The Culling Anteprime, News, PC

The Culling – Anteprima


Xaviant

Sviluppatore

Steam

Publisher

Battle Royale, Survivor

Genere

Un’area delimitata da campi di forza, 16 persone assetate di sangue bloccate al suo interno e 20 minuti di tempo perché ne rimanga solo uno. Benvenuti in The Culling.

Facciamo un gioco?

The Culling

La morte in The Culling è sempre cruenta.

The Culling si ispira ad un format che ha avuto un incredibile successo nel decennio appena trascorso: quello del gioco mortale in cui un gruppo di persone devono uccidersi a vicenda. Lanciato dal romanzo giapponese Battle Royale, e reso celebre dalla serie di romanzi di Hunger Games, l’idea di un gioco ad “elminazione fisica” affonda le sue radici fin nell’antichità. Basti pensare ai duelli gladiatori o agli scontri con gli animali selvatici tanto cari ai Romani. Il fascino di questi giochi, era e continua ad essere (per quanto ora per fortuna li si trovi solo in forma “virtuale”) indubbio. L’essere umano prova una naturale curiosità verso la morte, e le opere o attività in cui la morte la fa da padrona destano inevitabilmente interesse. Non tanto perché la gente sia realmente assetata di sangue io credo, ma perché si tratta di un modo, seppur “barbaro”, di avvicinarsi a qualcosa di misterioso e insondabile come la morte.

E potevano i videogiochi, che sono forse il media più cangiante e sensibile alle mode di mercato, ignorare la passione dimostrata dal pubblico per le Battle Royale? No di certo, ma produrre un gioco basato su un qualcosa di così violento è sempre stato considerato troppo controverso e quindi i player si sono dovuti adattare aggirando il problema tramite delle mod per altri giochi. Qualcuno, come gli autori di H1Z1 hanno ovviato inserendola successivamente al lancio come modalità aggiuntiva. The Culling, prodotto dal team Xaviant e disponibil in Early Access su Steam, è il primo gioco multiplayer pensato e sviluppato per essere un “simulatore di Battle Royale.” Un bel primato eh?

Queste sono le regole…

The Culling

Uno schermo olografico proiettato sulla cupola energetica ci ricorda continuamente il conteggio dei morti.

Il tutto comincia da dentro una scatola. La visuale è in prima persona, per cui il giocatore si ritrova chiuso in una sorta di contenitore con dei buchi per l’aria, simile a quelle in cui si infilerebbe un animale feroce. Dopo un rapido countdown si è liberi di andarsene in giro per la mappa e inizia così la lotta per la sopravvivenza. L’arena è una porzione di isola tropicale, con qualche edificio qua e la, circondata da un campo di forza impenetrabile. Ci si può nascondere, ma non fuggire. Ciò che balza subito all’occhio dell’ambientazione sono le telecamere; ce ne sono ovunque e osservano ogni cosa con i loro freddi occhi meccanici. The Culling è difatti uno spettacolo televisivo e la gente vuole godersi ogni minimo particolare dell’eccidio. C’è anche un presentatore: una I.A. che avvisa partecipanti e spettatori quando qualcuno muore. Lo fa utilizzando un tono scanzonato e battute straripanti di humor nero che donano quel tocco di surreale in più che non guasta mai.

Per non diventare il soggetto delle sue pessime battute, la prima cosa da fare è cercare delle armi. La vita ci insegna che è sempre bene non ritrovarsi a dover affrontare un eventuale assalitore a mani nude, soprattutto se il suo scopo non è quello di rapinarci, ma di sgozzarci come capretti. Il mezzo più rapido per procurarsi un’arma è il sistema di crafting del gioco. E’ molto intuitivo e permette di costruirsi degli strumenti d’offesa utilizzando principalmente pietre e bastoni. Tali risorse si possono rinvenire in giro o in alternativa si possono ottenere interagendo “a cazzotti” con l’ambiente circostante: colpendo delle rocce otterrete pietre, mentre colpendo gli alberi avrete bastoni. Un altro metodo per armarsi è quello di affidarsi alla fortuna e correre per la mappa ad esplorare le varie strutture presenti in giro sperando di trovarci qualcosa di utile. Negli edifici è possibile trovare armi potenti e oggetti molto utili non ottenibili tramite il craft, ma proprio per questo il rischio di incontrare dei nemici al loro interno è molto elevato fin dalle prime fasi della partita. E’ un metodo un po’ spericolato, adatto a chi ama il rischio: se ti va bene trovi un fucile, se ti va male non trovi niente e qualcuno che si è craftato un’arma ti assale mentre stai uscendo dalla porta.

