Matterfall PS4, Recensione

Matterfall – Recensione – Sparare ai nemici e sparare insulti


Housemarque

Sviluppatore

Sony

Publisher

Azione

Genere

I creatori di RESOGUN ci riportano all’epoca degli sparatutto a scorrimento laterale, in un tripudio di imprecazioni e derive bullet hell.

FERRAGLIA DISPOTICA

Il breve filmato introduttivo, accompagnato da un doppiaggio in italiano, ci introduce in un ambiente dispotico, dove l’avidità e l’uso scellerato di risorse aliene hanno reso il mondo un covo di macchine ribelli, pronte ad annientare qualsiasi forma di vita.
Solo una cacciatrice di nome Avalon Darrow, che chiaramente durante l’infanzia ha giocato troppo a Metroid, può ristabilire l’ordine. Insomma, nulla di più coatto e scontato che ci si possa aspettare da un’esile sceneggiatura che serve solo come preteso Matterfallper mettere sul piatto un corposo shooter.

HEY TU, SEI SAMUS?

Nonostante la protagonista di Matterfall potrebbe trarre in inganno – con tanto di “bracciofucile” installato nella tuta – Housemarque (creatori di RESOGUN e Alienation) per questa loro ultima fatica hanno optato per uno stile run’n’gun che ricorda maggiormente titoli come Contra e Turrican, anziché Metroid. Infatti il gioco è uno sparatutto a scorrimento laterale lineare e caotico, dove il backtracking è totalmente assente. Qualche concessione è fatta per bivi paralleli dove salvare i civili, ma nulla di complicato, già nella prima run avevamo trovato e salvato quasi tutti gli ostaggi. Il ritrovamento di quest’ultimi ci permetterà di sviluppare nuovi upgrade, tra cui quatto abilità nuove e otto poteri passivi.
Il personaggio si controlla con le due leve analogiche, quella a sinistra muove verso avanti e indietro il personaggio in livelli a due dimensioni, mentre l’analogico destro permette di direzionare lo sparo. I dorsali sono invece riservati per le azioni: salto, slancio, colpo speciale e creazione di materia. Quest’ultima ci permetterà di creare esplosioni e piattaforme in punti prestabiliti, Matterfallrendendo le sezioni di platforming meno banali e ripetitive rispetto a titoli analoghi.

UNA SOLA REGOLA: SOPRAVVIVERE

Una volta presa confidenza con i comandi, che potrebbero apparire un po’ ostici all’inizio, appare chiaro che l’intento degli sviluppatori era quello di offrire un titolo dove la componente sfida è il fulcro di tutto. Infatti, i contenuti di Matterfall sono a dir poco scarni. Come i vecchi titoli arcade si basa su un numero modesto di livelli, solo 12, di cui 3 sono dedicati ai boss. La lunghezza di ogni singolo livello richiede dai 10 ai 15 minuti per essere completato. Insomma, sì, avete capito bene: l’avventura si può facilmente terminata in una giornata, massimo due.
Tuttavia Matterfall è un prodotto ispirato al passato, dove lo scopo non è tanto quello di portare l’avventura a termine, ma quello di migliorare il proprio punteggio. E su questo il gioco si difende bene, proponendo quattro livelli di difficoltà, classifiche online e pattern dei nemici difficilmente assimilabili, che uniti ad una vaga componente bullet hell, rendono certe sessioni estremamente difficili da gestire, premiando effettivamente solo i giocatori più abili.
In ogni caso, nonostante come titolo ispirato alla vecchia guardia funzioni benissimo, un piccolo appunto va fatto sul prezzo. Chi non ha intenzione di sviscerarlo alla ricerca del best score, farà meglio a rifletterci bene, visto che l’esborso di ben 20 euro Matterfallnon è propriamente economico per un titolo che dura al massimo la durata di un film.

UN LOOK ANNI 80

L’uso dei colori sgargianti e il massiccio pompaggio dei synth in sottofondo donano a Matterfall un feeling vintage di ottantiana memoria. Il comparto tecnico, valutandolo nella sua fascia di prezzo, si difende bene, proponendo una grafica ben modellata e pulitissima, oltre che a garantire costantemente i 60fps, con solo qualche piccola sbavatura nelle fasi più concitate. Qualche incertezza invece per i filmati (solo due, quello di apertura e quello di chiusura) e per la varietà del sonoro in generale, fin troppo alienante e simile a se stesso dall’inizio alla fine.
In generale l’impatto è buono, ma non eccelso. Manca la personalità e una direzione artistica capace di dare maggiore carisma all’opera. Non nascondiamo che sarebbe bello rivedere Avalon Darrow in un seguito, magari più elaborato e meno derivativo dai cult del genere a cui si ispira senza pudore.

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 77%
Giocabilità 83%
Carisma 80%
Longevità 61%
Final Thoughts

Matterfall è un prodotto confezionato in maniera estremamente anacronistica: difficile, a tratti frustrante e con una longevità pressoché inesistente per il suo prezzo da cartellino. Lo sparatutto firmato Housemarque è un titolo di altri tempi, che farà la felicità dei giocatori più navigati e in cerca di un'elevata sfida, mentre molto probabilmente scontenterà – e non poco - i neofiti.

Overall Score 76%
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