PC, Recensione

Super Seducer, Recensione – Piacioneria portaci via


Ehm, allora sì, Super Seducer.
No, mi spiace, stavolta non riesco a trovare una battuta per iniziare, a meno di pensarla come un battere FORTE con un mazzuolo da cavatore sullo schermo di un inerme ed incolpevole PC.
Però davvero qua siamo un passo oltre i soliti mostri da Brutt Ten, qua siamo davanti ad un gioco che oltre ad essere sostanzialmente inutile, è pure ricco di insegnamenti errati e soffiate di naso dentro il rispetto per il mondo femminile.

La strategia La Ruina

Partiamo dai presupposti della faccenda: Richard La Ruina è un italobritannico di fattezze hipstericofighettemetrosessuali che, dopo una vita timidina e da pressato, si è fatto discepolo di numerosi guru del rimorchio locali, sino a diventarne uno a sua volta.
Uno dei più grandi, a suo dire, e con tanto di inesorabile libro scritto di proprio pugno, pregno di consigli sull’acchiappanza (cit. Enrico la Talpa). Non pago però di avere ucciso dei poveri alberi, decide quindi di entrare nel mondo videoludico con questa ……… diciamo alla grandissima visual novel in FMV per insegnarci i suoi meglio trucchi e come approcciarsi con le donne in diverse situazioni di vita o di luogo.
Dunque è una semplicioneria da parte mia parlare di spregio al mondo femminile, quando già la base di tutto, di tutto quanto si concretizza in un “ogni donna è uguale a sè stessa: uguali reazioni ad uguali comandi o input che noi forniamo loro; quindi basta seguire queste regole e cadranno tutte ai vostri piedi”; ciò, nella vita vera, solitamente si concretizza, e giustamente, in giganteschi ceffoni a mano a coppa in piena faccia.
Vediamo quindi di “livello” in “livello” come agganciare signorine per strada, al pub, in discoteca, degenerando poi ehm intendevo arrivando poi a difficoltà più elevate come andare a segno e persino superare le barriere della friendzone, uccidendo come niente anni della discografia di Max Pezzali.
Ma andiamo al gameplay ed alla raffinatezza di molti dei suoi dettagli.

L’amore ai tempi di Zairo

Non pensiate che si viaggi molto distanti da prodotti come, essì, proprio come lo Zairo di Criticastiana memoria (per chi non lo conoscesse, avventura filmica italiana stile storia a bivi dove ad ogni errore si deve far ripartire tutta la pellicola da capo: recuperatevi il video del buon Mighty al proposito), poco altro si fa che assistere a filmati e poi rispondere alle alternative che compariranno sullo schermo.
Così poi come in Zairo autore, regista e protagonista sono la stessa persona.
Però nessun sadismo punitivo questa volta: eh no, questo progetto vuole insegnarci qualcosa, quindi selezionando alternative mezzo giuste o sbagliatissime, assisteremo solo ad una scenetta idiota per poi ritornare alla schermata di selezione. Anzi no.
Perchè sia che si risponda bene, che male, che nel mezzo, ogni nostra conseguenza sarà seguita da un momento di spiegazioni da parte del La Ruina dal suo letto a baldacchino, per raccontarci la rava e la fava relativa alle nostre azioni, spronando e lodandoci se giuste, redarguendoci con saggezza se sbagliate. Così elegante da stare in giacca da faigo ed alternando nessuna donna accanto a lui, a due smandrappone di quarto livello se risponderemo neutri, alle suddette mezze nude con poppe in principio di evasione se opereremo la scelta giusta. AHAH che ridere.
Già.
E che ridere anche la volontaria scelta di stemperare il tutto inserendo delle alternative completamente errate, per vedere “cosa sarebbe successo se”, ma seguite da uguale spiegone saggio.
So che è confuso da capire, mò vi faccio un esempio.
Mettiamo che all’alternativa “che fare se la tipa sta per andare via” abbiate scelto “convincetela a restare pastrucchiandovi il barabaus”, scelta OVVIAMENTE errata. Avrete comunque, a scenetta finita, il nostro guru a raccontarci di come sia “una scelta sbagliata quella di toccarsi davanti ad una sconosciuta: se vi piace fatelo a casa, ma mai in strada”, con una serietà senza pari!
Mi ricorda la professoressa di galateo ospite alla radio da Lillo e Greg, che consigliava di evitare cose evidentemente senza senso, tipo “mai andare a cena da amici ed orinargli nel lavandino, perchè non sta bene per le buone maniere”.