The Culling

Come in ogni survival che si rispetti, anche in The Culling bisogna costruirsi i propri strumenti di morte,

Il crafting è regolato da una riserva di punti F.U.N.C., o meglio Flexible Universal Nano Compound, delle nanoparticelle che hanno la capacità di “saldare” gli oggetti gli uni agli altri, dando la possibilità a chi le sfrutta di crearne di nuovi. Ogniqualvolta si crea un oggetto, i F.U.N.C., si consumano per cui bisogna stare bene attenti a come spenderli. Si possono creare varie armi come coltelli, accette, archi, cerbottane, vari tipi di trappole e anche oggetti utili come corazze, zaini per trasportare più attrezzatura, bende per rattoparsi dopo gli scontri. La riserva di F.U.N.C. può essere rimpinguata in vari modi, come ad esempio uccidere un altro partecipante, coprire una distanza di 500 metri all’interno dell’arena, e altri metodi che non vi riveliamo perchè è bello scoprirli in game. Accumularne abbastanza permette di poter usufruire di alcuni benefici come la possibilità di richiamare un drone che recapiti equipaggiamento utile, o aprire delle casse sparse in giro per la mappa che contengono oggetti non ottenibili in altra maniera. I F.U.N.C. se sfruttati al meglio permettono insomma di ottenere letali vantaggi che rimarranno preclusi ai giocatori più scialaquoni.

The Culling

La fase finale del gioco si conclude in una vera e propria arena. Arrivati a questo punto non ci si può più nascondere..

Il sistema di combattimento è molto semplice e ricorda molto quello del videogame Condemned: con il tasto sinistro del mouse si colpisce, col destro si para (quando si ha un’arma che permette la parata), con la Q si può spingere un nemico facendolo barcollare per un attimo, mentre con il tasto centrale del mouse è possibile scagliare l’oggetto che si sta tenendo in mano. Si tratta di un gesto d’offesa/difesa estremo perché anche se esistono armi studiate appositamente per lo scopo, come lance e giavellotti, lanciare un’arma in direzione del nemico significa rimanerne poi sprovvisti e quindi privi di uno strumento d’offesa. Le armi a distanza fanno uso di proiettili che bisogna procurarsi sempre tramite il crafting e quindi il loro utilizzo deve essere attento; sono molto utili per colpire il nemico da posizioni di vantaggio, quando ci si trova in alto ad esempio o in una posizione difficile da individuare. La mappa infatti offre un sacco di zone ricche di insenature e cespugli fra i quali nascondersi, ideali per preparare delle imboscate o piazzare delle trappole. Arriva un momento però in cui nascondersi non risulta più possibile a causa di una simpatica nuvola di gas che viene rilasciata sulla mappa e che si espande sempre di più man mano che si raggiungono i 20 minuti di gioco. A quel punto rimane libera solamente la porzione centrale della mappa, composta da una specie di palco dove gli ultimi sopravvissuti si trovano costretti a lottare fino a che non ne rimarrà soltanto uno.

… imparale e divertiti!

The Culling

Il gioco offre un ottimo numero di perk che permettono di creare diverse build adatte al vostro stile di gioco.

Le meccaniche base del gioco sono quelle descritte qui sopra, ma in realtà il tutto è arrichito da altre piccole cose che in game fanno la differenza e donano valore aggiunto al gioco. Ad esempio nel menù iniziale è possibile personalizzare il proprio “gladiatore”, decidendone tratti somatici e vestiario. All’inizio si ha a disposizione un campionario limitato, ma il bello è che giocando si sbloccano nuovi abiti, tagli di capelli, decorazioni, che si possono utilizzare o anche vendere sul mercato di Steam. Questi “accessori” seppur puramente estetici hanno una loro importanza anche in partita perchè pensateci: come pretendete di mimetizzarvi in un cespuglio se siete completamente vestiti con colori sgargianti? Sempre nel menù principale si possono scegliere i tipi di Airdrop che si vuole ricevere in game e selezionare 3 perks utili, che forniscono dei bonus nell’arena. Sono veramente tanti e si può decidere se specializzarsi scegliendo perk orientati più verso un determinato stile di battaglia o prenderne che vadano bene un po’ per tutto. Il perk che permette di far sanguinare più facilmente un avversario quando lo si pugnala, sarà di sicuro più utile a chi vuole fare del coltello la propria arma principe, mentre la possibilità di correre più veloce può essere utile sia in attacco che in difesa, per fuggire o inseguire. Gli approcci possibili sono veramente tanti e anche dopo svariate partite viene ancora la voglia di sperimentare e trovare combinazioni e stili di gioco nuovi.

