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Un salto a… Cartoomics 2017!


Eh sì, anche noi di TrueGamers siamo riusciti questa volta a fare una scappata presso il Cartoomics 2017, manifestazione di nerdaggio variegato presso le strutture di Rho Fiere: perchè dunque non farvi un breve racconto della giornata di domenica, con ovvio faro finale sulle parti più nostrane videoludiche.

Fumetto è solo l’inizio

Suddivisioni strette in quartieri per le tante anime dell’evento, ed anche per aiutare chi come il sottoscritto ha il senso dell’orientamento di un paramecio e che si è riuscito a spostare grazie alla mappa in dotazione. Si passa da aree dedicate ai film e telefilm più famosi (vince la fantascienza, visti anche i partecipanti d’eccellenza), a spazi fantasy, con esibizioni medievalesche e stregoniche: plauso alla pallamano feudale, con dei 2 vs 2 che per buttare la palla nella porta avversaria si difendono a suon di scudo e spada. Voglio il videogioco ora.
Nutrito poi come sempre lo spazio fumettistico, diviso tra case editrici ed incontri con gli autori, e fumetterie dalle mille possibilità (volevo scrivere offerte, ma lì varia molto da venditore a venditore); dunque autografi e disegni dei nostri beniamini, per poi scivolare nell’ampia area cosplay con palco annesso, uno spazio youtubico “Video Game Show” con incontri e show a tema (quando passai vi era un affollato botta e risposta col pubblico con Youtube fa Hideare e Mr Cage… sì insomma ci siamo capiti); giga area successiva dedicata al mondo del Giappone, ed infine videogames (che vediamo dopo), giochi da tavolo, se devo dire e sentire in giro bene accessoriata e che va ingrandendosi di anno in anno, con spazio anche per le piccole autoproduzioni (un ottimo sistema per scoprire giochi che magari troviamo difficilmente in negozio, come Sipario! basato sull’opera lirica, e Ready to Rock, dove ci si fa strada verso il palco della nostra band preferita). Immancabile poi lo spazio Umbrellico, affiancato a qualche spazio sportivo dedicato alle discipline corpo a corpo, ed in chiusura aree dove lanciarsi oggetti contundenti per cercare di arrivare a forme commestibili.

Ancora qualche info variegata

Prima di passare alla videoludicA, giusto due note da appuntare. Non è chiarissimo il sistema di organizzazione dell’ingresso, che porta a fiumane di persone che cercano di raggiungere le casse dopo un lungo percorso, il che ingolfa parecchio le entrate. Poi sarò forse io ignorante nel senso che ignoro il come in altri luoghi sia ancora peggio (koff koff lucckoff koff), ma qualche piccola accortezza in più sarebbe stata migliore. Per quanto riguarda il successo dell’evento in ogni caso è straconfermato: la domenica è stato un continuo viavai di gente appassionata di ogniche, così come di ogni età. Chiunque ha trovato pane per i propri denti, con un incontro dedicato, un momento di ritrovo, attività per sè e la propria famiglia. Da poca esperienza nel mondo cosplayerico (e sempre che si dica così), posso poi dare premio speciale ai visti Optimus Prime fatto di cartoni di Amazon Prime, ed un Italian Spiderman (Cercate su Google alla voce SUPERTRASHATISSIME.QUALCOSA)

Videogamoomics

Se siete riusciti a dire il titolo orribile che ho scritto qualche secondo fa, vediamo ora la parte che più ci compete, ovvero quella dedicata ai videogames! Moltissimi i tornei in corso di fiera, da sua onnipresenza LOL a Heartstone, FIFA e COD, ma pure qualche ingresso importante come Smash Bros per WII U e Gears of War 4. Interessante l’angolo retrogaming, con diverse consolle del passato tutte da provare e con testimonianze delle giovani generazioni che fanno scendere diverse tipologie di lacrime. Eh sì, quando senti un ragazzino dire “oh che figo” giocando a Bubble Bobble fa piacere. Poi senti un altro che fa “wooow spettacolo” con gli occhi incastrati in un Virtual Boy, e lo si attende mezz’ora dopo vagare per i padiglioni seguendo spettri rossi sopra l’iride.
Molto interessante lo spazio lasciato alle produzioni indie nostrane, per le quali prendo ora due esempi che abbiamo testè provato e/o intervistato, volutamente molto diversi ma ugualemente stuzzicanti.
MILANOIR degli ItaloGames
Sì, sono un orribile guardatore nostalgico di quei film anni ’70 di cinema d’essai, quali “La polizia incrimina, la legge assolve”, “Terza ipotesi su di un caso di perfetta strategia criminale” o il sempreverde “La polizia s’incazza”; detto questo, pensate che occhione a stella possa avere avuto nel trovare un intero videogame pieno di spirito poliziottesco nostrano. Gli ItaloGames creano un titolo in 2D dove dovremo aiutare il malavitoso di turno a scoprire chi sia o’fetente che tramite soffiatona lo ha fatto marcire in carcere per un po’ di anni, tra missioni action stealth per i quartieri più zuzzusi della Milano Male. Attendiamo quest’estate per notizie di spessore al riguardo, ma ad ora scherzi a parte i controlli paiono fluidi, la pixel art molto carina (e simpatica nel trovare luoghi ed auto di casa nostra di un trentennio fa), e diversi tocchi di classe.
NoWHere della iMasterArt
Qui invece parliamo di qualcosa molto particolare. Nowhere all’apparenza è il classico gioco di esplorazione in prima persona di genere horror, in cui un uomo va a visitare l’orfanotrofio nel quale è cresciuto, e che si trova braccato da una inquietante creatura umanoide; in realtà si tratta di un progetto assai più ampio, che vede dietro di sè non un fisso team di sviluppo, ma diversi gruppi della scuola iMasterArt. Gli allievi utilizzano così lo strumento videogioco come fine, per dimostrare i propri talenti sul piano del modeling 3D, e con la difficoltà di recuperare di volta in volta le fasi del progetto delle classi precedenti: ovvio che uno sviluppo in questo modo prevederà molto tempo prima di arrivare ad un risultato finale, ma le modalità sono di sicuro originali e interessanti, così come visivamente già solo il primo livello demo sorpassa di gran lunga i mobili tirati a muzzo di altri orfanotrofi del terrore presenti su Steam. E chi ha orecchie per intendere…

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