kenshi Anteprime, PC

Kenshi – Anteprima


Kenshi è un RPG basato sul free roaming dove potremo mettere insieme una squadra di avventurieri con cui imperversare in un territorio ostile e desertico, oppure potremo concentrare i nostri sforzi nel creare un avamposto dove far crescere il commercio o tante altre cose di questo genere. Kenshi sembra proprio essere un gioco magnifico e con una marea di possibilità a disposizione, se non fosse per alcuni elementi che ci fanno pensare il contrario. Nei paragrafi successivi vedrò di spiegarmi un pò meglio.
kenshi
Kenshi ci fa iniziare con un personaggio e una piccola somma di denaro che potremo spendere e spandere a piacimento. Ci si rende subito conto che il nostro caro personaggio ha la forza di una mammoletta, è veloce come un bradipo zoppo e sa a malapena allacciarsi le scarpe. Questo restringe il campo delle azioni possibili a poche cose; assoldare altri poveri cristi, fuggire, morire male, morire malissimo e morire ancora peggio. Ingaggiare in combattimento un sand ninja morente vuol dire perdere lo scontro e venir abbandonato tra le dune a morire. Il primo personaggio creato a random si chiama Blend, non sa fare nulla ma è prontissimo a morire senza motivo. La prima uscita dalla cittadina fa immediatamente notare come il panorama attorno a noi è desertico e basta, vedremo solamente sabbia in qualsiasi direzione decidiamo di rivolgere lo sguardo. Bhe, tanto vale provare ad andare a sud, dove paiono esserci un paio di città non troppo distanti. Fatti circa trecento metri possiamo assistere ad una ritirata strategica del fierissimo Blend, inseguito da una decina di banditi che vogliono scuoiarlo. Tornato in città i banditi non demordono e varcano il portone, le guardie escono dagli edifici e si mettono a menare violentemente gli aggressori facendo ben presto piazza pulita. Dato che c’è un pò di gente morta a terra, il buon Blend si mette a raccogliere e vendere l’equipaggiamento di tutti i banditi morti lasciando come unico ricordo una distesa di cadaveri in mutante. Pensando che il fatto fosse casuale, riprendo la mie esplorazione del deserto, rendendomi conto di aver bisogno di soldi che però non posso ottenere dato che non sono nemmeno in grado di picchiare un cartonato. Mi rifiuto di pensare che il gioco debba essere iniziato facendo cadere in trappola stupidi banditi che mi inseguono fino al centro di cittadine ben difese, uso i soldi che ho ottenuto e metto insieme un gruppetto di persone. L’unione fa la forza, prima o poi troverò qualche avversario alla mia portata e mi guadagnerò del bottino da investire in armamenti migliori e altra forza lavoro. Si parte uomini, verso la gloria!
kenshiRicaricata la partita ecco che faccio cadere in trappola un altro gruppo di banditi, mentre Blend corre in cerchio per evitare i colpi, le guardie hanno ragione dei malfattori in poco tempo. Saccheggio i cadaveri e vendo tutto al taverniere, che acquista sempre la stessa merce senza battere ciglio. Assoldo una tizia e decido di mandarla in esplorazione, per vedere se riesce a trovare un posto dove possa essere conveniente creare un avamposto. Anna riesce ad evitare i banditi e trovare un luogo apparentemente fertile. Ruoto la telecamera attorno al personaggio, c’è solo sabbia. Controllo nuovamente, fertile al 100%. Una tempesta sembra si stia formando a poca distanza mentre un enorme scheletro di un simil mammuth affiora dal terreno facendomi sorgere qualche dubbio. Ormai è deciso, la mia nuova casa sarà questa, sposto l’intero gruppo vicino a Trader’s Edge e cerco di iniziare a costruire. La prima notte vengo attaccato da dei banditi, fuggo alla città vicina ma due dei miei vengono gonfiati come delle zampogne e lasciati privi di sensi in mezzo alla sabbia. Gli altri tre arrivano in città, dove le guardie non si fanno vedere. Inizio a farli correre in tondo, escono due guardie che sbaragliano i banditi senza problemi. Faccio in tempo a vedere uno dei briganti che si infila nella locanda. Una volta che i malfattori non sono più un pericolo mi accingo a curare i feriti, uno di loro è messo male e cerco di portarlo nella locanda a riprendersi. Entrando vedo un bandito che cerca di colpire una guardia, ma essendo essi separati da un solido bancone di legno tutti i loro colpi vanno a vuoto. Cerco di parlare con il locandiere che scompare nel nulla senza lasciare traccia, porto fuori il ferito e lo metto a terra. Il posto non era dei migliori, il povero Gillian parte a razzo verso al fondovalle e infila il portone della cittadina mentre viene inseguito da Anna che cerca di fermarlo invano. Dopo un salto di venti metri e circa duecento metri a rotoloni il povero cristo è ancora vivo, lo riporto in città e lo getto dietro ad una casa perchè il locandiere non è ancora comparso(ma ci sono ancora il bandito e la guardia).
kenshiQuesta piccola storiella(vera) spero via dia un pò l’idea del gioco, le potenzialità sono enormi ma ci sono alcune pecche piuttosto gravi. Le prime ore di gioco sono maledettamente noiose, non ci viene data la possibilità di fare qualcosa che non sia attirare banditi in città. L’altra strada prevede di costruire un manichino per addestrarsi all’uso delle armi ma anche in questo caso sarete veramente poco efficaci. Una volta superata la barriera iniziale il gioco inizia a farsi piacevole e ci mette alla prova nel modo giusto. Dovremo essere in grado di costruire un gruppetto di gente in grado di difendersi e lavorare per poi vendere i prodotti. Col passare del tempo il nostro insediamento potrà diventare importante e garantire soddisfazione.

