altri giocatori è la cosa più importante del gioco. Il bello è che lo si può fare solo tramite vari sistemi di chat e board che permettono anche di lasciare messaggi come quello che vedete qui. Il modo in cui il gioco spinge sconosciuti a collaborare strettamente tramite interazioni minime è incredibile.

Ogni azione compiuta in Grimmwood non ha ripercussioni solo su di voi: tutti i vostri compagni gioveranno del vostro duro lavoro e subiranno le conseguenze dei vostri errori. Le risorse, una volta stipate nel magazzino del villaggio, diventano accessibili a tutti quanti i giocatori, quindi tutto, dal cibo agli strumenti, è “proprietà” di tutti quanti. Ciò significa che organizzarsi, capire quali siano le priorità del villaggio, e dividersi i compiti è importantissimo e per farlo agevolmente il gioco offre vari tipi di sistemi di messaggistica, come una “bacheca” e una chat in tempo reale che permette di comunicare con chiunque sia connesso al server in quel momento. Tutto nel gioco è pensato per far sentire la pressione che avere qualcuno che dipende dalle proprie azioni comporta, e riesce pertanto a rendere magistralmente il senso di pericolo incombente e a creare la necessità di “compiere il proprio dovere”. E quelli meno collaborativi, o ancor peggio i troll?  Per quanto riguarda i primi, va detto che non durano; nel senso che muoiono. Se non si fa fronte comune la fine è certa, e sopravvivere da solo è praticamente impossibile a causa del fatto che le azioni che si possono compiere in game sono determinate da dei punti stamina che si ricaricano molto lentamente. Il numero di azioni che è possibile compiere nell’arco di una giornata è quindi limitato e bisogna fare per forza affidamento sul prossimo per riuscire a completare barricate e quant’altro in tempo per l’attacco. Naturalmente esistono azioni che consumano più stamina di altre. Per quello ho detto che una sessione può avere varie durate, ma comunque tutte abbastanza “corte”: mettervi a lavorare su una palizzata potrebbe consumare tutti i vostri punti stamina in pochi click. La cosa bella è che anche in una sessione così corta avreste comunque dato un utilissimo contributo alla comunità. E i troll dicevamo? Quelli che tipo potrebbero prendere sperperare le risorse solo per il gusto di far fallire tutti? Una volta individuati, ed è facile farlo visto tutte le azioni dei giocatori vengono registrate in un log giornaliero consultabile da tutti, possono essere cacciati dalla comunità per un tempo limitato o definitivamente. Vista la natura del gioco il sistema di ban funziona ovviamente tramite voto. Devo dire comunque che in tutte le mie sessioni non mi è capitato di incorrere in un solo ban. Il merito è del sistema di gioco che rende la collaborazione spontanea e immediata.

Il lato tetro della vita

Sotto il profilo tecnico Grimmwood è curato, ma non esente da difetti. Graficamente propone degli sfondi disegnati con uno stile dark-fantasy dove tutto sembra in qualche modo corrotto e contorto, ma allo stesso tempo affascinante. Le uniche componenti 3D sono i modelli degli abitanti quando si muovono fuori dal villaggio e quelli dei mostri che capita di incontrare, sempre all’esterno. Purtroppo, sebbene siano se così scarsi in quantità, questi presentano comunque alcuni problemi legati alle animazioni durante i combattimenti. Cose come creature che cominciano a ripetere spasmodicamente la stessa animazione e continuano anche una volta morti. Inoltre i menú, sebben realizzati con uno stile chiaro e icone in linea con lo stile grafico, sono posizionati in maniera un po’ confusionaria nell’hud, facendo sì che alcuni si sovrappongano l’uno con l’altro rendendone difficile l’utilizzo. Buone le musiche, che contribuiscono all’atmosfera cupa del gioco.

 

Grafica 80%
Sonoro 75%
Giocabilità 75%
Carisma 90%
Longevità 80%
Final Thoughts

Alquanto particolare Grimmwood. Non è un gioco comune e devo dire che è stato anche abbastanza difficile da recensire: ha una struttura che lo rende complesso, difficile, punitivo, ma anche... direi "casual". Entri, fai le cose che devi fare per il bene del villaggio impegnandoti per non morire male (cosa che richiede quasi mai più di 30 minuti), esci e dopodiché non lo riapri più fino al giorno successivo. E nonostante queste sessioni brevissime riesce comunque a farti sentire parte di qualcosa di "più grande", qualcosa che stai costruendo assieme ad altri giocatori. Il che è incredibile. Cosa ancora più incredibile? Il fatto che la tossicità in questo gioco sia praticamente assente. Tutti collaborano e sono pronti a correre in tuo aiuto se ti trovi in difficoltà perché qualcosa di grosso ti ha preso di mira mentre raccoglievi legna. E il motivo di ciò è che sanno che non stai raccogliendo legna per te stesso, ma per il villaggio, per loro, per tutti. Sinceramente gli avrei dato un voto anche più alto, ma le beghe tecniche i mi costringono a non fargli superare l'8. Sperando in una patch risolutiva, torno a dedicarmi alla lotta per la sopravvivenza.

Overall Score 80%
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