pillars of eternity PC

Pillars of Eternity – Recensione


Obsidian

Sviluppatore

Paradox

Publisher

GDR Old Syle

Genere

Versione TL;DR (too long didn’t read): si, è il seguito spirituale di Baldur’s Gate.
Tolto questo dubbio scendiamo nel dettaglio. I più giovani non sapranno o si saranno sentiti ripetere dai più vecchi che ci fu un epoca d’oro dei gdr intorno agli anni ’90. Sto parlando dei vari Baldur’s Gate, Planescape Torment e compagnia, ossia titoli che obiettivamente sono tra i più bei videogiochi mai creati. Vien da sé che la nostalgia dei bei vecchi tempi aleggiava su internet come la bruma mattutina nell’orticello di Dracula e molti trentenni non si davano pace inveendo contro la nuova generazione come dei veri ottantenni sulle seggiole di plastica dei bar. Obsidian (ossia gli originali creatori di quei giochi che allora erano stati pubblicati da Black Isle, gli autori odierni di Fallout New Vegas e South Park Stick of Truth) capì che tutto questo era terreno fertile e lanciò su Kickstarter la campagna per realizzare un nuovo gioco nello stesso stile di quei capolavori. La campagna fu lanciata il 14 settembre 2012 chiedendo 1 milione di dollari. Dopo meno di due giorni era già finanziato. Alla chiusura, vale a dire un mese dopo i soldi raccolti erano all’incirca quattro milioni di dollari. La strada è stata lunga e impervia, ma tre anni dopo eccoci qui con Pillars of Eternity.

LA GLORIA DEL PASSATO

PillarsOfEternity 2015-04-04 11-29-44-09Chiunque abbia giocato ai suddetti titoli, non appena avvierà Pillars of Eternity, si sentirà subito a casa. I menù, l’interfaccia, le musiche, la gestione del personaggio… tutto è fedele al vecchio stile a cui ci siamo abituati. Le regole sono diverse, ma su questo mi soffermerò dopo, per intanto spieghiamo ai neofiti cos’è tutto questo odore di canfora che esalta tanto i nasi rugosi. Pillars of Eternity è un gioco di ruolo a visuale isometrica con una complessa gestione del personaggio strutturata in punti caratteristica, abilità e vari tipi di equipaggiamento magico. Stile Dungeons & Dragons per intenderci e non a caso i suoi predecessori erano proprio basati su quella regolamentazione. L’ostica e ampia gestione del party (gruppo) dà vita a combattimenti molto strategici, lenti, dove la pausa tattica è un buon modo per riorganizzare le idee e progettare le prossime mosse. Ogni personaggio ha molti poteri, diversi uno dall’altro e saperli sfruttare nelle giuste combinazioni può portare alla vittoria o alla sconfitta.
Al di la del combattimento, importante ma solo un piccolo elemento del quadro, questo genere di giochi garantiva, e mantiene con Pillars of Eternity, una longevità molto ampia dettata da un’infinità di quest, tutte con importanti elementi gdr. PillarsOfEternity 2015-04-14 22-45-21-83Ogni dialogo prevede risposte multiple che vi permettono di impersonare il vostro alter ego come più preferite, qualcosa di simile alla ruota bene/male di Mass Effect, ma molto più variegata e completa.
A tutto questo vanno poi aggiunti personaggi con una personalità propria e sfaccettata, grande libertà di comportamento all’interno del mondo, azioni e conseguenze… insomma, tutte quelle cose che scrivono a caratteri cubitali sulle scatole dei giochi odierni facendovele passare per esclusive.

MANUALE DEL GIOCATORE

2015-04-04_00001Che regole usa Pillars of Eternity? Regole sue, che tuttavia sono un riflesso molto evidente della quarta/quinta generazione di Dungeons&Dragons. Ci vuole un attimo di tempo per capire come la vecchia struttura di gioco sia stata rimodernata, quali sono le novità e come funzionano. La guida integrata aiuta il giocatore, ma quello che rende davvero sbrigativo l’apprendimento sono i collegamenti ipertestuali sulle parole chiave, che aprono un pop-up esplicativi, e schede del personaggio molto chiare e ben organizzate. L’inventario è forse la parte dolente perché vi impedisce di liberarvi degli oggetti in vostro possesso se non vendendoli. La mancanza di un limite a ciò che potete raccogliere e l’assenza di un tasto per ordinare gli oggetti, trasforma il vostro baule in una discarica di armi/armature/oggetti di dubbia utilità. Il più delle volte sarete quindi costretti a ravanare nel bitume per trovare quel pugnale che ricordavate di aver preso quindici minuti fa, e che vi farà guadagnare due pidocchiose monete dal mercante di turno. Dite che basta non raccogliere tutto? E se poi te ne penti?! EDIT: Con la patch 1.05 si può ora ordinare l’inventario.
2015-04-20_00003Le abilità sono tutte utili al personaggio principale, grazie soprattutto alle sequenze scriptate, ma in gran parte inutili ai personaggi secondari. Questa è una grossa pecca nel bilanciamento che invece si mantiene buono per tutti gli altri aspetti. Le regole non sono più restrittive come in passato, qualsiasi personaggio può portare qualsiasi armatura e chiunque può incantare un oggetto o creare una pozione, ma questo non crea scompensi alla difficoltà perché è tutto strutturato in sistema di pro e contro. Ad esempio portare armature pesanti da molta difesa in più, ma rallenta drasticamente la velocità di attacco.

