stella glow 3DS, Recensione

Stella Glow – Recensione


Imageepoch

Sviluppatore

Sega, Atlus, NIS

Publisher

GDR Tattico

Genere

Continua il flusso costante di giochi di ruolo targati Atlus e distribuiti sul territorio nostrano da NIS: a questo giro tocca a Stella Glow, nuova sortita nel mondo dei gdr tattici “da passeggio” in esclusiva per Nintendo 3DS.  Mapprima dell’attività recensoria…trailer:

Il risplendimento della stella

Stella Glow, ultimo titolo della purtroppo chiusa Imageepoch (quelli di Luminous Arc, per intenderci), è un gioco di ruolo tattico che intervalla ai combattimenti lunghe sequenze di dialogo in stile visual novel. Continuando la sempre più ricca tradizione dei nomi italianeggianti strevezi stile Albafica e Manigoldo, vestiremo i panni del giovane Alto, ragazzo smemorato accolto nella casa di Rosa e suo figlia Lisette come uno di famiglia – tutto ciò qualche tempo prima dell’inizio dei fatti del gioco. La fondamentale nota sull’ambientazione – e dire nota sembra una cosa quantomeno adatta al contesto – che ci viene fatta sul prologo è che nel mondo di Stella Glow solo poche persone, le “streghe”, hanno il potere del canto e della magia che da esso deriva, sottratto agli uomini da Dio in un’epoca lontana. Tornando al presente, la vicenda prenderà subito una piega abbastanza inquietante quando il paesello dei protagonsiti verrà attaccato dalla strega Hilda, che intonando la canzone della distruzione sta distruggendo città, villaggi e agglomerati urbani trasformando gli abitanti in cristallo e mettendo a ferro e fuoco il resto. E da qui inizierà l’avventura di Alto e Lisette, unitisi a un gruppo di cavalieri per sventare il piano di ampia portata di Hilda, cercando stella glowanche di capire il perché di tanta voglia di massacro…

Una musica può fare

Il gameplay di Stella Glow ruota – come immaginabile – attorno alle battaglie strategiche. Su mappe tridimensionali con visuale isometrica, guideremo turno dopo turno i membri del nostro party (fino a un massimo di 5, con qualche extra durante specifiche missioni) cercando di soddisfare il prima possibile le condizioni di vittoria e di NON soddisfare quelle di sconfitta – se fate il contrario, siete fessi. Le azioni selezionabili saranno le canoniche muovi, attacca, abilità, oggetto e “aspetta”. Personaggi lasciati ad attendere avranno un vantaggio sull’iniziativa successiva; inoltre, a fine movimento saremo chiamati a scegliere la direzione in cui il personaggio guarda, ricordando che attacchi ai fianchi o alle spalle influiscono sui danni e sulle possibilità di contrattacco.

Le streghe schierabili potranno usare l’abilità “canto”, sfruttabile usando uno o più punti di una barra apposita, la stella glowquale si riempirà dopo ogni colpo messo a segno dal nostro party (o se prenderemo mazzate considerevoli). Consumando la barra “canterina” quasi nella sua interezza, potremmo far cantare – letteralmente, con brani belli lunghi e coinvolgenti! – per qualche turno la strega, posto che Alto si di fianco a lei e si usi la sua abilità specifica. In questo caso, la strega dovrà restare ferma per i turni in questione, pompando di brutto gli alleati o infliggendo ai nemici penalità di vario peso strategico (tipo difesa giù, attacchi bloccati etc.). Come cantato in tempi non sospetti da Max Gazzé, quello che la musica può fare sarà spesso salvavita e determinante per gli esiti di uno scontro.

Per quanto riguarda la crescita di livello, è interessante notare che ogni personaggio guadagnerà px per ogni azione riuscita – colpire un nemico, farlo secco, usare con successo spell e/o abilità. Ne viene di conseguenza che personaggi sì schierati ma lasciati fuori dall’azione non saranno livellabili, in barba a tattiche note dei gdr dove si tiene “da parte” un personaggio rimasto indietro e si pensa a far macinare punti esperienza al resto del party.

