shin megami tensei: devil survivor 2 3DS, Recensione

Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker – Recensione


Atlus

Sviluppatore

NIS

Publisher

GDR Tattico

Genere

Dritto dritto da casa Atlus via NIS giunge tra le nostre mani – già nella posa adunca per reggere una console portatile – Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker, riedizione pompata del Devil Survivor 2 già uscito nel “tardo” periodo del Nintendo DS. Il risultato finale sarà da fomento? Scopriamolo nella recensione ma non prima di aver visto il trailer:

Giorni contati

Finalmente giunto da noi in Europa, Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker ci mette davanti a una storia – come, del resto, d’abitudine per il titoli del mondo di SMT – dai toni quantomeno inquietanti. Vestiremo i panni di un tipico studente nipponico protagonista di errepiggì il quale, spinto dall’amico fannullone e caciarone Daishi, si iscrive a Nicaea, bizzarro sito internet di streaming video dove si possono vedere i filmati ritraenti la morte dei propri amici. Inutile sottolineare che, assorbito questo primo mindfuck, i protagonisti si troveranno di lì a poco – dopo aver fatto amicizia con una compagna di classe tettona – a dover fare i conti con il loro “previsto” decesso, accanto alla comparsa di demoni sul suolo di Tokyo durante un terromoto che disintegrerà il quartiere di Shinjuku.
In più, questa è solo una delle due quest che potremo affrontare (da decidere a inizio gioco, nell’ordine che preferiremo) e che ci porteranno in un trip di delirio e devastazione “di casa” per tutti gli appassionati delle serie ruolistiche firmate Atlus. E poi è il caso di parlare del gameplay.

Chiacchierando tatticamente

Il gameplay di Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker si divide tra le fasi di dialogo tra i protagonisti e la complessa fase strategica.

devil survivor 2Prima di menare le mani, potremo scegliere da un menù a quali scene (di dialogo/interazione tra personaggi) assistere, consci del fatto che la stragrande maggioranza di queste ci porterà via 30minuti dall’orologio ingame – inutile a dirsi che, se dedicheremo tempo a determinate cose, finiremo inevitabilmente per pipparne altre, con le potenziali conseguenze del caso. Le varie scene non serviranno solo a svelarci ulteriori dettagli – più o meno importanti – della trama o della situazione di determinati personaggi: dedicare tempo a persone specifiche, evitando magari di dire boiate atomiche durante le scelte multiple di dialogo, ci aiuterà a rafforzare il nostro legame con loro, migliorandone il rendimento sul campo di battaglia.

La gestione dei “demoni accompagnatori” è un altro elemento centrale di Devil Survivor 2. Potremo associarne due per membro del party, facendo guadagnare loro punti esperienza per migliorare le loro abilità; ai “box” potremo fonderli tra loro per crearne di nuovi, facendo “ereditare” alla nuova creatura alcuni poteri delle due usate per la fusioni. Per quanto riguarda l’acquisizione di nuove infernali bestiole, esse potranno essere acquistate durante vere e proprie aste dal meccanismo non particolarmente complesso ma comunque interessante; sarà possibile poi incappare in “offerte speciali” del caso e vendite di demoni particolarmente forti o particolarmente pippi.

devil survivor 2Durante la fase tattica, potremo schierare fino a quattro personaggi accompagnati da due demoni ciascuno. Muoveremo ogni personaggio in ordine di iniziativa stabilità dalla sua agilità e, oltre ad attaccare un “team” avversario una volta giunti entro la gittata, potremo usare skill speciali di supporto con un costo determinato in MP o HP. Una volta avviato un combattimento, dovremo ovviamente malmenare i tre mostri che avremo di fronte, ricordando che cappottare il team leader – quello “al centro”, per intenderci – ci farà vincere anche se gli altri due saranno ancora in piedi. Ogni combattente avrà un suo carnet di debolezze ai vari elementi di “base” di magie e abilità (fuoco, fulmine, ghiaccio etc.) e colpire un nemico nel suo tallone d’achille – o mettere a segno un critico – ci concederà un “extraturn”, ossia la possibilità di agire di nuovo dopo che tutti si saranno mossi. Finiti anche i turni bonus, il combattimento finirà e si tornerà alla mappa tattica. Alcune missioni avranno poi obiettivi in più, come distruggere determinati oggetti sul terreno o evitare che qualcuno venga accoppato. Interessante poi la meccanica dello skill crack: grazie a essa, potremo decidere a inizio battaglia di far rubare a uno dei nostri una data skill da un nemico – manco a dirlo, il “furto” avverrà se accopperemo il nemico giusto con il personaggio giusto. E sì, spesso finirete per incasinare di brutto la strategia apparentemente migliore per riuscire a mettere a segno un crack particolarmente appetibile, sentendovi dei discreti pirloni.

