deadfire Anteprime, PC

Pillars of Eternity II Deadfire – Notizie dalla open beta


Obsidian Entertainment

Sviluppatore

Obsidian Entertainment, Versus Evil

Publisher

GDR

Genere

Pillars of Eternity II Deadfire è un GDR sviluppato dalla Obsidian e pubblicato dalla stessa Obsidian e dalla Versus Evil, attualmente in fase closed beta con uscita al pubblico prevista per l’8 maggio. Da quello che ho potuto vedere nelle prime sessioni di gioco, la Obsidian ha mantenuto la retta via cercando di migliorare ulteriormente un prodotto già ottimo. Vediamoci il trailer:

Un elemento immediatamente visibile è la maggiore importanza che viene riservata al mondo navale. Il secondo elemento è l’ambientazione trova tratti comuni con il primo capitolo (scusate ma non voglio dirvi troppo). Giocare il primo Pillars of Eternity è consigliatissimo, ma volendo, non necessario.

Vecchie sensazioni

deadfireLa Obsidian ha sempre saputo come far rendere un GDR e Deadfire non fa eccezione. Tutto ciò che riguarda il gioco di ruolo segue un meccanismo rodato e sempre funzionale. La fase di creazione del personaggio sembra già quella definitiva, o almeno credo si avvicini molto alla meta. Le prime sensazioni ricordano in tutto e per tutto il primo Pillars of Eternity, fino a quando non siamo costretti a prendere la nostra nave e navigare verso altri lidi.

Cazza la randa

deadfireLa gestione della nave è forse la più grande introduzione fatta in Deafire. Vengono inserite molte variabili relative alla gestione del nostro vascello, da quelle più ovvia ad altre più sottili. Dovremo gestire una ciurma che comprende uomini con ruoli precisi (possono essere anche multipli). Gli elementi che dovremo gestire andranno dalle posizioni della ciurma nelle varie postazioni a quali vettovaglie imbarcare. I marinai non sono dei veri e propri membri del party, si limitano ad applicare i loro bonus quando utilizziamo la nave e sono in un certo senso legati alle fasi di spostamento in mare. I nostri uomini sono governati da un sistema di morale che ne influenza l’efficienza e il comportamento.

Un vasto mondo da scoprire

deadfireDeadfire ci da la possibilità di vagare a nostro piacimento in un vasto mondo composto da svariate isole. Ogni lembo di terra può presentare dei punti di approdo dove possiamo trovare delle missioni secondarie o dei punti di interesse. Dopo poche ore vi renderete conto di quanto potrà essere vasto il mondo dipinto in Deadfire. La longevità potrebbe esplodere a dismisura, dandoci modo di alternare tra esplorazione e missioni riguardanti la trama. La maggior parte degli incarichi ci verrà assegnata nelle cittadine o nei villaggi. In queste zone sarà più facile acquistare equipaggiamenti o trovare i materiali necessari per la nostra nave.

Le battaglie navali

Durante le esplorazioni avremo modo di incontrare altre navi non propriamente amichevoli. In questo caso entreremo nello stato di battaglia che si svolgerà con una modalità a turni. Avremo lo schema del nostro vascello e dovremo scegliere tra una serie di azioni che ci vengono proposte. Le vari opzioni sono molto intuitive, ovvero come indirizzare la nostra nave e quando fare fuoco. In alcune situazioni avremo maggiori opzioni, potremo ad esempio sostituire i membri della ciurma feriti oppure cercare di abbordare una nave nemica. A volte questo tipo di battaglia può durare per molti minuti, soprattutto tra navi di pari forza.

La storia

deadfireNon è mia intenzione rivelarvi dettagli sulla prima parte di storia che ho potuto conoscere grazie alla closed beta. I principali giocatori in campo sono i nativi Huana, la compagnia di commercio Valian e il rampante impero Rauatai. Il passaggio dal primo al secondo capitolo credevo fosse molto più drammatico, ben presto si noterà che invece alcune parti, trama compresa, faranno nuovamente capolino. L’interazione fra le varie fazioni presenti, e quindi il loro rapporto di forza, sarà il tema principale della parte che ho potuto giocare.

La grafica

A prima vista non sembra sia cambiato molto rispetto a prima, una seconda occhiata invece denota delle migliorie ad alcuni aspetti visivi come le luci e gli effeti relativi all’acqua (non poteva essere altrimenti dato che l’acqua stessa sarà cruciale). Alcuni modelli hanno ricevuto qualche ritocco, risultando più definiti di prima e più belli a vedersi.

Considerazioni sulla closed beta

Pillars of Eternity II Deadfire sembra essere sulla buonissima strada per risultare pari o migliore al primo capitolo. L’introduzione della fase navale è un ottimo modo per rinfrescare un sistema che, come sappiamo, già funziona. Sulla bontà della trama non posso dare giudizi dato che ho avuto modo di scoprirne solo la prima parte. Considerati gli sviluppatori, sono convinto che anche questo prodotto sarà dello stesso livello dei vari altri giochi creati da loro in precedenza. In caso il mondo sia effettivamente così vasto e vario come fa sembrare la beta, possiamo stare sicuri che su deadfire ci saranno tantissime cose da fare prima di potersi annoiare.


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