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Oozi Earth Adventures – Recensione


Awesome Games Studio

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Vi ricordate quelle epoche perdute tra gli anni ’90, dove fiorivano platform in ogni dove ? Proprio da allora sembra provenire il sorrisone esagerato di Oozi, protagonista del titolo indie Oozi Earth Adventures, extraterrestre multi accessoriato alle prese con i problemi di una Terra popolata da strane creature. La domanda è assai classica: riuscirà a sopravvivere prima della pazienza di noi giocatori ? Stiam qui per questo.

Terrestri molesti

oozi earth adventures (3)Toglietevi dalla mente la classica idea di alieno che potete avere in mente: il nosto Oozi infatti è una sorta di lumacone antropomorfo tutto bocca, che come detto si ritroverà per sbaglio sul pianeta più ostile dell’universo, il nostro. Inizia così questo gioco di piattaforme, suddiviso in quattro mondi da 5 livelli ciascuno; alla fine di ogni sezione troveremo un boss finale, da affrontare secondo una certa strategia. Con il procedere dei vari livelli, Oozi verrà informato da alcuni cartelloni su nuove mosse o possibilità offerte dal gioco per eliminare i vari nemici o superare zone particolarmente insidiose: alcuni esempi la pressione del tasto destro del mouse alla fine di un salto ci farà compiere una “schiacciata”, utile per eliminare alcuni nemici e per far cadere oggetti dello scenario in bilico come casse e bombe, oppure descrizioni precise delle bestie di gioco, che magari si possono fermare solo con una combinazione di tasto prima sinistro e poi destro, o magari unicamente tirando loro oggetti, o magari ancora sono immortali e siam fregati. Purtroppo insieme a queste indicazioni utili spesso troviamo anche cartelli scritti da Capitan Ovvio in persona, con tristezze del tipo “Se entri nella lava muori”, “Se cadi nell’acqua muori” o ancora “Se tocchi il mostro infiammato…” indovinate cosa possa capitare.
oozi earth adventures (1)_1I controlli possono essere gestiti sia con un pad che con la combinazione tastiera – mouse, anche se per alcune azioni dovremo davvero prenderci la mano onde evitare cadute mortali su punte e simili: il trucco sta tutto nel compiere una certa azione e poi lasciare per un secondo i tasti premuti, ad esempio dopo la schiacciata molte volte capita di tenersi pronti ad effettuare subito dopo un secondo salto, dimenticandosi il dito sul pulsante relativo e scivolando così velocemente in verticale 2 secondi dopo nel primo Pit of Death disponibile. A parte questi problemi il gioco scorre, seguito da una curva di difficoltà che viene compensata dalla mancanza di vite: infatti, proprio come in quel gioco col cubo di carne che non nomino perché mi fa male alle coronarie ripensarci, potremo morire tutte le volte che vogliamo, ripartendo sempre da un certo checkpoint; raccogliere delle stelle di colori diversi nel corso del gioco ci darà invece una serie di punti vita aggiuntivi, che vi assicuro saranno il minimo sufficiente a garantirvi la sopravvivenza tra muri che vi schiacciano, punte, oggetti cascanti dal cielo etc. Ultima agevolazione la scoperta di alcuni oggetti alieni che per tutti i livelli successivi vi daranno poteri in grado di superare certi punti ostili, come un doppio salto in due tempi o guanti per scivolare lungo le pareti e lanciare oggetti sull’orizzontale contro i nemici… se non i nemici stessi !
oozi livello 3Nel corso del gioco andremo inoltre a sbloccare due altri tipi di sfide da affrontare a nostro piacimento: la modalità “Challenge” ci farà trovare livelli ad hoc nei quali compiere compiti precisi in un certo tempo, come eliminare tutti i nemici o raccogliere tutte le stelle; la modalità “Arcade” invece ci ripresenterà gli stessi livelli del percorso base, ma questa volta dovremo cercare di guadagnare posizioni in classifica finendoli nel minor tempo possibile e con il più alto punteggio raggiungibile, modo semplice ma efficace per riciclare i percorsi già visti… sempre se avrete ancora voglia di rifarci un giro. Già, amici pigia tasti, perché a parte quanto di positivo detto sino ad ora, ahinoi ci troviamo di fronte ad un tipico caso di “Platform Basico”.