devil survivor 2Detto questo – e abbiamo spiegato proprio “l’osso” del gameplay – vediamo che Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker, alla fin fine, mostra una “doppia faccia” di gdr tattico da un lato e quasi di visual novel dall’altro – risultando un prodotto di fascia alta sotto entrambi i profili. I dialoghi sono sempre frizzanti e ricchi di battute, utili a disinnescare – e, in alcuni momenti, a rendere invece ancora più inquietanti – i vari cuperrimi eventi che si susseguono lungo la trama del gioco; inoltre, vedere la piega presa dagli eventi a seguito di nostre decisioni – e soprattutto di nostre perdite di tempo – dona un feeling particolare nell’approccio al gioco. Per quanto riguarda i combattimenti, vediamoo che il grado di sfida è sempre soddisfacente, e ad ambi i livelli di difficoltà sarà sempre meglio evitare di abbassare la guardia per evitare umilianti figure di M. Le meccaniche classiche girano sempre molto bene, e la dinamica dell’extra turn aggiunge un fattore tattico da non sottovalutare. In toto dunque, il gioco si rivela un prodotto molto valido sia per qualità che per quantità, capace di tenere incollati allo schermo gli appassionati del genere per tantissimo tempo.

Note tecniche demoniache

Graficamente, Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker si pone su livelli buoni. Le battaglie tattiche sono mostrate in una visuale isometrica semplice ma molto chiara, un pelo retrò ma sempre piacevolissima a vedersi. I ritratti dei personaggi, durante le sequenze di dialogo, sono in media ben realizzati e caratterizzati dallo stile “sottile e appuntito” visto – con i cambianti delle diverse incarnazioni del caso – nei vari episodi della serie; giusto a voler cercare il pelo nell’uovo, sarebbe stato ancor meglio avere più espressioni differenti per meglio adattare le reazioni dei personaggi ai vari contesti, ma comunque non ci si può lamentare.

Molto buono il comparto sonoro: il gioco è interamente doppiato in lingua inglese – e doppiato pure bene! – e al contempo anche sotto il profilo delle musiche e degli effetti sonori c’è solo da stare allegri. Nonostante non vi siano tracce particolarmente accattivanti (si pensi a “Maze of Life” o “Light the Fire Up in the Night” di Persona Q), l’insieme è di alto livello, riuscendo a sposarsi al meglio con l’atmosfera del gioco.

Infine, il sistema di controllo risulta molto efficace. Una volta imparati i comandi (e come muoversi sulla griglia “di traverso” alla Q-F****to-Bert, per intenderci) tutto sarà molto semplice e lineare, così come navigare tra i vari menu. Il touch screen è integrato sia per lo scorrimento dei dialoghi – una ditata sullo schermo e les jeux sont faits – che per le battaglie tattiche, dove il pennino dovrà per forza di cose soppiantare il nostro amato pollicione (o indicione, a seconda delle preferenze).

 

Valutazione

Grafica 89%
Sonoro 95%
Giocabilità 98%
Carisma 100%
Longevità 100%
Final Thoughts

Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker è un gioco enorme, e non solo nel titolo! Ottimamente realizzato, tecnico al punto giusto e arricchito dal tipico tocco di delirio degli SMT nella trama e nelle interazioni tra i personaggi, è un acquisto più che consigliato per i possersi della portatile Nintendo.

Overall Score 96%
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