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Trillion: God of Destruction – Recensione


Compile Heart

Sviluppatore

Idea Factory

Publisher

Miscellanea

Genere

Continuiamo imperterriti a recensire giochi PS Vita portati su PC: oggi tocca a Trillion: God of Destruction, jrpg dalle curiose ambientazioni demoniache. Trailer:

Tettonica a zolle

Trillion: God of Destruction è un titolo della più o meno premiata ditta composta da Compile Heart allo sviluppo e Idea Factory alla pubblicazione. Il gioco, uscito in occidente su PS Vita lo scorso aprile e da qualche settimana anche su Steam, ci vede vestire i tamarrosi panni di Zeabolos, terzo “great overlord” (che tradotto “gran signore” fa tanto sboronata da incidente stradale anni ’60) degli Inferi che è stato sbrindellato di mazzate da Trillion, megamostrone composto da un trilione di pensieri di odio e…e che ha un trilione di punti ferita. Riportato in vita – ma con pochi poteri residui e una quantità innumerevole di fratture – dalla misteriosa Faust, il nostro protagonista dovrà riunire i sei signori dei demoni che hanno tutte le sembianze di ragazzette bone con notevoli problemi al cervello. Queste trilliondemonesse, tra cui vi è un’accesa rivalità per le attenzioni e l’eredità del loro oscuro signore, saranno le protagoniste attive della lotta contro Trillion…e su questi fiumi di delirio passiamo a parlare del gameplay, che i neuroni scarseggiano.

Palestrinare (cit.)

Trillion: God of Destruction si presenta principalmente come gioco di ruolo a “tinte” strategiche, ma noteremo presto che si tratta di un prodotto non facilmente inquadrabile in un solo genere – come accade, tra l’altro, per uno stragrande numero di titoli che arrivano sugli scaffali.

Il gameplay consiste principalmente nel “gestire” e addestrare una delle demonesse alla volta per far fronte all’incipiente assalto di Trillion. Avremo a disposizione azioni limitate da una sorta di “calendario” per allenare e – generalmente – migliorare sotto vari profili la demonessa di turno, fino al fatidico scontro con il mostrone – senza dimenticare che “esagerare” nell’attività fisica porterà l’eroina di turno a sciancarsi malamente, di conseguenza perdendo tempo prezioso a recuperare invece che a prepararsi. Gli allenamenti potenzieranno una (o più) caratteristiche specifiche della nostra eroina, e chiederanno al giocatore di premere giusto un paio di tasti con tempismo richiesto dal caso – ma alle volte anche no, e alle volte genericamente si preme il bottone richiesto a caso per andare avanti e cazzi. Dopo ogni performance di livello in allenamento saremo premiati con una “medaglia”: con 5 di queste potremo sfidare i dungeon della valle delle spade, ove farmare cose utili e sperimentare le nostre tecniche di lotta sul coppino di nemici del caso. A tal proposito, le fasi “d’azione” del gioco e i combattimenti si svolgono in aree a griglia, dove a ogni passo del/della nostra alter ego corrisponde un’azione dei vili inimici. Scopo del gioco è sostanzialmente il mero atto di non farsi ammazzare. Non stupitevi dei goziliardi di hp dei personaggi, qui è tutto iperbolico e ogni colpo toglie uno zilione di punti ferita – dopotutto i gioco non si chiama “Trillion” a casaccio.

Tornando alla fase manageriale, oltre al training in sé potremo comprare oggetti e gestire equipaggiamento, assegnare uno per uno, caratteristica per caratteristica, i punti necessari a potenziare il personaggio, verificarne le varie abilità e gestire la fase di “rimorchio” di una o più demonesse e Zeabolos.

trillionA prescindere dalla fase in cui ci troviamo, bisogna dire che la giocabilità di Trillion: God of Destruction è un pelo discutibile: il gioco risulta macchinoso e in fase “d’azione” anche abbastanza impreciso. Ci sono tantissime cose da fare, anche spiegate relativamente bene con il solito stile Compile Heart, ma il tutto è alquanto pesante al primo impatto…e anche al secondo. Le varie scenette comiche – a milioni e tutte piuttosto efficaci – aiutano a tenersi allegri mentre si naviga la giungla dei menù, e dopo qualche ora spesa il senso di oppressione iniziale tende a sparire.

Come potete quindi intuire da questa sintesi cazzeggiona del gameplay, Trillion: God of Destruction più che un gioco di ruolo “propriamente detto” è una sorta di ibrido tra (j)rpg, gestionale e strategico che spingerà il giocatore a passare più tempo sui menu che sui campi di battaglia…senza contare le luuunghe (ma sempre divertenti) fasi di lettura. Eh giusto, quindi tiriamo anche “visual novel” nel mischione di generi, per la gioia dei multitag su Steam. Scherzi a parte, si potrebbe vedere il gioco come una sorta di versione narrativa e divertente degli strategici soporiferi svedesi. Sempre frizzante e più tecnico del previsto, Trillion richiede una buona dedizione per essere padroneggiato, ma sa dare buone soddisfazioni. Inoltre, i numerosissimi momenti di follia che vi sparerà contro già dopo pochi fotogrammi – memorabile la trasformazione di Cerbero nel…coso a pallina che vedete più su – saranno di sicuri meritevoli del costo di listino, posto che vi piaccia il genere demenziale/autoironico e la follia jappa in generale.

Tettonica a zolle

Sotto il profilo estetico, Trillion: God of Destruction si presenta in maniera più che buona, e non ci riferiamo solo agli elevati standard di fascino delle demoniache pulzelle. La grafica è molto colorata e “vispa”, offrendo un design di personaggi e luoghi originale e curiosamente allegro e simil-inquietante al tempo stesso. A conti fatti, tutta la sezione 2D del comparto grafico è di qualità superba; purtroppo, dall’altra parte, quella 3D nelle arene tende alla loffagine, trillioncon modelli scarni e una generale angolosità non necessaria che fa infastidire un po’ quando si pensa a quanto sia ben realizzato il resto. Il sonoro si rivela di buona qualità, con un doppiaggio quasi onnipresente e ben realizzato, sopra le righe quanto basta per narrare al meglio il delirio davanti al quale ci troviamo di fronte di vignetta in vignetta. Buona anche la sezione effetti e quella musiche.

Tecnicamente parlando, la versione PC del gioco – a prescindere dalla “comodità” di giocarla su schermo grande invece che su di uno portatile – offre qualche piccola bega in termini di stabilità, inclusi crash da bestemmia in croato prima&durante il salvataggio. Il sistema di controllo su PC perde molti colpi rispetto alla controparte console, come spesso accade in fase di porting – inoltre, anche in questo caso, manca una corrispondenza decente tra tasti e funzioni mostrate a schermo quando si gioca usando la combo tastiera e topo. Questi elementi contribuiscono a rendere la parte “attiva” di combattimento/esplorazione più fiacca di quella gestionale e di lettura.

 

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 85%
Giocabilità 50%
Carisma 90%
Longevità 80%
Final Thoughts

Trillion: God of Destruction è un bizzarro ibrido tra visual novel, rpg e giochi "gestionali" che fa del suo punto forte - anzi fortissimo - l'insieme di look e personalità di protagonisti e comprimari. Poco adatto a chi odia leggere, è comunque un titolo interessante per chi vuole un'esperienza quantomeno variegata e fortemente improntata alla commedia.

Overall Score 77%
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