Tim Shafer si prepara a superare ogni record con il suo nuovo progetto


La raccolta fondi della Double Fine non ha solo raggiunto l’obiettivo sperato, ma lo ha superato, surclassato, spazzato, o come si suol dire tra giocatori, ownato.
La sorpresa è stata anche loro quando hanno visto la loro cifra base duplicarsi, triplicarsi e ad oggi quasi quadruplicarsi, arrivando nel momento di stesura dell’articolo a quota 1,681,894 dollarozzi, in barba ad ogni tipo di publisher: aggiungiamoci ancora il fondo cassa diretto dalla vendita degli ultimi (non molto ispirevoli) giochi da loro realizzati e si ha la base finanziaria per raggiungere in breve progetto, localizzazione, doppiaggio, boxaggio, scatolaggio e multipiattaformaggio (oddio, formaggio?) senza dover scendere a compromessi.
Come leggere dunque questo fenomeno? Sono finalmente giunti i giorni dove sono i giocatori a decidere in modo diretto ciò che desiderano sia posto sul mercato? Ed è giusto che contribuiscano in tale modo? Insomma: secondo voi funziona il “videoludismo mercenario”?
No, perchè se funziona io dovrei nel caso dire due parole al signor Tennapel su un certo The Neverhood…

 


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