machine knight 3DS, Recensione

Machine Knight – Recensione


Hit-Point

Sviluppatore

Kemco

Publisher

Gioco di ruolo

Genere

Torna il dinamico duo di matrice androidiana Hit-Point + Kemco che, comme d’habitude, ci offre un nuovo jrpg di stampo classico. Cioè, il porting è nuovo, il gioco un po’ meno. Comunque sia, ecco Machine Knight per voi! E, come sempre, video:

Il cavaliere in macchina

Titolo di paragrafo fuorviante? PUODDARSI.
machine knightIn Machine Knight vestiremo i panni dell’avventuriero – nonché meccanico – Frain. Il prologo del gioco pare alquanto diverso dal tipico fantasy: iniziando in medias res, saremo accolti in curioso laboratorio dove il protagonista si intrattiene in un dialogo bizzarro sulle sorti del mondo con un “amico” scienziato. Tra vari elementi post-atomici e disastranti, l’intro si chiuderà con Frain mandato lontano nello spazio per arrivare al luogo in cui si spera di poter trovare un certo oggetto capace di risanare i mali del mondo da cui proviene. Inutile dire che…tutto andrà amichevolmente a mignotte, portando Frain

Non spoileriamo altro (per la consueta pigrizia), ma ci sollazziamo nel ricordarvi che – con particolare attenzione agli amanti dei nomi giapponesi bizzarri e dei medicinali da banco – una delle due protagoniste femminili si chiama Aulin. C’est la vie.

Keep it classic

Il gameplay di Machine Knight è più che familiare. Come in tutti i giochi di ruolo classici, nonché a base RPG Maker, guideremo il party (formato dagli stessi tre personaggi per tutta l’avventura) attraverso città e dungeon collegati dalla tipica world map, irta di combattimenti casuali. Anche gli stessi dungeon non scherzano in quanto a mazzate random, con combattimenti a sorpresa ogni due per tre (e anche tre per quattro). Si mena gente, si ottenegono oro e xp, si mette la cera, si toglie la cera…insomma, ci siamo capiti.
Il guizzo maggiore viene dalla gestione dello sviluppo dei personaggi. Se il livellaggio via xp è molto standard (ogni tot punti level up, con miglioramento automatico delle caratteristiche di base), la particolarità sta nell’ottenimento di sp. Finiti in un unico pool usabile da tutto il party, questi sp potranno essere spesi per migliorare la “classe” del personaggio, sbloccando varie machine knightnuova abilità – attivate o passive. Ogni cinque miglioramenti di classe, se ne potrà acquisire una nuova (scegliendo tra due), con nuovi relativi blocchi di ulteriori skill da sbloccare. Ogni singola skill potrà inoltre essere livellata spendendo sp.
Il sistema si rivela in toto piuttosto flessibile da gestire, dando la possibilità di variare quanto basta in un contesto relativamente limitato, con un buon numero  di opportunità di sviluppo da esplorare.

La trama si rivela sorprendentemente piacevole e – scusate il bisticcio di parole, a il dizionario dei sinonimi era troppo lontano – capace di offrire qualche sorpresa interessante, soprattutto sul tema del backroung generale dell’ambientazione.

Alla fine della fiera, Machine Knight è un nuovo buon titolo della “scuderia” Kemco, capace di comportarsi piuttosto bene sotto il profilo ludico e sorprendentemente bene sotto quello della trama. Per gli appassionati di jrpg classici ma non eccessivamente complessi, è un titolo da tenere in considerazione.

Note tecniche

Machine Knight, sotto il profilo tecnico, presenta i soliti “pro e contro” delle produzioni Kemco. Partiamo comunque dalla cosa migliore: hanno implementato il touch screen…e pure bene!
Dal punto di vista grafico, il gioco è piuttosto gradevole, muovendosi nei canoni ormai standard del revival 16bittiano del mondo RPG Maker. I colori sono accesi quanto basta, i ritratti dei personaggi sono gradevoli (e con la bocca animata, a chi piace); di contro, si percepisce un po’ di effetto “strobe” quando ci si sposta velocemente nei meandri delle location più aperte.
Gradevole anche il sonoro, sempre di stile retrò e dalle tonalità tipicamente allegro/epico/nostalgiche del genere. Assente il doppiaggio.
La localizzazione inglese risulta discreta, con pochi sprazzi di Engrish fantasioso sparsi qua e là per i dialoghi.

Valutazione

Grafica 69%
Sonoro 73%
Giocabilità 85%
Carisma 85%
Longevità 80%
Final Thoughts

Machine Knight si rivela l'ennesimo buon porting dal mondo mobile fatto da casa Kemco. Nonostante qualche piccola sbavatura, il titolo si rivela interessante e ben realizzato sia sotto il profilo del gameplay che della trama, capace di farsi giocare fino all'ultimo. Tirando le somme, siamo davanti a una buona scelta per gli appassionati del genere che vogliono un'esperienza ruolistica "leggera ma non troppo", a fronte di un budget contenuto.

Overall Score 78%
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