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Terra Mystica versione Android – Recensione – Meglio i pixel o i legni?


Dicidiced

Sviluppatore

Dicidiced

Publisher

Da tavolo

Genere

Quando si parla di porting di giochi da tavolo in videogioco, tanto più se per mobile, ovviamente il pensiero va a esempi di praticità d’uso come che so un Bang!, un Patchwork e simili.
E invece no, i signori della Dicidiced hanno deciso per incastrare nei nostri telefoni Android nientemeno che Terra Mystica, uno dei titoli in scatola più lodati degli ultimi anni, ma pure uno dei più articolati e complessi… ci starà tutto dentro lì?

Pale, popoli ed esagoni da plasmare

E’ sempre un po’ complesso generare queste recensioni: trattando di versioni virtuali di giochi fisici, il voto dovrebbe andare a concentrarsi sul porting più che sul gioco in sè, del quale se ne potrebbe parlare da solo per capoversi e capoversi. Ve la abbrevio se per caso non lo conosciate, ma invitandovi a cercare sullo Iutubo i tanti tizi nostrani che ne parlano in modo approfondito: si tratta di popoli che palano.
Ok, un po’ più approfondito: abbiamo a disposizione 14 razze da scegliere per colonizzare questa mistica terra (LAPALISSE), attraverso una regola fondamentale, e cioè che saremo in grado di costruire le nostre strutture solo sulle tessere del nostro terreno preferito. Es. siete dei nani? Costruite solo in montagna. Vi piace il deserto? Allora potete edificare solo se parte del popolo beduino, e così via. L’ordine di trasformazione da un certo terreno ad un suo altro tipo è rappresentato da un rondellone, i cui vari tipi di terre sono suddivisi da pale, cioè i punti di azione che materialmente andremo a spendere nel nostro turno per modificarli, rendendoli affini a quelli della nostra fazione.
Dopodichè si tratta di costruire città ed edifici, acquisendo punti di prestigio con occhio a particolari bonus dati da una carta di inizio round. Le diverse strutture si possono poi sviluppare a passi successivi, permettendoci di creare sempre meglio cose ed assumendo forme che vanno dalla cesta per il pane alla scatola di Tonno Insuperabile, o almeno così li ha visti la mia fantasia malata.
Ma non è tutto: attraverso costruzioni e poteri potremo creare dei monaci, da posizionare su di un ulteriore segnapunti culto. Anzi no, uno dei QUATTRO culti disponibili. C’è poi tutto il discorso dei punti di magia, che dovremo letteralmente travasare da una zona A ad una vicina B, per poi farli arrivare, eliminandone alcuni dal gioco, in uno spazio C, dove poterli finalmente usare per bonus costruttivi e velocità d’azione.
Roba complessina nevero?
E come ce la infiliamo in cm quadrati di uno schermino telefonico? Un po’ a forza, ma sì.

In punta di dito

Io posso ancora capire titoli semplici come da primo paragrafo ma qua è ovvio che l’impressione finale sia positiva, ma un po’ strettina per gioconi così bloccati su smartofono. I menù devo dire sono abbastanza curati e ci permettono rapidamente di fermare una partita con la AI per poi ritornare successivamente a giocare, così come le diverse classi hanno a disposizione sempre schermate chiare, ma perchè prese come illustrazioni pari pari dalle tabelle del gioco in vita reale.
Ho assistito ad un crash in un momento di pressione di tasto “Passo il turno”, ma solo a quello, lo prendiamo come svarione momentaneo e ci concentriamo invece sul punto più ostico di questa riversione: il regolamento.
Eh? direte giustamente voi miei piccoli beduini scimitarrati.
Terra Mystica androidato prende orgoglio videoludico eliminando il manuale di regole e spiegandoci le varie mosse attraverso dei personaggi parlanti in un vero e definito tutorial. Sinceramente, da quello, ho capito metà delle regole o meglio più che altro ho imparato i movimenti da dovere fare a dito nei vari menù per azioni, costruzioni, passare, pregare etc., ma per il succo mi sono affidato a Youtube ed a PDF regolari. PDF che si possono anche raggiungere tramite pressione di tasto e link esterno, ma solo in lingua inglese; ok, così come il gioco stesso, ma se tale idioma può essere un problema, in questo modo non fa che esserlo due volte.
Ammetto poi un sacco di prove nella ricerca di far funzionare la tracimazione su schermo di sti dannati pallini viola: o mi sono impedito io, oppure non mi è parso sistema immediato.
Chiudo dicendo che per gli onanisti del punteggio il sistema prevede un calcolo di medie e vari fattori su tutte le partite dell’online, per riuscire così a garantirvi un allenamento alla Balboa a contare i giusti azioni e risorse anche da sdraiati sul letto (perchè scrivere sulla tazza del water è abusato).

Carmina Mysticana

L’orecchio è appagato in sto giochillo, spesso persino ridondante come musiche: parte ed ecco arrivare corali medievalesche d’impatto ma forse non così legate al gioco. Sì ci sono poteri, palate e razze fantasy, ma mai lotte di siffatta epicità: in ogni caso meglio abbondare, per carità. I suoni stessi delle varie azioni sono sognanti e fatti molto bene, ed anzi ben si sposano con le grafiche prese credo quasi paro paro dal gioco fisico, arricchite da effetti di posatura pedine e similarità.

Valutazione

Grafica 87%
Sonoro 89%
Giocabilità 73%
Carisma 79%
Longevità 88%
Final Thoughts

Sulla fine questo Terra Mystica regge abbastanza bene sui nostri telefoni, grazie soprattutto ad un sistema multiplayer ricco di statistiche per gli onanisti del punteggio, una grafica curata quanto quella del titolo reale (che in ogni caso non sostituisce nella sua cartonelegnità) e musiche roboanti. Se fan del titolo, da acquistare di sicuro. Se non, magari provate prima quello ad un tavolo con i vostri amici Saro il Puzza e Giggi il ruttatore, fatelo vostro e dunque siate pronti ad imbracciare il telefono (o meglio tablet per dimensione schermo) e sfidarci il mondo a suon di palate sulle ganasce.

Overall Score 83%
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