Oltre agli scontri necessari per far progredire la storia, avremo limitate possibilità di cazzeggio lungo la world map, dove potremo soffermarci in scontri extra utili a farmare punti esperienza e soldi. Con l’uso dei famigerati play coins o comesichiamano, potremo inoltre accedere a scontri più difficili per bonus ancora più cicciotti.

Per quanto riguarda la personalizzazione degli eroi, potremo potenziarli tramite 3 slot di equipaggiamento (arma, armatura e oggetto speciale) più 2 slot per item consumabili (dicasi pozioni, elisir, balsami e shampoo antiforfora). Grazie agli “orb” potremo potenziare le armi; inoltre, con vari appositi componenti droppati dai nemici, potremo creare orb più potenti. Fuori dalle battaglie, l’azione di Stella Glow si divide in due momenti: il “mission time”, in cui andremo verso nuove location per far andare avanti la trama (con la possibilità di deviare per farmare – rima involontaria), e il “free time”. Durante il tempo libero, avremo tre azioni da dividere in ricerche a caso di potenziamenti, chiacchierate per migliorare i rapporti con gli altri personaggi (per amor di gossip e per ottenere stella glowbonus di combattimento quando schieriamo gli “amiconi”) e lavoretti per guadagnare soldi extra.

Detto ciò, in sostanza Stella Glow è un insieme di battaglie tattiche con elementi rpg intervallato da lunghe sequenze da leggere che funziona più che dannatamente bene. Le meccaniche di combattimento, pur non essendo le più complesse sul mercato, sono ben bilanciate e profonde, spingendo il giocatore a ponderare bene anche mossa all’apparenza banali. Oltre alle meccaniche “in sé”, a far svettare il gioco è l’insieme di scelte estetiche e dell’atmosfera, il tutto unito a dei personaggi capaci sempre di sorprendere vuoi per simpatia vuoi per l’esatto contrario. Dall’insopportabile Sakuya al casinista Rusty, sarà sempre un piacere scoprire di più delle vicende dei vari protagonisti, annoverando tra i momenti migliori quelli delle battaglie all’interno dell’anima delle streghe. Non si finisce mai di stupirsi di quanto il gioco riesca a tenere incollati alla console, con buona pace del lavoro extra da imporre al vostro blocco alimentatore.

Note tecniche

Sotto il comparto estetico, possiamo tranquillamente dire che Stella Glow si rivela un’ottima sorpresa. Ancor più dei personaggi, sono i fondali a rubare la scena quando andiamo a parlare di grafica: realizzati in un ottimo 2D “pennellato”, sono davvero impressionanti e ricchi di dettagli. Si confermano di alto livello anche i ritratti dei stella glowpersonaggi. In battaglia, il tutto sarà visualizzato in tre dimensioni: sia ambienti che personaggi offrono un buon numero di dettagli nonostante l’aria sempliciotta e super deformed.

Il comparto sonoro di Stella Glow è anch’esso di ottima fattura. Il doppiaggio inglese è ben realizzato, così come la traduzione/cover delle canzoni giapponesi cantate dalle streghe. La colonna sonora è, nella sua interezza, un altro dei pezzi forti del gioco, capace di accompagnare come si deve le situazioni davanti alle quali si trovano i protagonisti.

Il sistema di controllo funziona bene, senza incertezze e piuttosto facile da assimilare. Da tenere a mente, comunque, il fatto che sulla vostr SD il gioco avrà bisogno di un bel po’ di spazio (siamo oltre i 10mila blocchi).

Valutazione

Grafica 95%
Sonoro 97%
Giocabilità 92%
Carisma 98%
Longevità 93%
Final Thoughts

Stella Glow è quel titolone che non ti aspetti, mascherato da semplice passatempo tattico/narrativo. Bella storia, personaggi memorabili e meccaniche efficaci lo rendo un titolo che merita di essere giocato fino all'ultimo.

Overall Score 95%
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