Anteprime

Spec Ops: The Line – Hands-on


Siete mai stati a Dubai? Noi dello staff, no. Troppo sole e troppa sabbia per nostri gusti. Le nostre pelli delicate non sopporterebbero quel clima cosi ostile e, oltretutto, troppa luce non ci piace, abituati come siamo a vivere nei nostri oscuri antri da videogiocatori. Capirete quindi che grande sforzo sia stato recarvicisi, anche se solo virtualmente, durante il nostro giro di prova con la demo di Spec Ops: The Line, nuovo titolo targato 2K Games in uscita il 29 giugno, disponibile da qualche giorno su Xbox Live e PSN. E’ stata dura si, ma lo abbiamo fatto per voi, pertanto vi preghiamo di leggere questo hands-on per non rendere vano il nostro sacrificio. Grazie.

 

Parola d’ordine: Spettacolarità

Spec Ops The Line Demo screenshots

Distruggere ogni cosa con una mitragliatrice da sempre soddisfazioni.

Per prima cosa è importante fare un po’ di storia. Spec Ops: The Line è uno sparatutto in terza persona con visuale dietro la spalla, ultimo nato di un franchise che ha da sempre avuto un gameplay votato al tatticismo e i cui albori risalgono al 1998. Non è la prima volta che un titolo Spec Ops utilizza la terza persona (qualcuno forse si ricorderà  Spec Ops: Stealth Patrol o a Spec Ops: Ranger Elite per la cara vecchia PS1), ma è di sicuro la prima volta che un gioco delle serie si allontana dal genere sparatutto-tattico. Per questa ennesima incarnazione del brand si è deciso infatti di cambiare totalmente rotta e di puntare tutto sull’azione e su un elemento che ha fatto la fortuna di molti altri sparatutto usciti negli ultimi anni: la spettacolarità. La parte iniziale della demo è un esempio lampante di come gli sviluppatori si siano impegnati a rendere Spec Ops: The Line un gioco “sloga mascelle”. Neanche il tempo di dare il via dal menù principale ed ecco che ci si trova catapultati in un adrenalinico inseguimento aereo in elicottero fra i grattacieli di Dubai. Senza sapere nemmeno il nome del proprio personaggio si viene messi dietro ad un gatling a massacrare di proiettili le fusoliere dei mezzi avversari in un tripudio di esplosioni, vetri in frantumi e macerie in caduta libera. Ogni colpo che non va a segno e colpisce gli edifici circostanti crea dei danni visibili, mandando in pezzi teloni, cartelli pubblicitari, palme, o qualsiasi altra cosa abbia la sfortuna di finire sotto fuoco della letale mitragliatrice. L’inseguimento si conclude quando una tempesta di sabbia inizia a imperversare fra le strade, rendendo la visibilità quasi nulla e disorientando un pilota nemico che piomba addosso all’elicottero sul quale si sta viaggiando. L’intera sequenza di gioco dura circa due minuti scarsi, ma tanto è bastato a farci sgranare gli occhi e a farci pensare che se quello era solo l’inizio, allora era meglio indossare un bavaglino per sicurezza. Lungo la demo ci sono stati altri momenti simili per cui se amate vedere scene altamente scenografiche – cose alla Michael Bay, tanto per capirci –  sappiate che questo titolo fa per voi .

Tre soldati a zonzo nella sabbia

La squadra al completo, pronta a bucare qualche cranio.

Mentre il suono delle pale degli elicotteri scema in un silenzio di tomba, una schermata con la scritta PRIMA… ci fa capire che la fuga appena conclusa è stato soltanto un breve antipasto di quello che ci aspetta in un punto avanzato del gioco. Da lì, parte un breve filmato che ci introduce al nocciolo della trama:  il Colonnello John Konrad svanisce nel nulla assieme al 33esimo battaglione degli Stati Uniti, da lui comandato, durante le operazioni di evacuazione della città di Dubai, devastata da un’ondata di spaventose tempeste di sabbia. Sei mesi dopo, un misterioso messaggio radio, registrato da Konrad in persona, viene intercettato dal governo americano che decide di mandare una squadra speciale della Delta Force, formata da tre uomini, ad indagare sul posto. Al giocatore, viene chiesto di ricoprire il ruolo di Martin Walker, capo della squadra ed esperto combattente. Ad affiancarlo ci sono Lugo e Adams: cecchino esperto di comunicazioni il primo e specialista di armi pesanti il secondo. Tutti e tre i personaggi hanno un carattere ben definito, ma che rientra nei classici stereotipi dei giochi/film d’azione. Martin è il duro, Lugo lo spiritosone spavaldo e Adams il soldato serioso e poco loquace, ma che dice la cosa giusta al momento giusto. Non il massimo dell’originalità insomma però bisogna dire che i dialoghi fra i tre sono abbastanza divertenti e scanzonati.

