Penny-Punching Princess Genere, Nintendo Switch, Recensione

Penny-Punching Princess – Recensione: cazzotti e soldi al tempo del fantasy


NIS America

Sviluppatore

NIS America

Publisher

Beat’em up

Genere

Avete mai avuto la voglia di picchiare qualcuno che vi ha truffato? Qualcuno che ad esempio ha volutamente taciuto qualche difetto nella merce che stavate comprando solo con lo scopo di fregarvi? Credo di no. Magari al massimo l’avrete denunciato ed è giusto così. La legge serve proprio a risolvere le questioni senza ricorrere alla violenza. Però magari la voglia di tirargli quel pugno vi è rimasta. Se così è Penny-Punching Princess, edito da NIS America, vi darà la possibilità di sfogare la vostra rabbia repressa contro personaggi di quella risma. O almeno ci prova.

Money, money, money…

Penny-Punching Princess

I dialoghi del gioco sono farciti di umorismo e riescono anche a strappare qualche sorriso.

Questo gioco è un action con delle cotaminazioni rpg e come tale comincia con un filmato introduttivo narrato. Un tempo, ci viene detto, regnava la legge del più forte. Questa dura e spietata legge di natura  stabiliva chi comandava: forza significava potere. Non era di certo un paradiso, visto che in quel mondo il debole era destinato a soccombere, però si sa: anche il più forte prima o poi deve fare i conti con l’inesorabile scorrere del tempo e diventare debole a sua volta . In quel mondo la vecchiaia garantiva un naturale “ricambio” ai vertici dell’autorità. Questo durò fino a che non arrivó il denaro ed il capitalismo. Allora tutto cambio. Con l’avvento dei soldi la vecchiaia e la debolezza non furono più una barriera: i soldi permisero a chiunque di ottenere qualunque cosa, a prescindere dalla sua forza. Qualunque cosa. Perfino la lealtà e l’amore. I soldi divennero un mezzo per tenere in scacco chiunque perfino un re. Ed è quello che purtroppo succede al padre della protagonista un tempo temuto signore di un grande regno, con tanto di imponente castello, ridotto sul lastrico dal potentissimo clan dei Dragonloan, spietati strozzini. Ora, alla nostra Princess, non resta che vendicare il suo amato padre e per farlo è pronta a prendere a pugni chiunque gli capiti di fronte, oppure a corromperlo. Sì, perché come fa notare il gioco stesso in una cutscene, per vincere la nostra eroina è costretta ad utilizzare a sua volta il vil denaro per ottenere i mezzi necessari alla sua vendetta. Quando si dice combattere il fuoco con il fuoco.

A fronte di queste premesse però la storia non si può nemmeno considerare proprio tale. Alla fine tutto si riduce a dei piccoli filmatini introduttivi con dialoghi dove fiocca l’ironia. La struttura del gioco d’altronde non si presta certo ad una narrazione complessa (anche se alcune produzioni ci han dimostrato il contrario), dato che si tratta di un linearissimo “completa il livello e avanza a quello successivo”. Diciamo buono l’incipit e modesto il resto.

…must be funny…

Penny-Punching Princess

Le stat della Princess possono essere aumentate, ma il leveling è molto lento e a volte sarete costretti a rigiocare un livello per accumulare il necessario.

Il gioco principalmente consiste nell’affrontare livelli ricchi di mostri da prendere a pugni. Alternando attacchi leggeri, pesanti e un tasto per la schivata bisogna farsi largo fra ogni tipo di creatura fantasy esistente: scheletri, imp e uomini a forma di cuore. Cosa differenzia Penny-Punching Princess da qualsiasi altro beat’em up? Ma i soldi ovviamente! Oltre alle sue poderose nocche la Princess ha a disposizione anche un’arma molto speciale: calcolatrice. Questo terribile strumento permette di corrompere i nemici pagandogli un equivalente in monete e trasformandoli in una sorta di “attacco speciale” utilizzabile in battaglia per un numero limitato di volte. Ad esempio corrompete uno scheletro? Potrete evocare l’ossuto combattente sul campo di battaglia per fargli tirare una bella spadata ai suoi ex-compagni. Ma il potere del soldo non conosce limiti e infatti non solo i mostri si possono corrompere, ma persino le trappole! Esatto! C’è una sega circolare pronta a tagliarvi in due? Due colpi di calcolatrice ed eccola al vostro servizio pronta a dimezzare non più voi, ma chi si opporrà al vostro avanzare.

Un sistema di combattimento piuttosto originale, non c’è dubbio, e che richiede una certa dose di tattica e velocità di pensiero, visto che in alcune situazioni cavarsela senza corrompere è abbastanza ardua, quindi dovrete essere rapidi nel decidere come utilizzare la pecunia. La cosa è resa non banale dal fatto anche che quando usate la calcolatrice il gioco non va in pausa: rapidi anche con i tasti dunque o meglio ancora con le dita. La funzione della calcolatrice è stata infatti pensata per poter essere giocata con console touch quindi, se giocate su switch, sappiate che il gioco da il meglio di sé in configurazione portatile. Ultimo, ma non ultimo impiego che potrete fare dei soldi guadagnati è quello di utilizzarli per creare armature e artefatti per aumentare le stat della principessa. Come nella vita vera dunque, bisogna dunque stare attenti a come si spende il denaro! Impiegarlo per corrompere troppi nemici potrebbe lasciarvi sprovvisti di liquidità per potenziarvi.

…in the rich man’s world

Ogni tanto ci si imbatte in qualche boss. L’uso delle trappole in queste fasi è fondamentale per battere il cattivone di turno, così come dire qualche preghiera perché non cali il frame rate.

Se dal punto di vista del gameplay Penny Punching Princess regala soddisfazioni, il profilo tecnico è decisamente sottotono. Artisticamente ci troviamo di fronte ad uno stile minimalista, che non è di per sé un difetto, ma che qui trova il suo impiego peggiore. I personaggi ad esempio sono disegnati in un piacevole stile chibi/superdeformed che però non riesce a lasciare il segno: nella maggior parte dei casi risultano tutti piuttosto anonimi e ricalcano i cliché degli RPG. L’ambientazione dei livelli cambia poco, e la loro struttura risulta spesso ripetitiva e non propone alcun tipo di variazione nel gameplay. Nessun ambiente particolare da affrontare in maniera diversa, nessun guizzo creativo: solo la monotonia. Non si segnalano bug di sorta, ma sono invece presenti degli inspiegabili cali di frame rate che si verificano spesso quando lo schermo è affollato e saltuariamente anche in momenti “tranquilli”, senza nessun apparente motivo. Dal punto di vista audio nulla da segnalare: colonna sonora e effetti senza infamia e senza lode. Come per gli altri giochi distribuiti da Nippon Ichi, è presente solo la lingua inglese.

Grafica 60%
Sonoro 60%
Giocabilità 60%
Carisma 70%
Longevità 75%
Final Thoughts

A fronte di un sistema di combattimento interessante e originale Penny-Punching Princess, ci propone un'esperienza di gioco frenetica e anche abbastanza divertente, che però viene rovinata dalla monotonia dei livelli e del mondo di gioco che non viene sfruttato nemmeno minimamente per variare un po' l'azione. Sarebbe buono come semplice passatempo se solo non avesse un costo così elevato. Per ora il consiglio è di lasciarlo lì dove sta e di acquistarlo in un secondo tempo quando avrà un costo decisamente più ragionevole.

Overall Score 65%
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