shovel knight 3DS, PC, Recensione, WII U

Shovel Knight – Recensione


Yacht Club Games

Sviluppatore

Yacht Club Games

Publisher

Piattaforme, Azione

Genere

E dopo tanta trepidante attesa – e una cascata di votoni dalla stampa internazionale – Shovel Knight di Yacht Club Games finalmente giunge sui lidi console della regione PAL. Qui in sede Truegamers abbiamo ricevuto la nostra bella copia per 3DS e che dire…che il fomento continui!

Cavalleria a palate

Shovel Knight ci mette nei metallici e azzurrini panni di…Shovel Knight, eroico cavaliere armato di pala sempre alla ricerca di nuove avventure, tesori da recuperare e fetentoni da prendere a palate. Il nostro protagonista, assieme alla fedele compagna Shield Knight, si era fatto un nome nell’ambiente degli avventurieri. Purtroppo, durante l’ennesima sortita alla ricerca di preziosi nascosti, i nostri protagonisti sono incappati in un trappolone che vede entrambi sconfitti e Shield Knight sparita.

shovel knight

Passeggiando pel paesello

Ritiratosi a vita privata, Shovel Knight decide di ritornare in azione per liberare le sue terre ormai cadute sotto il giogo della malefica Incantatrice e dei suoi servi più accaniti, i membri dell’Ordine degli Spietati (the Order of No Quarter in originale): sarà dunque compito del nostro eroico spalatore porre fine a cotanto regno di terrore e farci scoprire la sorte della sua compagna
Questa trama molto classica fa da cornice a un tipo di gioco altrettanto classico, che riesce però a mostrare una fortissima personalità propria grazie a una sapiente capacità di mescolare elementi portanti dei classici, anzi classicissimi, dell’era 8-bit – featuring ispirazione da Mario, Castlevania, Mega Man e tanti altri.

Palate di fomento

Strutturalmente parlando, Shovel Knight è un action/platform bidimensionale di stampo classico, che remixa elementi di vari capisaldi del genere. Dopo aver creato/selezionato un profilo e visto la cutscene iniziale, ci troveremo sulla mappa di gioco, molto simile a quella del leggendario Super Mario Bros. 3. Muovendoci “punto per punto” o “nodo per nodo” potremo dirigerci alacremente verso un livello da affrontare o verso il villaggio più vicino, ove potremo parlare con i locali per ottenere informazioni e/o potenziamenti. Ogni tot di boss malmenati potremo sbloccare una nuova porzione di mappa, con nuovi stage da visitare. I livelli “d’azione” si possono suddividere in principali o maggiormente legati alla storia e facoltativi. Nei livelli principali andremo a “visitare” la zona controllata da uno dei malvagi membri dell’Ordine degli Spietati.

shovel knight

Momenti TomTom

In una rimembranza alla Mega Man, ogni spietato avrà un livello a tema che rispecchia il suo look e la sua personalità: a differenza di quanto visto nei titoli con protagonista il mitico Blue Bomber, però, non otterremo un’arma speciale quando faremo secco il vile inimico, bensì dovremo trovare l’arma/oggetto in questione (“reliquia” nella terminologia ingame) negli anfratti più o meno nascosti del livello in questione. Come nella migliore tradizione castlevaniana, infatti, in Shovel Knight molte pareti saranno farlocche e toccherà a noi abbatterle alla ricerca di tesori: in generale, le strutture dei livelli non saranno mai eccessivamente lineari, dando spazio per la quasi obbligatoria esplorazione. La ricerca di tesori è atto fondamentale del gameplay: ogni gemma e oggetto prezioso raccolto andranno a rimpolpare il nostro quantitativo di oro a disposizione, fondamentale per acquistare potenziamenti e le reliquie stesse di cui sopra (avete capito bene, non sono aggratis!). A proposito, tali reliquie diverranno fondamentali per superare alcuni livelli non obbligatori, quasi del tutto incentrati sull’uso di un particolare oggetto speciale e settati a mo’ di “prova di abilità”. Oggetti speciali a parte, comunque, il nostro cavaliere ha un’abilità in più: quella di usare la propria pala come il bastone-pogo di Zio Paperone in Ducktales, munendosi così di un attacco e al contempo di uno strumento di salto e rimbalzo extra, fondamentale per superare passaggi particolarmente acrobatici.