L’amore ai tempi del cringe

Il gioco, vabbè, sta cosa sbattuta su Steam, non lesina poi improvvise volgarità completamente casuali e nemmeno inserite per svolte pecorecce, lasciando nelle pupille quell’aura di stupore e morte dei meglio cringe moments.
Esempio: il La Ruina ci dice che optando per “fare cucù di nascosto” spiando due amiche al bar (mancava la lingua fantozziana), abbiamo selezionato la scelta più inquietante. Bene, una delle altre risposte possibili era tipo “chiedi cosa stanno guardando con curiosità: ovviamente la risposta sarà il tuo caPOPPARUOLOo , che tu gli mostrerai”. Quindi ci illustra come fare il guardone sia in ogni caso molto peggio che sventolare al mondo il proprio tubo per innaffiare, perchè no esibendosi anche in un bell’elicottero da antologia.
Volendo accarezzare poi l’ipotesi di parlare di gameplay, per un coso fatto solo di scelte, sarebbe bene che tali siano bene gestite… vero? Macchè. Spesso selezionare una certa risposta porterà il nostro RuinAvatar a compierla, ma in modo completamente diverso da quello che ci fossimo potuti aspettare, mentre per altre l’ostacolo arriva da una pessima traduzione in italiano, dove verbi e soggetti vanno in vacanza premio. O forse fuggono per disperazione.
Tipo, con un discorso su “che belli gli animali domestici”, potremmo cominciare a parlare del “nostro pesce”, e mentre già attendevo scene alla Bombolo (tz tz), lui si mette per 5 SUDATISSIMI minuti a parlare del proprio acquario, di come gli cambia l’acqua, delle abitudini dei suoi pesci… sedando donne nel video e giocatore.
Bello poi il suo concetto tutto personale di rispetto verso le di cui sopra pulzelle: prima magari ti dice di non esagerare, di essere sempre elegante, simpatico e mai volgare con l’altro sesso, per poi uscirsene con uguale pacata naturalezza con frasi del tipo “è bene solo prendere il suo numero di telefono al primo appuntamento, perchè portarla a casa potrebbe essere un po’ troppo per lei, e farla sentire un po’ na mignotta dentro”. Alchè davvero mi sono ancorato con le dita ai braccioli della sedia tremando e premendo con forza, mentre mi passavano davanti scene dell’epica passata come Ulisse legato all’albero maestro o Sansone incatenato a cui il Signore dà la forza di distruggere tutto il tempio in cui si trova accoppando tutti i filistei perchè cos’è la morte di fronte ad un bell’impressive.

Grafica e sonoro, se vogliamo chiamarli così

Musiche d’eccellenza, che sanno proprio di “presto, trovami una traccia free per il filmino hard che devo postare su rattusimaintellettuali.com”, e che spesso si ripetono pure. Ok, finito con le musiche.
Per l’aspetto grafico, trattandosi di video… dovrei parlarvi di fotografia? Forse potrei approfittarne per ricordare la totale falsità che pervade ogni livello: infatti tutti i posti dove si muove il nostro RuinAvatar sembrano sempre desolatamente senza vita. Ci sono solo lui e le sue “prede”. Forse perchè eventuali comparse avrebbero iniziato a commentare quello che sarebbe accaduto attorno a loro, prodigandosi in ragioni riassuntive a forza di ferro 3.
Però bel montaggio. Ah sì.

Valutazione

Grafica 61%
Sonoro 49%
Giocabilità 10%
Carisma 19%
Longevità 60%
Final Thoughts

Parlare di Super Seducer è il nuovo sparare sulla Croce Rossa. Scelte che non portano dove vuoi, una morale di fondo moscia per chiunque abbia un po' in simpatia l'emisfero femminile ed un profumo di cringe che avvolge tutta l'opera lo porta a livelli di profonda Brutt Ten. A qualcuno sicuramente piacerà come brutto ma buono, ridendo delle sue cavolate incommensurabili, io nel contempo torno a guardare quella macchiolina di umidità che si sta formando sul soffitto, e che ha catturato la mia attenzione.

Overall Score 39%
Readers Rating
1 votes
20

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.