la-mulana 2 PC, Recensione

La-Mulana 2 – Recensione: Ritorno in grande stile


Nigoro

Sviluppatore

Playsim

Publisher

Action Archeological Ruins Exploration Game

Genere

Amici del vintage e della qualità, come già detto preparate taccuini e camomille: La-Mulana 2 è tra noi! Non c’è altro da dire se non VIDEO, e poi sotto con la recensione. Tanta roba.

In hopes that thou truly art a wise man…

La-Mulana 2 ci mette nei panni di Lumisa Kosugi, figlia del protagonista del primo titolo, il mitico Lemeza Kosugi. Seguendo le orme del padre, anche Lumisa è divenuta un’archeologa con addestramento ninja. La sua avventura inizierà proprio nelle rovine di La-Mulana, ormai in via di trasformazione in un museo/area archeologica tipo Pompei: su richiesta del vecchio Xelpud, Lumisa dovrà risolvere il mistero dietro il ritorno dei mostri a La-Mulana. Inutile a dirsi che tutto ciò si rivelerà – scusate il tecnicismo – un casino inenarrabile: la fonte di cotante schifezzosità, a metà tra orrori lovecraftiani e i Pokemon – sembra giacere nelle rovine di Eg-Lana, luogo parallelo a La-Mulana fonte di un’abbondante serie di mostruosità e malignità a livello globale. A complicare le cose ci si metterà anche la ricerca dei parenti stretti di Lumisa, apparentemente dispersi proprio a Eg-Lana…

Platforming come lo faceva nonna

la-mulana 2 Il gameplay di La-Mulana 2 è perfettamente in linea con quanto mostrato dal suo predecessore. In pieno stile metrovania, saremo chiamati a esplorare le complesse sezioni bidimensionali delle rovine sotterranee, sbloccando mano a mano oggetti necessari a superare ostacoli prima insormontabili. Per le gioie e SOPRATTUTTO I DOLORI di chi ha giocato il primo capitolo della serie (beh, ma anche degli altri e dei loro parenti stretti), anche in La-Mulana 2 torna la meccanica degli indizi nascosti: per chi non fosse al corrente, ricordiamo che gli indizi necessari a risolvere gli enigmi nei La-Mulana sono sparsi tra una serie di criptiche tavole da analizzare sparse per l’intero mondo di gioco (e spesso anche in posti pericolosi quanto inculati). Preparatevi dunque a prendere appunti, a ricordarvi cose e a fare parecchie passeggiate avanti e indietro per ottenere gli strumenti necessari e a premere gli interruttori altrettanto necessari per progredire.

In linea generale, la progressione sembra più fluida rispetto al predecessore, così come la generale curva della difficoltà: come il nostro Max redazionale vi potrà testimoniare, chi vi scrive era già pronto a una live recording di bestemmie in turcomanno…ma non ce n’è stato bisogno. Le maledizioni sono partite dopo qualche ora di gioco, con tanto di lancio rituale di oggettistica contro le auto parcheggiate fuori casa: i maggiori catalizzatori di insulti saranno, più che gli enigmi in sé (li si va di fitte al fegato) sono le trappole sparse, ben nascoste quanto basta da farvi pensare “fesso io che non l’ho vista” e “doppio fesso io che l’ho la-mulana 2 dimenticata” quando ci cadrete dentro per la seconda volta di fila. E prima che ce lo chiediate sì, c’è anche il classico knock-back quando si viene colpiti, indispensabile per essere inesorabilmente colpiti di nuovo e/o cadere su spuntoni e pozzi senza fondo del caso.

Gli scontri con i boss sono anche in questo caso sufficientemente creativi e interessanti, difficili quanto basta e al contempo abbordabili se si è capaci di leggere i “segnali” relativi ad ogni attacco e se si ha la sveltezza di capire in quali punti franchi dell’area ci si può posizionare per evitare di prendere botte sulle gengive. Sorvoliamo per ora sul design di alcuni (per questo vedasi ultimo paragrafo). Chicca: da fine agosto è uscita anche una patch che pompa i boss, per il vs. divertimento e soprattutto per la vs. gratitudine.