Combattere e morire a Dubai

Spec Ops The Line Demo screenshots

Il level design del gioco offre una buona varietà, con ambienti stretti e vasti che si alternano di continuo.

Nella prima delle due missioni disponibili i nostri eroi si trovano ancora fuori dai confini della città, in pieno deserto. Subito cominciano a comparire le indicazioni sui comandi e scopriamo che per correre non è necessaria la continua pressione di un tasto, è sufficiente un singolo colpetto ad A quando si è già in movimento e Walker aumenta automaticamente l’andatura. Sistema un po’scomodo all’inizio, ma che si impara ad usare in fretta. Le funzioni di mira e di sparo sono affidate come sempre ai grilletti, Y serve a cambiare arma, B ad eseguire il colpo corpo a corpo e a saltare oltre le coperture. Ops, ho detto coperture? In uno sparatutto in terza persona? Vabbè risparmiandovi il sarcasmo, è ovviamente presente un sistema di copertura. Le superfici si “agganciano” col tasto A che, se utilizzato in combinazione con la levetta direzionale, permette anche di eseguire degli scatti da un riparo all’altro. Fatti pochi metri, durante i quali prendiamo familiarità con i comandi, ci troviamo in mezzo ad un labirinto di sabbia, macchine e autobus con ancora all’interno i passeggeri, ormai mummificati. E’ facile capire che si tratta degli abitanti di Dubai, sorpresi da una tempesta di sabbia durante l’evacuazione. Non passa molto prima che ci capiti di  imbatterci in un gruppo di guerriglieri locali che, approfittando del caos in cui versa la città, spadroneggiano indisturbati fra le rovine. Giunti a questo punto, ci ritroviamo a vivere nuovamente un’esperienza galvanizzante. Una volta che ci siamo messi al riparo, il fido Adams, ci fa notare che sopra alla piramide di macchine dove sono appostati alcuni nemici si trova un autobus ricolmo di sabbia i cui vetri, già crepati, rischiano di cedere da un momento all’altro. Cogliendo l’occasione al volo, gli spariamo una sventagliata con il nostro fucile d’assalto. I vetri cedono, e con un rombo assordante la sabbia travolge i guerriglieri come fossero dei birilli. Oltre ad esaltarci come degli hooligan, non abbiamo potuto fare altro che ammirare questo splendido esempio di come game design e  interattività ambientale possano essere mescolati efficacemente, portando alla realizzazione di una uccisione capace di rimanere impressa nella memoria del giocatore.  Il tutto sfruttando nuovamente l’elemento spettacolarità, per giunta. Una cosa è certa: Yager Development sa come stupire. Ma torniamo all’azione! Approfittando dell’effetto sorpresa, saltiamo fuori dal nostro riparo e ingaggiamo i guerriglieri rimanenti facendoci strada nel dedalo di macchine.

Spec Ops The Line Demo screenshots

Anche se è possibile l'approccio diretto, cercare percorsi alternativi per aggirare i nemici permette di metterli fuori combattimento con maggiore facilità.

Durante uno scontro, una piccola scritta ci rende noto che possiamo dare degli ordini ai nostri compagni con il tasto RB. Si tratta di ordini molto semplici, come il concentrare il fuoco su un bersaglio o lanciare una flashbang, ma comunque utili nelle fasi più concitate. La missione procede così fra uno scontro e l’altro, fino a giungere al rottame di un aereo di linea dove dei soldati del 33esimo vengono tenuti in ostaggio. Un’altra scritta ci avvisa che premendo la croce direzionale verso l’alto è possibile montare un silenziatore sulla propria arma. Stupiti da questa feature che non ci aspettavamo, ci avviciniamo furtivamente uccidendo vari guerriglieri fino ad entrare nell’aereo. Dopo un altro breve scontro arriviamo in una stanza dell’aereo dove parte una sequenza in slow-mo che ci permette di eliminare i nemici di guardia agli ostaggi. Purtroppo, nonostante i nostri sforzi gli ostaggi vengono comunque colpiti e uno di loro ha tempo di sussurrarci sole poche parole su di un misterioso luogo chiamato “il Nido” prima di morire. La prima missione si conclude con i nostri eroi che usciti dall’aereo decidono dirigersi verso la città.

