Anteprime

Naval War Artic Circle – Anteprima


Paradox e Turbo Tape Games sono al lavoro su Naval War Artic Circle, complesso rts navale dai risvolti…complessi. Il gioco è in uscita per il Q2 del corrente anno e, visto il nostro grado di parentela con il portinaio di un cugino di 4° grado del lattaio ufficiale della Paradox, siamo riusciti a veder soddisfatta la nostra richiesta di provare la beta di siffatto gioco. Sarà vera gloria? Sarà vero artico? Vediamo un po’…

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Dalla guerra fredda alla guerra guerreggiata. Ma comunque fredda.

La simpatica impostazione del trailer, con i “finti filmati di vera guerra”, ci aiuta a capire il clima nel quale si dipana l’ambientazione di tale giochillo strategico: ci troviamo nell’anno del Signore 2030 e la NATO e la Russia sono entrambe pronte a darsele di santa ragione nell’ameno – e soprattutto fresco – scenario dei freddi mari dell’Europa settentrionale. Ci troveremo a controllare, con il tipico passo degli RTS, la flotta navale (e aerea) di una delle due fazioni in campo al fine di confermare la nostra supremazia sociopolitica e, magari, massacrando un bel po’ di gente.

La trama del gioco ci viene narrata tramite sequenze scritte – nella beta non v’è traccia di doppiaggio, poi chissà – che ci riportano sia i dialoghi tra i protagonisti che i titoli dei giornali internazionali, i quali riferiscono l’andazzo degli eventi bellici dei quali saremo artefici. Il tutto è molto spartano, ma non per questo brutto di per sé. Gli errori di visualizzazione di artwork e immagini sono brutti di per sé, e in effetti ce ne soni alcuni, complice una rilevazione della risoluzione non sempre ottimale.

E, detto questo a mo’ di cappello introduttivo, rallentiamo le ciarle e scendiamo subito in campo. Pardon, in mare.

Splash!

Avremo la possibilità di scegliere se iniziare direttamente la campagna in single player (NATO o Russia, a scelta libera sin dall’inizio), passare al multiplayer o se intraprendere il tutorial. Abbiamo optato per questa terza ipotesi, giusto per iniziare a prendere confidenza con i comandi.

La schermata di gioco ci si presenta in maniera orrorificamente (che per Word non è una parola, ma tant’è) simile a Global Domination, rts monoschermata tristemente noto nell’era PSX: in pratica ci troviamo dinanzi a una mappa tattica stilizzata in due colori – blu scuro e acqua verdeazzurra – sulla quale sono presenti delle mini-icone rappresentanti le nostre unità. I colori contribuiscono ovviamente a fomentare sia la vostra miopia che la presbiopia, grazie a piccolezza e colori auto-dissimulanti: per correttezza, ricordiamo che almeno gli obiettivi sono reticolati di rosso, ed è già un passo avanti.  La parte bassa dello schermo contiene gli spazi per le icone e i vari indicatori, più un riquadro visualizzante i modelli 3D delle unità selezionate, intente a viaggiar per il profondo mar: quest’ultimo riquadro è intercambiabile con la visuale della mappa, portando così a schermo pieno le immagini delle vostre truppe. Non che sia una gran cosa, visto il livello più che basso dei modelli tridimensionali, ma almeno è meglio che fissare una mappa quasi monocromatica.  Tornando al gameplay, vediamo con piacere (?) che il tutorial, oltre ad essere mortalmente noioso, spiega anche malissimo le meccaniche di base. E proseguiamo con le chicche: le prime missioni della campagna NATO (la prima da affrontare in teoria, peccato che non ce lo spieghi nessuno) sono il tutorial. Cioè, in pratica il tutorial c’è due volte. Boh.

Ma parliamo del gameplay. Il controllo avviene con il tipico mix di mouse e tastiera, ci si sposta per la mappa, si attacca, si pattuglia e si fan tutte le cose fattibili quando si applica una strategia in tempo reale. La vera originalità del gioco – e qui interrompiamo per un attimo l’iracondo sarcasmo – giace nella ricchezza di variabili e parametri da tenere in considerazione per la corretta gestione della nostra flotta. I parametri saranno strettamente legati sia al mezzo attualmente selezionato – e parleremo dunque di carburante, altitudine di volo, resistenza scafo, velocità etc. – sia connessi all’ambiente, quindi preparatevi a tenere in conto la forza del vento, le probabilità di pioggia e così via. Accanto ai velivoli, grande importanza ricoprirà la guerra sottomarina: dovremo piazzare con attenzione i sonar e tutti i similari dispositivi che abbiamo sotto mano per poter controllare i movimenti dei sommergibili nemici e sconfiggerli prima che ci mandino a galleggiare nel tipico ciambelline di salvataggio. Il gameplay è generalmente tarato su meccaniche simili a questa, spinto, cioè, verso l’approccio sobrio e quasi stealth al posto del tipico “ti scatafascio con le mie 30mila truppone”: è un’idea interessante, lontana dalla massa dei giochi di genere e che potrebbe rivelarsi un grande motivo di appeal per gli appassionati. In linea generale, inoltre, il gioco è pende alla simulazione più realistica. Si prospetta come molto alto il numero dei mezzi controllabili (più di 70!) a fronte di 12 missioni giocabili per ogni fazione (24 in tutto per i fanatici dell’aritmetica). Come in altri esponenti del genere, anche in Naval War avremo la possibilità di controllare la velocità dello scorrere del tempo di gioco, onde accelerare le sezioni noiose ed evitare di farsi massacrare troppo facilmente in quelle più concitate.

Prima delle impressioni finali, chiudiamo con qualche altra nota tecnica: la grafica, come detto, è un obbrobrio, a fronte di un comparto effetti sonori che non dispiace. Un po’ rigido il sistema di controllo, con alcune defaillances che speriamo saranno risolte già mentre vi stiamo scrivendo.

[toggle_box title=”Impressione” width=”600″]Naval War Artic Circle promette di essere una “perla hardcore”, traboccante di variabili e opzioni per la gioia degli appassionati, ma troppo spartano e ostico già per il giocatore medio. Una volta stabilito il prezzo (e magari l’esistenza di una demo), potremo darvi un parere più preciso sulla sua appetibilità: ora come ora, se amate di brutto brutto brutto il genere, seguitelo con attenzione e con un sopracciglio alzato.[/toggle_box]

 


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