Alcuni degli oggetti rinvenibili negli edifici non sono propriamente delle armi, ma possono essere impiegati per rendere la vita molto difficile agli altri partecipanti. Una particolarmente infame è la Alarm Gun, una sorta di piccolo fucile che spara dei dardi che una volta colpito un bersaglio umano emettono dei forti rumori, svelando la posizione del malcapitato a tutti gli altri giocatori nei dintorni.

A rendere ancora più interessante The Culling c’è anche la modalità “a squadre” in cui si affronta il massacro in team da 2 giocatori. Inutile dire che se affrontare la sfida alla sopravvienza rappresentata dal gioco assieme ad un amico, è molto, molto divertente, e permette di sviluppare delle tattiche ancora più complesse. Vi raccomandiamo di provarla, sempre che non siate dei solitari psicopatici.

Tutti questi elementi donano profondità al gioco e danno la possibilità di adottare molti approcci diversi alla partita e fanno di The Culling un gioco immediato e adrenalinico, ma anche un gioco dove fermarsi a pensare e riflettere per qualche secondo può fare la differenza fra una morte violenta e la vittoria.

Tutti i giochi hanno i loro difetti

The Culling

Già a questo punto di sviluppo è possibile personalizzare il proprio pg con diverse tipologie di abiti. Peccato che tocchi tenere le impostazione a Basso!

Il lato tecnico è forse l’aspetto dove il gioco difetta di più, e sebbene vada ricordato che ci troviamo di fronte ad un gioco ad accesso anticipato, quindi ancora in fase di sviluppo, il nostro dovere di recensori ci impone comunque di parlarvi di pregi e difetti attuali del titolo, quindi ve lo dico subito: il gioco è ottimizzato male. Anche su macchine potenti e in grado di far girare titoli molto più esosi dal punto di vista dei requisiti hardware, il gioco gira con un framerate piuttosto instabile se impostato sui settaggi più alti. Ciò costringe a giocare con tutto a low, rendendo sì il gioco più fluido (e la fluidità è importantissima quando si parla di combattimenti corpo a corpo), ma l’aspetto grafico ne risente parecchio. Il che è un peccato perchè il gioco non si presenta come esteticamente brutto: i modelli delle armi e dei personaggi sono più che accettabili e anche quelli di alberi ed edifici, anche se nel complesso si nota una certa scarsità di poligoni e delle animazioni piuttosto legnose. Un problema alquanto fastidioso che si manifestava parecchio nelle prime versioni del gioco riguardava l’hit box: molti colpi andavano a vuoto anche se sembravano perfettamente a bersaglio. Problemi di questo genere purtroppo continuano a manifestarsi, anche se meno frequentemente: il team rilascia patch con cadenza settimanale che sistemano problemi di varia natura e compiono anche aggiustamenti di bilanciamento di perk e armi. Dal punto di vista audio i suoni campionati sono tutti molto efficaci nel trasmettere la sensazione dell’impatto delle armi, e anche le musiche svolgono un buon lavoro nel sottolineare i momenti di tensione. Menzione speciale va fatta per la voce del presentatore robot che risulta “fastidiosamente simpatica”.

Conclusioni finali

The Culling è un gioco che riesce perfettamente a ricreare l’atmosfera di una Battle Royale.  La scelta di improntare il sistema di combattimento verso lo scontro all’arma bianca e di utilizzare unicamente la prima persona fa sì che le partite siano adrenaliniche come in pochi altri giochi. Il suo sistema di crafting, le perk e la morfologia della mappa, inoltre lo rendono adatto a tutti i tipi di giocatore, anche a chi alla forza bruta preferisce l’astuzia. Gli attuali problemi tecnici forse potrebbero risultare fastidiosi ai giocatori più esigenti, ma se nella versione finale verranno sistemati, allora questo gioco diventerà sicuramente un must buy per tutti coloro che vogliono vivere il brivido di un “gioco mortale”. Aspettiamo la versione completa.