Grafica e sonoro

kenshiPrima di iniziare vi ricordo che il gioco è in fase alpha e che manca ancora un pò alla sua uscita, pertanto ci potrebbero essere cambiamenti radicali a proposito di tutto quello che scrivo di seguito.
Il motore grafico di Kenshi non è visivamente molto bello e nemmeno performante, dato che riesce a mandare a mille la scheda grafica in pochissimo tempo. Il panorama che ci circonda è molto desolato e rende tutto molto post apocalittico, però non ci sono sufficienti dettagli per renderlo interessante. L’intero paesaggio ha un aspetto fin troppo uniforme e che tende a stufare il giocatore dopo pochissimo tempo, le città son praticamente tutte uguali tra di loro. C’è da dire che l’aspetto grafico non è vitale in questo tipo di giochi, anche solo ottimizzare un pochettino renderebbe il tutto migliore. I suoni paiono essere abbozzati e in molti casi addirittura mancanti, rimangono le litanie di sfondo che vanno a fare da contorno alle nostre corse nel deserto.

Elementi RPG

La parte RPG del gioco è ben studiata e gli sviluppatori stanno puntando su questo per creare la parte migliore di Kenshi. Ogni personaggio ha delle statistiche base(ad esempio il primi che recluterete hanno tutti i valori impostati ad 1) che potranno salire durante l’esperienza di gioco, potrete anche assegnare dei compiti specifici ad ognuno di loro(tipo il medico). Sopravvivere non è assolutamente facile, anche se stranamente il gioco tende a lasciare in fin di vita i personaggi anche quando dovrebbero essere palesemente morti, dandoci la possibilità di salvarli in extremis con un altro personaggio. La parte migliore di tutto Kenshi è la possibilità di intraprendere molti ruoli, potremo commerciare così come diventare signori della guerra. Nulla poi ci impedisce di finire schiavi o mangiati dai cannibali.

Conclusioni

Kenshi ha un potenziale notevole, ma fino ad ora piuttosto inespresso. Tralasciando i problemi tecnici(personaggi che volano, gente esanime che scivola senza motivo, crash occasionali ecc..) sembra che la buona strada sia stata intrapresa dal lato RPG ma alcuni elementi del gameplay paiono poco comprensibili. Le prime ore di gioco sono una tortura anche se una volta capito il modo di non affrontare i problemi sembra tutto più facile. Le parti avanzate del gioco sembrano essere le più divertenti, con molte cose da fare e l’insediamento(sempre se volete farlo) da difendere.