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Speciale: Presentazione Line Up titoli THQ by Koch Media


Giovedì 12 Luglio in sede “Grand Visconti Palace” di Milano, si è svolta la presentazione della Line Up dei giochi in prossima uscita di casa THQ, di fresco acquisita da Koch Media, con ricco comparto di foto, video e prove sul campo…e come potevamo non esserci anche noi criticoni di Gamerscritic.it ? La scaletta della giornata è stata composta da molti titoli succosi, perciò ora vediamoli in dettaglio!

Ombre e luci di Darksiders II

Darksiders II ha presentato un po' di luci ed ombre... soprattutto per quanto riguarda i controlli.

Primo tra tutti il cavaliere Morte, indiscusso protagonista del gioco Darksiders II, che avrà luce a breve per tutte le piattaforme, ed il cui livello di violenza è stato parzialmente abbassato, sino a rientrare nella categoria PEGI 16: in compenso ci viene assicurato che il grado di maturità della trama e delle scene rimarrà invariato. Importante il livello di personalizzazione del protagonista, attraverso l’assemblaggio di parti di armatura, armi e simili che troveremo nel nostro cammino, tutti pieni di dati numerici alla RPG, e chissà quale gusto arriveranno ad avere all’interno di un action fondato sulle piattaforme e su esagerati combattimenti. L’inventario risulta essere diviso secondo più upgrade, costruiti su uno spazio di base assai più largo rispetto al primo capitolo, ed al proposito, per coloro che amano i confronti con il titolo base, è stato confermato l’aumento delle ore di gioco a 25, più di dieci boss e di quindici dungeon tra missioni secondarie e sidequests, 8 classi di armi per 140 modelli differenti. “Il taglio che è stato dato all’intero prodotto vuole essere epico, legato meno ai fan del fumetto e più vicino alla crudezza della realtà”, così ha sostenuto il presentatore della giornata, ma a parlare davvero è stato la breve demo a disposizione dei nostri vetusti ed allenati pollici, e qui si nota qualcosa di strano.

Postazioni di prova per Darksiders II; grafica dove a dominare sono stati il bianco e l'azzurro... il ghiaccio, sostanzialmente.

Infatti il gioco, seppure confermando la sua ricchezza di possibilità, si è dimostrato un action divertente da giocare ma ancora abbastanza di stampo tradizionale, strizzando entrambi gli occhi teschiosi al buon Principe di Persia (abbondano azioni come camminare sui muri, saltare su colonne, attaccarsi a travi in bella vista) e perfino ai colleghi Dante e Batman (spesso i combattimenti si risolvono con pigiate successive del bottone di attacco, intervallate unicamente da nostre eventuali mosse saltate o cambi arma repentini); bizzarre poi davvero alcune scelte, come quella di permettere la camminata lungo il muro attraverso il tasto azione ma senza tenerlo premuto nel corso del salto, oppure il fatto che si debba premere L2 prima di riuscire a saltare da una colonna all’altra, senza riuscirvi con un semplice tocco di analogico + bottone di salto… pare che dove di solito non si usino bottoni ve ne siano in aggiunta, e viceversa… misteri mortali.

Il fascino vintage di WWE 2013

2 Novembre 2012, data ricordata per i parenti defunti, ma anche uscita di un titolo che raccoglie atleti divenuti immortali: stiamo parlando di WWE 2013, gioco dalla forte componente nostalgica che prevederà un giusto mix tra wrestler della nuova generazione e vecchie glorie dell’Attitude Era: per intenderci ritroveremo simpatici personcini come Undertaker, Big Show, The Rock e persino Mike Tyson, che ai tempi fece alcune comparsate con uno strepitoso successo di pubblico. L’esperienza di combattimento è stata resa il più maneggevole, verosimile e divertente possibile, con ottimi miglioramenti rispetto al titolo dello scorso anno in termini di suoni e rumori, di controlli e di azioni disponibili: leggeri cambiamenti positivi anche nella grafica, ma con momenti di eccessivo blur. Gli scontri non saranno poi singoli, ma come nel vero spettacolo troveremo inganni, pastette, ring che si spaccano, scontri di idee e le indimenticabili rosikate di Mr. Mc Mahon!

Soffia il vento, scoppia la bufera… di Company of Heroes 2

Inizia poi il “momento Russo”, data la presentazione di ben due titoli ambientati tra le rosse lande bianche; amici amanti della strategia e delle scelte ragionate e tattiche, preparatevi a sbavame da fomento: i Relic sono tornati con Company of Heroes 2, la cui qualità pare già da oggi essere magistrale. Uno studio storico, minuzioso e svolto attraverso ben 9 mesi di studio e fotografia sul campo, hanno portato ad una rappresentazione fedele e complessa degli scontri più sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale, spesso dimenticati, ovvero quelli del fronte Est. Il tempo, il gelo, le condizioni atmosferiche avverse e la natura spesso selvaggia saranno i veri nemici delle nostre unità, costrette a spostarsi tra campi innevati a passo rallentato ed a falcate larghe, o ad affrontare tempeste e nevicate realizzate con un motore di grande qualità fisica. Personalmente sono rimasto affascinato dalla programmazione del vento, che aumenta e diminuisce in maniera molto realistica: lo stesso fumo di una granata, di un incendio o di una cannonata da tank seguiranno il corso delle correnti. Rapido il passaggio da una copertura all’altra, in un ambiente che sfrutta un sistema intelligente di controllo per osservare la nebbia di guerra, qui non più rigidamente ancorata al concetto “o è visibile o è tutto nero”, ma in grado di deformarsi, allungarsi ed allargarsi a seconda del reale campo visivo delle varie unità in battaglia: ciò che avremo precedentemente scoperto rimarrà poi visibile come elementi del luogo, ma senza segnalare la presenza o meno di forze nemiche nelle zone scoperte dallo sguardo dei nostri omini cosaccanti.

Incubi immaginari e reali di Metro: Last Light

Momento di gloria anche per il nuovo Metro, ottimamente accolto all’E3 ed hypato sino allo sfinimento: il minimo, per un gioco che richiederà ulteriore tempo di sviluppo per affinarsi da parte dei 4 A Games, dedicati unicamente a tale titolo. A disposizione dei giornalisti presenti solo il video presentato già durante la detta manifestazione videoludica americana, breve ma piuttosto intenso. Buona la materialità degli oggetti e la fisicità delle azioni: ogni volta che prenderemo, toccheremo o interagiremo con un elemento, da soli od in compagnia di un collega al nostro fianco, le varie operazioni saranno davvero molto realistiche; la trama pare poi fin da subito essere di nuovo estremamente contorcimente, con i nostri eroi alle prese con visioni di eventi passati che li porteranno alla pazzia e a rischiare una morte prematura per soffocamento nel mondo alla luce del sole. Le munizioni saranno poche e preziose, unico modo di sopravvivere in un ambiente corrotto dalla ruggine e da bestie giganti e letali, tanto da rendere l’atmosfera quasi quanto quella di un survival horror: un giusto grado di tensione per un titolo del quale traspare, ahinoi, ancora molto poco.

South Park – The Stick of Truth

Gran finale con il folle gioco ispirato al già follerrimo cartone animato, sul quale però vige ancora embargo (di Largo), e perciò ne discuteremo meglio in news future; per ora posso solo dirvi di essere rimasto scioccato, in ogni possibile declinazione del termine. My God. OMG.


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