ROMANZO VIDEOLUDICO

PillarsOfEternity 2015-04-10 23-51-04-52Una cosa molto rara nei videogiochi di oggi è la qualità nella componente scritta. Mass Effect ha saputo mettere in gioco molti temi importanti, The Witcher ha saputo dipingere in maniera egregia l’assenza di bene e male nella vita reale, ma tutto questo era molto spesso vincolato a sequenze predefinite del gioco o limitatissime scelte del giocatore. Pillars of Eternity irrompe nel quadro con la pretesa non da poco di rivaleggiare l’oscar letterario di Planescape Torment. E ci riesce.
Le limitazioni della visuale isometrica sono coperte da una grande maestria di penna che descrive espressioni, dettagli e situazioni nella console di testo. Ogni dialogo ha circa quattro possibilità di risposta in cui poi si inseriscono i cosiddetti stat check, ossia controlli sulle vostre caratteristiche volti a definire se avete le conoscenze necessarie a porre quella domanda o dare quella risposta. L’immagine qui accanto ne è un esempio. 2015-04-09_00001Di questi controlli il gioco è pieno zeppo.
I personaggi sono tutti ben fatti, originali e lontani dagli stereotipi. Chris Avellone si è occupato di un paio di essi e il loro “peso” lo si sente sin dalle prime righe. Ognuno ha una propria questline, ossia una sequenza di missioni, che vi permetterà di approfondire il rapporto e conoscerli meglio. Non sono possibili storie d’amore, ma la loro presenza nel gruppo è tangibile. Nei momenti più importanti interverranno quasi sempre con commenti o considerazioni e ogni tanto si metteranno a discutere tra loro.

LA LODE

2015-04-02_00002Vedendo i voti si potrà pensare alla generosità del nostalgico. No. L’eccellenza nella grafica è lampante in ciò che gli sviluppatori hanno saputo fare utilizzando scenari in due dimensioni. E su questo aspetto lascio parlare le immagini.
Per quanto riguarda il sonoro, al di là delle voci (familiari e come sempre…) ottime, le musiche e il sottofondo ambientale si inseriscono nel gioco in maniera perfetta. Chi conosce Baldur’s Gate troverà molte sonorità conosciute nei nuovi brani e questa non è che la ciliegina sulla torta.
Il voto al carisma non poteva essere inferiore. Oltre alle motivazioni già espresse, il modo in cui sono stati riproposti e rimodernati aspetti di vent’anni fa, rendendoli assolutamente piacevoli e funzionali al giorno d’oggi, PillarsOfEternity 2015-04-01 21-27-27-15denota una cura e una competenza nella realizzazione del progetto che raramente capita di incontrare in titoli tripla A.
La longevità non tocca il voto pieno solo perché il mondo videoludico ha saputo creare giochi virtualmente infiniti in grado di reinventarsi e divertire ad ogni sessione, ma non sognatevi nemmeno lontanamente di provare noia nella settantina di ore necessarie a completare il gioco nella sua interezza.
Riguardo alla giocabilità se siete stati attenti ne ho già parlato.

Valutazione Finale

Grafica 100%
Sonoro 98%
Giocabilità 91%
Carisma 100%
Longevità 96%
Final Thoughts

Pillars of Eternity è quello che doveva essere e anche di più. E' l'ennesima dimostrazione che si può produrre giochi di alto livello dedicando i propri sforzi alla qualità piuttosto che alla quantità. Non eccelle nella giocabilità per un paio di difetti, ma non bastano a rovinare l'esperienza. La difficoltà normale potrebbe non rappresentare un ostacolo per chi ha già navigato intorno alla Black Isle, ma è comunque possibile aumentare il grado sfida fino al masochismo ostinato. Resta un gioco impossibile da gustare se preso alla leggera e rivolto più che altro a giocatori "maturi".

Overall Score 97%
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