pokemon-sole-e-luna 3DS, Recensione

Pokémon Sole e Luna – Recensione


Game Freak

Sviluppatore

Nintendo

Publisher

Gioco di ruolo

Genere

Siore e siori, benvenuti al Pokémon più preordinato di tutti i tempi: Pokémon Sole e Luna, ultima fatica di Game Freak dedicata alle moltitudini di mostriciattoli arzilli. Trailer!

Good morning sunshine

In Pokémon Sole e Luna vestiremo i panni di un allenatore in erba che si è appena trasferito con la madre nella ridente regione di Alola: molto lontana dal Kanto, Alola è una località dalle caratteristiche geografiche a dir poco balneari e di ispirazione hawaiana. Nonostante questo, non c’è too much water (cit.). Inoltre, il saluto tipico degli alolani/alolesi è proprio la parola “Alola”, un po’ come se ce ne andassimo in giro per le città nostrane dando il benvenuto alle persone dicendo “Italia!” con un patriottismo degno della buonanima di Mino Reitano. Boiate a parte, anche in questa cornice isola e allegrona ci dedicheremo alla caccia ai Pokémon, puntando a completare il famigerato giro delle isole – una serie di prove che si terranno appunto su ogni isola di Alola che consisteranno nello sfidare e pokemon-sole-e-lunamenare allenatori vari e i loro Pokémon più o meno epico-leggendari.

Good evening moonshine

Il gameplay di Pokémon Sole e Luna rimane vicino agli standard della serie:  si trotterella per località miste, si menano Pokémon nell’erba alta e si sfidano allenatori sboroni. Di contro, salta all’occhio la mancanza delle palestre e, in combattimento, delle megaevoluzioni – rimpiazzate dalle “una tantum” mosse Z.

Accanto a questi dettagli, la prima cosa da dire quando si cerca di parlare del gameplay in sé e delle novità rispetto ai precedenti è…c’è troppo di cui parlare! Scherzi a parte, Pokémon Sole e Luna colpisce per la quantità di contenuti disponibili, e non solo per il mero numero di mostri tascabili catturabili – circa 800, a questo giro. Oltre al binomio avventura principale e sub-quest, potremo darci da fare nel delirio del Festiplaza, sorta di parco a tema dove cimentarsi in minigiochi e sfide con altri allenatori; far fomentare anche i Pokémon ai box nel Poké Resort e finire di coccolarli a colpi di dito e stilo nella modalità Poké Relax per migliorare il nostro rapporto con loro e renderli più ganzi in combattimento.

pokemon-sole-e-lunaIn un secondo momento, Pokémon Sole e Luna colpisce per la qualità della quantità di contenuti offerti. Dal minigame più farlocco alla missione secondaria più tritaballe (in senso buono, per carità), tutti i task in cui potremo andare a impelagarci nel gioco riescono sempre ad essere soddisfacenti e, in generale, ad avere un proprio senso nell’economia generale dell’esperienza del gameplay – in poche parole, niente dà l’idea di essere buttato lì a casaccio come riempitivo, cosa rara di questi tempi (e anche di altri tempi!). Inoltre, si nota un generale miglioramento delle “competenze” degli avversari rispetto al passato, con un livello di sfida mediamente più alto dei vari scontri – e anche qui la longevità ringrazia.

Senza voler blaterare troppo, bisogna dire che a conti fatti Pokémon Sole e Luna conferma l’hype che si era creato: è oggettivamente un titolone, capace di coinvolgere tanto i neofiti che i fan dopati della serie. Per quanto si possa oggettivamente passare molto tempo a descrivere ogni singola feature o una specifica componente del gameplay, vecchia o nuova come le battle royal quadripartite, la vera forza di Pokémon Sole e Luna sta proprio nel come ogni fattore del gioco giri al meglio rispetto interagendo con gli altri nell’ottica più “ampia” dell’intero gameplay: che si pokemon-sole-e-lunavoglia finire la main quest a bombazza o ci si voglia concedere tutte le distrazioni possibili e immaginabili del caso, o che ancora si voglia solo farmare all’inverosimile, Pokémon Sole e Luna avrà sempre materiale interessante da offrire ai giocatori. Il riuscito bilanciamento di accessibilità e imepgno necessario è un altro fondamentale fattore della solidità del gameplay.

Alola a tutti!

Tecnicamente parlando, Pokémon Sole e Luna si comporta in maniera più che soddisfacente. La grafica fa il suo dovere, con un look chiaro e pulito di cose e persone. Progredendo nel gioco, saremo più che lieti di esplorare le varie località di Alola, dalla natura rigogliosa alle cittadine più indaffarate, con un feeling balneare e vacanziero sempre trasmesso come si deve – più si passeggia e si fanno scampagnate, più si ha una vera e propria sensazione di piacevole vacanza estiva. Plauso per la quantità di bellezze al bagno che girano allegramente per le spiagge e gli agglomerati urbani alolesi, meglio che a Riccione all’ora di punta.

Buono anche il comparto sonoro. Nonostante la generica assenza di doppiaggio, il gioco si fa perdonare offrendoci una colonna sonora di tutto rispetto: tutt’altro che farlocca, ci soprende con piacevolissime tracce più jazz-figo in città e molto tendenti al giulivo trullallà nelle zone più rurali.

Il sistema di controllo è ottimamente funzionale, tanto da tasti che da touch, a prescindere che si voglia usare lo stilo o le dita bisunte.

Valutazione

Grafica 90%
Sonoro 90%
Giocabilità 100%
Carisma 100%
Longevità 100%
Final Thoughts

Pokémon Sole e Luna celebra nella maniera migliore possibile il ventesimo anniversario della lunga saga di casa Nintendo. Incredibilmente longevo, allo stesso tempo accessibile e impegnativo, è un must per tutti fan della serie e per quelli che non sanno ancora di esserlo.

Overall Score 96%
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