Inoltre, ricordiamo che a seconda della piattaforma sul quale viene distribuito, Shovel Knight presenta delle peculiarità: se la versione Steam è arricchita da features ormai classiche come trading cards e simili, quella per 3DS presenta l’interessante Arena Street Pass mentre quella per Wii U supporta il paddone e l’interazione con i Mii. A proposito di funzioni extra di genere, notiamo che forse la longevità in termini di “mero chilometraggio” è il punto meno forte di Shovel Knight. In ogni caso, voler completare il tutto al 100% tra trofei e achievements vari, più New Game Plus ci porterà via comunque un bel po’ di tempo – e per la fascia di prezzo alla quale il gioco è venuto ci attestiamo comunque su livelli soddisfacenti. Inoltre, la possibilità di aggiornamenti futuri garantisce ulteriori motivazioni a riprendere il gioco una volta che tutto il completabile sarà stato portato a casa. Quello che colpisce del gioco è, in particolare, il fatto che renderà davvero difficile il mero atto di spegnerlo e passare a fare altro: che sia per passare una sezione particolarmente ostica o per tentare l’ennesima speedrun di noialtri, Shovel Knight darà quella piacevole dipendenza che solo i giochi migliori nel loro genere sanno ispirare.

 

shovel knight

Dungeon con elementi culinari

Come si nota già dalle prime battute, Shovel Knight riesce a colpire l’occhio e lo spirito di chi gioca sotto numerosi punti di vista: la trascinante musica ottobittiana e la grafica retrò impeccabile ci portano in un mondo colorato favolisticamente buffo, che si snoda in livelli dal design saggio e sempre ricco di soprese e sfide; livelli da rigiocare più e più volte per puro piacere ludico. Shovel Knight è un gioco che diverte perché,sopra ogni cosa, è “gioco” prima di tutto. Su questi basi dunque, si può dire che Shovel Knight è il perfetto connubio di vecchia e nuova scuola, con un mix sapiente di elementi storici dei giochi d’azione e di piattaforme che salta nel tempo presente e, al contempo, arricchisce tutto con uno stile personalissimo e innovativo: tutto è familiare, ma mai stantio; tutto è moderno, giocabile e impegnativo, ma mai vacuo e ridondante.

Palate di comparto tecnico

Il comparto tecnico di Shovel Knight sembra esente da buchi di qualsivoglia genere. I controlli sono fluidi e reattivi, rendendo sempre piacevole il controllo del nostro alter ego senza mai rendersi complici di decessi a sorpresa e incidenti vari – da attribuire solo a nostre sviste o a calcoli sbagliati in fase di salto. La versione 3DS supporta inoltre bene il touch screen senza ingrippi di sorta.
La grafica è un vivissimo 8 bit “potenziato” dalle nuove tecnologie, colorato senza tonalità sparate o dannose, con un immaginario fiabesco, divertente e autoironico. Che siano gli abitanti (in larga parte) zoomorfi delle cittadine visitate o i vari mostri – sempre buffi e parodistici – ci troveremo sempre a sorridere davanti ai vili inimici. La localizzazione in italiano è più che buona, con giusto un paio di imprecisioni da noi notate.
Chapeau per la colonna sonora, anch’essa dai toni retrò ma dalle melodie più che memorabili, frutto dell’abilità di Jake Kaufman feat. Manami Matsumae – gi autore della colonna sonora di Shantae and the Pirate’s Curse. Chicca: le musiche di Shovel Knight possono essere riprodotte senza problemi da una console NES, e sono ascoltabili da Bandcamp, dove potrete trovare anche la raccolta dei brani medesimi riarrangiati.

Valutazione

Grafica 100%
Sonoro 96%
Giocabilità 100%
Carisma 100%
Longevità 89%
Final Thoughts

Shovel Knight è un titolo spettacolare, perfetto anello di collegamento tra il vintage e il nuovo: giocabile, impegnativo, ironico e ricco di personaggi memorabili, riesce a imporsi "di potenza" nell'affollato mondo degli action/platform grazie alla pura qualità dei suoi contenuti. Se non il migliore, è tra i migliori titoli del 2014.

Overall Score 97%
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