Nintendo Switch, Recensione

Happy Birthdays – Recensione, La culla dell’umanità


Toybox

Sviluppatore

Arc System Works

Publisher

Gestionale

Genere

Essere Dio. Ognuno ha vagheggiato almeno una volta di esserlo, chi desiderando ricchezza, fama e potere, considerando solo il proprio orticello, chi riflettendo più in grande e chi considerando il prossimo suo. Difficilmente però si ragiona su come fosse potuta essere la Terra se durante la sua evoluzione qualcuno avesse messo qua e là il suo zampino. Happy Birthdays, nato da un’idea di Yasuhiro Wada, padre della serie Harvest Moon, e sviluppato da Toybox e Arc System Works, si ripresenta sull’ultima console Nintendo grazie a NIS America dopo essere già approdato su PS4 e PC nel 2017 con il nome di Birthdays the Beginning; non cambia però la sua formula e vi permette di sviluppare il mondo come un pittore davanti ad una tela bianca.

Tra mari e montagne

Happy Birthdays “ruba” il giocatore dal suo mondo attraverso un semplicissimo espediente narrativo. Troveremo una mappa e dirigendoci nel posto prefissato, Navi, un’astratta figura, ci domanderà aiuto e riuscirà a persuaderci a compiere la sua missione, cioè creare l’umanità. Ci troveremo catapultati nel cubo di gioco, dove, dopo un lungo e noioso tutorial basato solo su testi e con effetti sonori fastidiosi, potremmo iniziare a terraformare il cubo come meglio prediligiamo per giungere al compimento della faccenda. Nel cubo avremo pieno possesso del nostro personaggio, oltre ai poteri che serviranno per creare la vita. Nel nostro “arco” avremo la possibilità di alzare od abbassare il livello del terreno congiuntamente all’utilizzo delle abilità.

Maestri di creazione

Per giungere alla civilizzazione del mondo però bisogna andare per gradi. In Happy Birthdays sono presenti quasi 300 specie diverse, sia vegetali che animali, ed ognuna ha caratteristiche peculiari e criteri da soddisfare, quali temperatura, presenza di altre creature, salinità, cibo e altri da tenere sott’occhio per dare il via all’evoluzione delle specie. Ogni mutamento del cubo di gioco verrà effettuato dal giocatore, alzare o abbassare lotti di terra attuerà dei cambiamenti climatici ed anche vari fattori. Per agevolare la terraformazione è possibile utilizzare alcune abilità: esse consentono di velocizzare il processo, grazie a delle “macro” tipo la creazione di una valle o di una catena montuosa, oppure sarà possibile creare zone più fertili, cambiare l’umidità e se serve anche evolvere una determinata specie.

Un po’ di riposo

Ovviamente niente è in regalo, il nostro avatar ha dei PV che aumentano in base al livello raggiunto, e che verranno spesi ogni qual volta muoveremo appezzamenti di terra; le abilità invece potranno essere “evocate” grazie a dei punti che ci verranno dati raccattando stelle. Tutta questa esperienza non cambia il cubo in tempo reale, essendo egli stesso un mondo ha bisogno di tempo, tanto tempo. Durante la costruzione potremmo prenderci una pausa ed iniziare ad osservare la nostra creatura che cambia, cresce ed evolve. Questo ci permetterà anche di ripristinare i PV e soprattutto di sviluppare nuove specie che una volta fotografate ci premieranno con le suddette stelle: alla fine in Happy Birthdays tutto torna. Navi potrà essere chiamato per mantenerci svegli sul nostro obiettivo, grazie ad una spiegazione dettagliata su cosa bisogna evolvere per avanzare e il comodo menu delle specie ci chiarirà le condizioni.

Piante vs animali

I mondi di gioco sono solo quattro, una verde e rigogliosa terra, una deserta e arida superficie, una distesa ghiacciata e un cumolo di macerie. Ovviamente partire in mezzo alle rocce sarà molto più difficile in quanto non c’è vita. Purtroppo anche senza particolare attenzione è possibile finire un cubo in meno di 2 ore, soprattutto se parliamo di quello immerso nel verde. Ad aumentare la longevità ci sono ben 7 sfide dove bisognerà far nascere una determinata specie e parecchie di queste sfide avranno dei paletti da rispettare, tipo l’impossibilità di servirsi delle abilità, oppure il non poter eliminare determinate catene montuose o laghi. Happy Birthdays si presta molto bene alla natura portatile della console, ma si perde in qualche dettaglio, per esempio non è prevista una funzione di autosave… e se come me per caso vi imbattete in un problema della console rischiate di perdere qualche ora di gioco.

I colori della natura

Riuscire a creare un mondo con tante forme di vita ed a renderlo sempre chiaro non è semplice ma Toybox riesce in questo intento grazie ad un’interfaccia sempre presente ma mai disturbante ed opprimente, aiutata da tanti colori accesi che riescono a far risaltare le diverse specie. Il sottofondo musicale è molto leggero con note rilassanti che permette al brano di essere ascoltato per lunghe sessioni di gioco senza mai essere banale o stancante; nota dolente invece per gli effetti sonori che spesso si rivelano essere fastidiosi. L’ultimo effetto negativo riguarda invece la ridondanza del tutorial, riproposto ogni volta che inizieremo una partita.

Valutazione

Grafica 82%
Sonoro 67%
Giocabilità 79%
Carisma 80%
Longevità 65%
Final Thoughts

Happy Birthdays è un gioco molto interessante: sviluppa l’idea di “creatore di mondi” in modo alternativo e dando un grande valore a qualsiasi specie. Purtroppo l’esigua durata e qualche problemino non riesce a spingere il prodotto verso un livello superiore. Resta comunque un bel passatempo per tutte le età, riuscendo anche a porre in campo un minimo insegnamento.

Overall Score 74%
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