Nier: Automata PC, PS4, Recensione

NieR: Automata – Recensione


Platinum Games

Sviluppatore

Square Enix

Publisher

Gioco di ruolo

Genere

Stupiti del fatto che non l’avessimo ancora recensito, eh? NieR: Automata per voi. Eccomesempre, prima un RVM:

GLORY TO MANKIND

La trama di NieR: Automata inizia con le migliori/peggiori premesse della fantascienza distopica e stracatastrofica: siamo infatti in un futuro burlone ove la terra è stata conquistata da macchine aliene che hanno ranzato tutto con efficienza estrema. Gli umani sono stati costretti a “rifugiarsi” sulla luna (capirete il perché delle virgolette a gioco inoltrato), continuando a combattere i fetusi invasori grazie ai soldati del progetto YoRHa, androidi umanoidi dalle abilità combattive superlative – e con abbinamenti di culo/tette da vertigini seguite da nosebleed estremo. Gli androidi maschi sono invece dei mezzi cessi rachitici, ma bon.

Note anatomiche a parte, dicevamo di questa guerra che ha devastato tutto: inizialmente nei piacevolmente succinti panni dell’androide 2B e del suo supporto sfigato 9S, visiteremo location dal grado di desolazione crescente allo scopo di combattere l’apparentemente infinita armata delle macchine – i cui truppini sembrano un mix del robot sul logo di Annier automatadroid e Bender di Futurama – in una spirale crescente di delirio e presa di coscienza degli esseri artificiali. E tutto il resto è spoiler. E no, curiosamente non ci sono draghi che pisciano – chi ha giocato all’ultimo Drakengard capirà.

GLORY TO GAMEPLAY

Già dopo le prime battute di gioco si può notare come nel gameplay di NieR: Automata a farla da padrona sia la componente action. Il tocco degli autori di Bayonetta si vede tutto, con sezioni di lotta molto ben curate e allo stesso tempo spettacolari, nelle quali ci diletteremo con duelli all’arma bianca supportati da sparatorie ai limiti del bullet hell: nonostante in alcuni momenti il casino visivo sia notevole, non si ha mai l’impressione di essere in balia di metaforiche onde e di un meno metaforico button mashing – il bisogno di giocare in maniera attenta e precisa c’è eccome, specie ai livelli più alti di difficoltà. A tal proposito, menzion d’onore per la scalabilità del grado di sfida, con varie concessioni – in tema di schivate, per dirna una – possibili ed eliminabili a gioco inoltrato, in modo da guidare i giocatori principianti nella loro crescita a “solutori più che abili” (cit.). Molti interessanti le sezioni di hacking, presentate in stile sparatutto d’altri tempi con tanto di grafica ultrasemplificata e colonna sonora ad hoc.

Gli elementi ruolisticisi fanno vedere nei canonici level up dei protagonisti e nella possibilità di personalizzare abilità e dintorni grazie a un sistema di chip raccoglibili/acquistabili in giro. Non sarebbe poi un rpg senza la classica dinamica delle side quest, ottenibili dai vari gradevolissimi png incontrabili nei vari meandri del mondo di gioco. Nonostante il millantato open world non sia eccessivamente open (e vista l’ingombrante presenza in giro di Breath of the Wild questo diviene sempre più un termine da usare cum grano salis, e anche scendis), andare a zonzo per completare missioni di genere è sempre piacevole non solo perché offre nuove nier automataoccasioni per menare le mani, ma anche – e soprattutto – perché ci permette di scoprire nuovi oscuri dettagli sulla trama e di goderci dialoghi di vario grado di delirio.

Una (enorme) nota di merito che risalta sin dai primi momenti di gioco è la cura riposta nella creazione dell’universo ingame, con ogni singolo oggetto corredato da lunghe descrizioni e narrazioni di genere che aiutano a comporre sempre più il puzzle delle origini e dello status attuale dell’ambientazione. In tema di longevità, NieR: Automata non è sul canonico chilometraggio del jrpg medio, ma comunque offre una buona quantità di carne al fuoco. Il gioco è strutturato su playthrough multipli: i primi due serviranno a dare due punti di vista sulla stessa storia, mentre i successivi ci porteranno alla “fase 2” della trama, dandoci una sorta di sequel già dentro il gioco stesso. Come nei migliori titoli del filone (e come nei migliori anime/manga) preparatevi a un’escalation di drammaticità non da poco, con rivelazioni shock a pioggia, episodi tristi ed epici a raffica incanalati in una serie di twistoni di trama di vario grado di qualità (di cui alcuni francamente evitabili, ma son gusti).

Alla fine della fiera, si può dire senza mezzi termini che NieR: Automata è una summa di tutti i deliri che tanto ci hanno fatto amare il mondo videoludico e narrativo made in Japan: tra culi, momenti weird, momenti comici, discorsi incredibilmente seri e attuali, altri culi, citazioni di genere e gente che si chiama Jackass, il gioco è un pazzesco trip acido e allo stesso momento un excursus serio di riflessioni sulla guerra (e non solo) che merita di essere giocato e rigiocato anche oltre il commovente true ending.

GLORY TO STICAZZI

nier automataSotto il profilo tecnico, NieR: Automata riesce a cavarsela piuttosto bene pur finendo un pelino col sedere per terra in ambito porting su PC. Ma rimane comunque un bellissimo sedere.

Partiamo dalla grafica: seguendo uno stile molto asciutto – e non solo per quanto riguarda le numerose sezioni ambientate nel deserto – l’estetica del gioco è molto essenziale nei fondali, riuscendo comunque a risultare evocativa. A questo aggiungiamo innumerevoli pollici su per gli effetti di luce e la fluidità dell’azione, con menzione d’onore particolare per i movimenti di alcuni personaggi – e per l’amore puro che trasuda dalla resa del culo di 2B (ma anche A2 non è niente male). La colonna sonora è un punto di forza enorme del gioco: sempre evocativa, epica e più tamarra quando serve, spazia tra vari generi con successo, seguendo di pari passo il flusso di dramma e follia comunicato dagli accadimenti a schermo.

Buono anche il sistema di controllo, mentre si nota qualche sbandamento in tema di stabilità condito da qualche glitch – sì, anche in ambito console. Dal fronte PC purtroppo si notano numerose beghe legate agli ambiti più disparati, partendo dalla mala gestione del DRM al peggioramento di vari aspetti estetici (e non) che sembrano variare con larga frequenza da macchina a macchina – pare comunque che varie patch riparatorie siano in arrivo, e non solo dal fronte ufficiale.

 

Valutazione

Grafica 92%
Sonoro 97%
Giocabilità 94%
Carisma 100%
Longevità 87%
Final Thoughts

NieR: Automata è summa e tributo allo stile videoludico e narrativo giapponese: combattimenti spettacolari, trama seria con sprazzi leggeri, eventi weird apparentemente a cazzo e crescendo drammatico finale. Nient'altro da dire, se non "come i migliori rpg e anime ci hanno abituato", culi inclusi.

Overall Score 94%
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