Il platform basico

oozi_ep2_1Rileggetevi l’intro della recensione, ma stavolta aggiungetevi anche un “ma vi ricordate anche di come quei platform fossero spesso … tutti dannatamente uguali ? Ok, non è un genere che si presta a migliaia di declinazioni differenti, ma mentre mi avventuravo tra salti e bestemmioni in Oozi Earth Adventure venivo seguito da un grande, spaventoso, spasmodico deja vu. Davvero, mi pento di non averlo fatto, ma avrei apprezzato il tenere una sorta di riassunto per punti di tutte le cose che ho visto in questo gioco che avevo già visto da altre parti: saltare in testa dei nemici per eliminarli, evitare muri che ci premono, saltare di parete in parete per salire verso l’alto, rovesciare i nemici puntuti per poi eliminarli saltando sulla loro panza (Il Re Leone), tirare delle bombe per spaccare nemici e muri con tempo limitato (Super Mario 2, con la differenza che qui ogni bomba pare pesare 10 quintali), massi giganti che cadono da alti precipizi (Abe), eliminare boss che dopo una serie di combo mortali si chinano senza motivo a raccogliere il sapone da terra, e qui mi fermo. Il succo in ogni caso è questo: buone meccaniche, ottima fluidità ma in quando ad originalità… si è un po’ carenti. Un bel po’.
oozi earth adventures (2)Una altra piccola pecca sta nella costruzione dei livelli, che è ottima dal punto di vista grafico e della navigazione, ma che spesso è davvero, davvero lunga e monotona, ed il raccogliere stelle nascoste come bonus non aiuta a snellire il prodotto finale: non avrete da sbadigliare dati i pericoli mortali in ogni dove (non fatevi ingannare dai primi livelli di gioco), ma solo i più forti perdureranno nella sfida !

Insulti alieni su note zen

E poi arriva un qualcosa che mai, ma mai mi sarei detto “un giorno dirò questa cosa al proposito di un gioco”: sto parlando delle musiche. La colonna sonora di Oozi è davvero bella, orchestrale, quasi zen in alcuni suoi punti, da ricordare e… completamente fuori luogo. Saranno le atmosfere da insulto e livore ludico, o forse le grafiche dei personaggi, un incrocio tra i disegni di Jacovitti e quelli delle patatine Wacko’s, però avrei usato toni assai più folli e scanzonati, meno riflessivi: insomma, meno da Trine e più da Super Meat… blooorgh, insomma da quel gioco lì. Arrivare a fatica al fondo di un livello urlando di giubilo non è molto possibile se l’effetto sonoro che parte è un dolce e paradisiaco accarezzare corde d’arpa. Come ripeto, non è male eseguito ma… maledizione, voglio una Stratocaster che mi faccia dire “Waaaaaaa seee ho vintooo”, piuttosto che “poffarre, vedo alfin lo termine dello cammino periglioso tra aguzzità e rivoli magmatici”.
Poi si arriva al mondo 3… ed ecco il giusto compromesso musicale! Brani ritmati e calzanti, che si legano alle atmosfere dei due macro quadri finali: quel che serviva, chissà perché solo ora.

Valutazione

Grafica 79%
Sonoro 70%
Giocabilità 84%
Carisma 72%
Longevità 84%
Final Thoughts

Un piattaforma d’altri tempi, dai mille salti e dalle esplorazioni in cerca di zone nascoste: questo il riassunto di Oozi Earth Adventures, titolo che va premiato per il suo aspetto duro e puro, e criticato per la sua poca originalità. Il protagonista è simpatico e si fa notare in modo originale, ma serve una storia ancor più curata per arrivare al meglio, magari in un sequel, che questo gioco ha tutte le carte in regola per avere. La grafica è accattivante e realizzata a mano, la sfida superati i momenti più lenti iniziali si fa interessante con il passare del tempo, lasciandoci in fin dei conti con un buon ricordo. Salti, spuntoni, pozze radioattive, cattivi giganti e proiettili da schivare, come si faceva una volta. Fortunatamente.

Overall Score 77%
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