Space vertigo metropolitano

Spec Ops The Line Demo screenshots

Penzolare su una Dubai che sembra uscita da Mad Max. Che fortunato il nostro Walker!

La missione successiva è il quinto atto del gioco completo e si svolge all’interno della città. Nel filmato che la precede veniamo messi al corrente di alcuni fatti che in questa demo non ci è dato di vivere in prima persona:  durante l’esplorazione di Dubai, Walker e compagni scoprono che a capo dei guerriglieri c’è un uomo della CIA e che  il 33esimo è sotto il comando di uno strano radiofonista che passa il tempo a spargere i suoi deliri per l’etere della città. Incuriositi da tutto ciò iniziamo la missione, che comincia su uno spiazzo sabbioso che da su un grattacielo. Giunti al limitare di una vetrata sulla quale siamo costretti a camminare, ci troviamo davanti ad un scorcio della città da mozzare il fiato. Sotto i nostri occhi, si estende una Dubai postapocalittica con edifici abbandonati e ricoperti da una quantità spropositata di sabbia. La qualità grafica del titolo ci era apparsa già più che buona nella precedente missione e trovarsi di fronte ad uno scenario del genere non fa che rafforzare la nostra convinzione. Il gioco sfrutta a dovere la potenza dell’Unreal Engine 3 e sfoggia texture e animazioni di buonissimo livello. A riscuoterci dal nostro stupore ci pensa Lugo  dicendoci che il nostro attuale obiettivo, un soldato che sta venendo torturato e che dobbiamo salvare, è situato centinaia di metri più in basso.

Spec Ops The Line Demo screenshots

Fatality!

Inizia così la nostra discesa di palazzo in palazzo, fra corde sospese su di enormi strapiombi, sparatorie in edifici in bilico nel vuoto, e una sessione di cecchinaggio. Durante le varie sparatorie proviamo le armi più disparate, dai fucili a pompa alle mitragliette leggere, e ci troviamo a constatare che con tutte si prova un piacere perverso nell’abbattere i nemici, visto il modo realistico in cui cadono quando vengono uccisi; la sensazione dicolpire dei “corpi” è molto ben restituita. Purtroppo a volte capita qualche sporadico problema di ragdoll che può risultare alquanto fastidioso, ma nella maggior parte dei casi, i cadaveri si “comportano” bene una volta a terra. In questa missione abbiamo avuto modo di provare anche delle granate e un lanciamissili. Sebbene seminino la distruzione che ci si aspetta da queste armi c’è da dire che l’effetto delle esplosioni lascia un po’ a desiderare. Questi piccoli difetti sono però largamente compensati da alcuni tocchi di stile inseriti dagli sviluppatori, come lo slow-motion che si attiva per qualche istante quando si colpisce alla testa un nemico, o la possibilità di “giustiziare” i nemici che a volte rimangono a terra agonizzanti con un brutale colpo a corpo a corpo. La missione si conclude quando, giunti nel corridoio di un edificio, apriamo una porta e un’ondata di sabbia scaraventa il nostro alter ego nel vuoto. Com’era ovvio aspettarsi non abbiamo avuto risposta a nessuna delle domande che ci hanno attanagliato le meningi durante tutto il playtrough: Che luogo è il Nido? Che fine ha fatto Konrad? Chi è il misterioso uomo alla radio? Che ruolo ha la CIA in tutto questo? Le tempeste di sabbia sono veramente di origine naturale? Insomma, la trama è riuscita a incuriosirci parecchio! Non ci resta che aspettare l’uscita del gioco per scoprire il mistero che circonda Dubai.

Impressioni

Spec Ops: The Line ci ha colpito positivamente. Sebben distante dalle atmosfere dei primi titoli della serie, si presenta come un gioco divertente e dotato di carisma, donatogli da un gameplay solido ed intuitivo e da una trama (per quanto visto) avvincente. Se il gioco completo mantiene la qualità degli atti della demo, il titolo 2K potrebbe rivelarsi  a sorpresa uno dei titoli action meglio riusciti degli ultimi tempi.


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.