Senran Kagura: PEACH BEACH SPLASH PS4, Recensione

Senran Kagura: Peach Beach Splash – Recensione


Tamsoft

Sviluppatore

Marvelous

Publisher

Azione

Genere

Tornano le ragazze di casa Tamsoft in una versione piccante di Splatoon che fa acqua da tutte le parti. Iniziamo a scaldarci le mani con il trailer:

SCHIZZI DI GIOIA

Da sempre il franchise di Senran Kagura è destinato ai pervertiti che sanno di esserlo e se ne compiacciono. Questo lo sa bene Tamsoft, tanto d’aver messo su l’ennesimo spin off giusto per mostrare le grazie delle sue kunoichi maggiorate.
Dunque quale miglior occasione per buttare sul mercato un titolo che insegue lo strabiliante successo dSenran Kagura: PEACH BEACH SPLASHi Splatoon della Nintendo? Detto fatto, ecco così giungere in esclusiva Senran Kagura Peach Beach Splash su PS4.
La storia si basa sul torneo Peach Beach Splash, il quale mette in palio l’oggetto dei desideri delle nostre combattenti, le quali ancora una volta si sfideranno attraverso i corrispettivi clan di appartenenza (Hanzo, Gessen ed Hebijo).
Solo che questa volta invece di ninjitsu e arti marziali varie, le fanciulle si sfideranno a colpi di… schizzi. Non pensate male, non si tratta di vernice (perché a quello stavate pensando, vero?) come in Splatoon, ma di acqua; il tutto ovviamente è ambientato in piena estate e tutte sono rigorosamente in costume. Insomma, momenti di fomento e speranze in un soft-porn all’orizzonte.

TUTTA BAGNATA

Non dividendo il comparto tecnico con la sorellina PS Vita, quest’ultima fatica di Tamsoft appare maggiormente gradevole da vedere, seppur non raggiunge i canoni attuali dei tripla A. I modelli dei personaggi sono ben realizzati, con animazioni Senran Kagura: PEACH BEACH SPLASHabbastanza fluide e riusciti effetti luce. Le arene invece appaiono spoglie ed esteticamente poco interessanti. Lo stile generale è tutto sommato gradevole: colorato e vivace, inoltre l’engine grafico gira tranquillamente a 60fps.
Tuttavia la mancanza più grave del comparto tecnico risiede nella realizzazione grossolana dell’elemento principale del gioco, no, non stiamo parlando delle tette – quelle son fatte egregiamente – ma bensì l’acqua. Infatti da vecchi sporcaccioni già ci pregustavamo di vedere le nostre lottatrici preferite inzuppate dalla testa fino ai piedi, e invece nulla. L’acqua sembra fastidiosamente scrosciare sul nulla per poi perdersi nel vuoto totale. Grande senso di mestizia.
Nota dolente per il sonoro, decisamente non fa gridare al miracolo, pur avvalendosi di un buon doppiaggio, i temi proposti non hanno il giusto mordente per esaltare la competizione proposta dagli sviluppatori, apparendo scialbi e dalle ritmiche davvero deboli.

GIOCO DI MANO, GIOCO DA VILLANO

Ma veniamo al punto: Senran Kagura Peach Beach Splash è divertente? Nì. I controlli funzionano bene, apparendo subito come Senran Kagura: PEACH BEACH SPLASHun TPS frenetico e dall’altissima reattività. Tuttavia una volta buttati nelle arene il gioco risulta fin troppo confusionario e la pochezza delle collisioni rendono l’intera esperienza magra di appeal. Non siamo minimamente al livelli di ritmo di Splatoon, tantomeno ci sarà quella soddisfazione di “splashare” i propri avversari, proprio perché l’elemento dell’acqua – come già detto – è davvero mal implementato e poco enfatizzato.
Le idee buone non mancano, come la possibilità di finire le rivali sparandogli acqua a manetta per farle saltare via una delle due parti del costume. Momento topico che però da solo non riesce minimamente a colmare il pressapochismo generale di collisioni e lo scialbo design delle arene.
Interessante anche il supporto dei personaggi secondari, che però appaiono messi lì più per bellezza che per altro, aggiungendo in soldoni niente, o quasi, all’economia del gioco.

TANTI MODI PER FARLO

Senran Kagura Peach Beach Splash offre un buon numero di modalità offline, tra cui un’opzione torneo divisa a scaglioni, un Senran Kagura: PEACH BEACH SPLASHpo’ alla “Mario Kart” e una modalità storia del tutto dimenticabile suddivisa in 10 noiosissimi capitoli per ogni clan del gioco.

Ammesso di non annoiarsi dopo il primo quarto d’ora, il titolo di Tamsoft offre una serie di sbloccabili interessanti, che spaziano dal proporre nuove armi e costumi, fino a personaggi extra.
Inutile dire che piatto forte è riservato per le sfide online, dove il gioco per la sua stessa natura forse si riesce a tirare via il meglio che offre. Ma al riguardo rimane il solito problema per queste produzioni di nicchia: la scarsa utenza di giocatori connessi e server non sempre stabilissimi.
Doveroso segnalare il ritorno della Dressing Room, dove non solo è possibile vestire le nostre eroine, ma pure palparle e giocare con le loro ghiandole mammarie. Aggiunge qualcosa? Assolutamente no, ma ci ricorda quanto possono essere pervertiti i giapponesi e noi nerd con i capelli bianchi.

 

Valutazione

Grafica 64%
Sonoro 60%
Giocabilità 56%
Carisma 80%
Longevità 70%
Final Thoughts

Senran Kagura Peach Beach Splash è purtroppo un'occasione mancata. Ancora una volta gioca con ammiccamenti sessuali più o meno espliciti, pur non scadendo mai nella volgarità più becera; tuttavia, a differenza della serie principale, la giocabilità non risulta altrettanto brillante e scanzonata. Inoltre è doveroso ricordarvi che da qualche mese è in commercio un certo Splatoon 2, o semplicemente che potreste sempre arricchire la vostra softeca con qualche vero Hentai.

Overall Score 66%
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