the witch and the hundred knight 2 PS4, Recensione

The Witch and the Hundred Knight 2 – Recensione


Nippon Ichi

Sviluppatore

NIS

Publisher

Action RPG

Genere

Dopo un primo capitolo un po’ “meh”, una rimasterizzazione un po’ “mah”, riuscirà The Witch and the Hundred Knight 2 a far spiccare il volo a questa serie?

STREGHE NUOVE, VITA NUOVA

La storia di The Witch and the Hundred Knight 2 è totalmente slegata dal primo capitolo. In questa nuova avventura vivremo le the witch and the hundred knight 2gesta della streghetta Amelie, tanto pucciosa a prima vista, quanto odiosa con il proseguire della narrazione. Infatti, sebbene Nippon Ichi sia universalmente conosciuta per i suoi riuscitissimi personaggi sopra le righe della saga Disgaea, qui non riescono a ripetersi. Il prologo è così scialbo quanto i lunghi e prolissi dialoghi dei protagonisti.

Amalie e sua sorella minore Milm vengono scacciate dal villaggio perché la più piccola ha contratto la “malattie delle streghe”, che oltre a formare uno sgradevole terzo occhio dona poteri uber-pericolosi-sfasciatutto.

Così ancora una volta in un modo o nell’altro viene tirato in ballo il nostro caro (ma a chi?) Hundred Knight, un simpatico (per modo di dire) pupazzetto-cavaliere che ha preso vita per combattere al posto della sfaticata Amelie.

Tra colpi di scena scontatissimi e dialoghi dimenticabili, la storyline appare asettica da qualsivoglia sensazione di interesse. Non è scritta malissimo, ma la forte dose di banalità unita a breve scene di discutibile sentimentalismo non riescono a contraddistinguere in nessun il prodotto di Nippon Ichi.

INCONSISTENTE

the witch and the hundred knight 2Una cosa che flagellava il primo episodio di The Witch and the Hundred Knight non era tanto una mancanza di idee nella struttura del gioco, ma l’incapacità di renderle effettivamente interessanti. Il pacchetto offre meccaniche sulla carta meritevoli, come ad esempio la possibilità di “creare” la propria combo equipaggiando una serie di armi o i Facets, ovvero cambi di sembianze che permettono al nostro eroe di acquisire abilità diverse. In teoria queste premesse potrebbero far pensare ad un gameplay vario, condito da un pizzico di strategia che non guasta mai. Niente di tutto questo, purtroppo The Witch and the Hundred Knight 2 si gioca come altri ventordicimila hack and slash: muoviamo Hundred Knight, affettiamo mostri, boss battle, fine della mappa. Il che non sarebbe neanche un male se il tutto fosse realizzato bene. L’estrema linearità del level design e la scarsa intelligenza della IA nemica rendono l’avventura un susseguirsi di spremuta di bottoni a caso giusto per passare ad un altro tediosissimo scenario. Scordatevi un’esplorazione appagante (anche perché a conti fatti c’è poco da esplorare) e ricca di ricompense pure nella nicchia più sperduta di una zona. Si tratta invece di un action RPG noioso, tremendamente scialbo e ripetitivo; flagellato tra l’altro da una longevità di ben circa 30 ore che sa già dopo le prime cinque di una minestra riscaldata (e diciamo pure che la minestra già dall’inizio non era un granché).

CARINO, MA NON TROPPO

Anche sul versante tecnico il gioco rimane invariato dal predecessore. Il design è sicuramente carino e abbastanza appariscente, modellato su un mondo 3D con visuale a volo d’uccello, non particolarmente performante ma utile alla causa.
the witch and the hundred knight 2Tuttavia l’interazione ambientale e la fisica generale è ai minimi storici, rendendo così il tutto piatto e poco stimolante (suvvia, diciamocelo: in un hack and slash il videogiocatore ama distruggere tutto il distruttibile nella speranza di trovare cose che servono a fare cose e che dimenticheremo per cercare altre cose… ok, scusate il delirio, ma ci siamo capiti). Un’altra pecca risiede nella gestione della telecamera: lenta e con una fastidiosa sovrapposizione dei poligoni dello scenario nelle situazione più caotiche, cosa che rende difficoltoso visualizzare gli oggetti su schermo.
Carina ma non eccelsa la soundtrack, un po’ colorata da note folkloristiche e “dark” non propriamente esaltanti. Buono come al solito il doppiaggio in giapponese, decente quello in inglese. Gli effetti sonori invece appaiono poco incisivi e gli urletti a loop del nostro basso protagonista ben presto sono capaci di urtare i nervi anche meno sensibili.

Valutazione

Grafica 61%
Sonoro 62%
Giocabilità 54%
Carisma 53%
Longevità 75%
Final Thoughts

The Witch and the Hundred Knight 2 è un seguito mediocre esattamente come il suo predecessore. Discrete le meccaniche di gioco, ma ancora una volta integrate in modo superficiale e calibrate sopra una difficoltà pressoché inesistente. La cosa peggiore risiede nella sua linearità, il proseguire della storia risulterà così noioso da far rimpiangere una sequela di spot televisivi delle reti private. Che sia chiaro: non è orribile, ma le cose belle sono altre.

Overall Score 61%
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