Chiamale se vuoi…emozioni

A livello di longevità, La-Mulana 2 si presenta in maniera più che solida: il mero “chilometraggio”, da percorrere e non, unito al tempo necessario per la risoluzione degli enigmi (anche per vedere i walktrhough su internet) e per imparare al meglio i controlli per superare gli ostacoli andranno a comporre un quadro generale più che soddisfacente, capace di tenere il giocatore impegnato a lungo, a patto che non si suicidi prima.

la-mulana 2 Per chi non lo avesse capito, La-Mulana 2 è un gioco con la G maiuscola, a patto ovviamente che si abbia il “fisico” necessario a gestirlo – un po’ come per la cucina messicana. Il gioco è oggettivamente settato su di un livello di difficoltà d’altri tempi, impegnativo seppur francamente gestibile se si è dotati di una buona dose di pazienza per imparare a padroneggiare il tutto, nonché, magari, di almeno due pollici opponibili. Una volta che si riesce a familiarizzare con i controlli e soprattutto a capire (più o meno) dove caspita andare, la principale meccanica di “indagine” del gioco si rivelerà incredibilmente soddisfacente – come del resto nel primo episodio, posto che riusciate a tollerare il backtracking. Esplorare le rovine di Eg-Lana vi porterà alla scoperta di una mitologia complessa e “studiata”, capace di catturare sempre più l’attenzione di noi utenti-esploratori curiosi di scoprire un segreto in più e soprattutto ancor più curiosi di capire che minchia sia successo e stia succedendo nei meandri delle rovine. Posto che abbiate il giusto mindset, il fattore sfida rimane l’elemento centrale che vi porterà a continuare a giocare a La-Mulana 2 alla faccia di tutti i modi assurdi in cui cercherà di farvi fuori: si tratta di una sorprendentemente esaltante simil-sindrome di Stoccolma che i fan dei Soulslike conosceranno bene, e che i giocatori d’annata conosceranno forse ancora meglio dai dispendiosi e difficoltosi tempi delle sale giochi.

Concludendo…

Sorvoland sull’uriticante eccesso di puntini sospensivi nei titoli dei paragrafi di questa recensione, possiamo concludere cotanta manfrina affermando che La-Mulana 2 si presenta all’utenza con un comparto tecnico più che solido.

La grafica è perfettamente allineata su quella del predecessore, un 2D colorato quanto basta nonché ben definito e chiaro. Gli ambienti sono sempre ricchi senza essere incasinati e lesivi per le pupille, e capaci di contribuire come si deve all’atmosfera che si è voluta creare.

la-mulana 2 Il design dei mostri, come sobriamente accennato in due punti della recensione, oscilla dal buffo al WTF con toni inquietanti. I picchi si raggiungono – guarda caso – con alcuni boss…anche se, pensandoci, il primo La-Mulana aveva un inseguimento con un occhio gigante che attaccava con le ciglia, quindi in fondo è tutto nella norma. Più o meno. Almeno non ci sono cazzi a rotelle come in Shin Megami Tensei. Plauso comunque per le note mitologiche inserite nel gioco, di cui alcune particolarmente ispirate, mentre altre…hanno comunque le rotelle. Ma non vogliamo spoilerare troppo.

Come per il primo gioco della serie, anche La-Mulana 2 offre grandissime soddisfazioni sotto il profilo sonoro. Lo stile “medio”, specie per gli effetti sonori, è in uno stile piacevolmente retrò, mentre il grosso della colonna sonora segue le orme di epicità lasciate dal primo La-Mulana. Se da un lato il predecessore aveva alcune tracce che torreggiavano sulle altre per qualità, qui abbiamo forse picchi leggermente meno alti, ma una media migliore, per un risultato comunque di alto livello.

Il sistema di controllo si rivela pienamente funzionale e familiare per chi ha giocato il primo episodio della serie. La gestione del salto sarà quella che inizialmente darà più grattacapi agli utenti, comunque non si tratta di nulla di eccessivamente difficile da padroneggiare per chi ha qualche esperienza con l’old school. Il resto dei comandi rimangono funzionali e con ottimi tempi di risposta anche da tastiera. Unica piccola perplessità sul mapping un pelino criptico, sempre se siete dei masochisti come chi vi scrive e farete tutto da tastiera.

 

Valutazione

Grafica 88%
Sonoro 93%
Giocabilità 96%
Carisma 100%
Longevità 98%
Final Thoughts

La-Mulana 2 è un esempio da manuale di sequel: più ricco tecnicamente e più abbordabile "in senso buono" rispetto al suo predecessore, è un must per tutti gli appassionati di videogiochi dalla difficoltà d'annata e per chi ama le prove di resistenza videoludiche, arricchite da una profonda atmosfera di mistero.

Overall Score 95%
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