usurper Anteprime, PC

Usurper – Anteprima – il metrovania che non t’aspetti


Pugware

Sviluppatore

Pugware

Publisher

Avventura/Metrovania

Genere

Metrovania + Lovecraft = Capolavoro potenziale ; Metrovania + Lovecraft = Usurper, nuovo gioco dello studio indie Pugware, già autori del più che discreto Shrouded in Sanity. Basterebbero giù due righe per farvi capire che abbiamo davanti un titolone, ma è pur sempre una preview e quindi dobbiamo sfotterci a dire qualcosa in più. E pure a farvi vedere il video:

Usurpatore

Usurper inizia mettendoci nei panni di Waltham – lo stesso mentore in cappotto di Shrouded in Sanity – che sembra non passarsela proprio benissimo, visto che è stato appena trasformato in una papocchia pluriocchiuta (tipo animale radioattivo dei dintorni di Springfield) e gettato in una fossa per cadaveri dal suo avversario, il misterioso Navigator. Dopo tipo 5 minuti di ricerca, Waltham riesce a “resuscitare” il cavaliere Saragat (no, non QUEL Saragat) prendendo possesso del suo corpo in maniera presumibilmente non pornosoft. Apparendogli ciclicamente a mo’ di guida – e usurperguidandolo materialmente in varie occasioni – Waltham chiederà/sfrutterà Saragat per completare la missione di distruggere il Navigator e la sua Cittadella, la bizzarra fortezza degli orrori nella quale i due protagonisti si trovano.

Per cronaca, segnaliamo che l’early access non finirà prima del 1° febbraio. Allo stato attuale delle cose, comunque, per 9,99 euro c’è veramente tanta roba da provare per gli appassionati del genere (e non solo!).

In gioco

Senza troppi giri di parole, Usurper è un metrovania INTENSO. Via tastiera o pad (ma la tastiera funziona sorprendentemente bene) guideremo Saragat per i complessi livelli della Cittadella, puntando a un boss dopo l’altro in modo da diventare abbastanza forti da raggiungere la cima e sfidare a craniate il vile Navigator. Come prevedibile, sfondare i boss di turno servirà ad acquisire nuove skill necessarie a raggiungere aree prima fuori portata – si pensi ai tipici wall jump, doppio salto e via discorrendo. Oltre all’attacco, avremo un tasto dedicato alla parata dei proiettili (che usurperpossono essere deviati e usati come arma) e alla schivata.

Meccanica clou del gioco è quella della barra “guard”: come la stamina nei Souls, la guard si consumerà svolgendo le tre azioni sopracitate. La chicca sta nel fatto che i colpi infertici dai nemici ridurranno PRIMA la guard e poi gli esigui punti ferita: tutto ciò si traduce in una spinta tattica notevole, portando il giocatore a contenersi anche in situazioni di combattimento solo apparentemente banali per evitare di essere sbrindellati anche da attacchi non esattamente potentissimi. Per aumentare il tatticismo, è stata introdotta la possibilità di recuperare “sull’unghia” punti guard per ogni schivata andata a buon fine. Queste dinamiche, solo all’apparenza banali, riescono a rendere gli scontri rapidi ma DOLOROSI, tenendo sempre alta la soglia d’attenzione bilanciando bene frenesia e riflessione.

Il sistema di progressione ci vedrà raccogliere punti esperienza (vitae) perdibili al decesso ma recuperabili tornando “sul luogo del delitto”; potremo usarne un tot – cifra crescente al salire di livello – assieme a un item specifico per il level up, che ci concederà un punto da spendere in una delle varie caratteristiche, incluse HP e barra guard. Potenziare con perizia le varie caratteristiche servirà anche a usare meglio gli oggetti, con un sistema di scaling simile a quello visto nei vari Souls.

Tecnicamente…

Il comparto tecnico di Usurper non è male, specie se teniamo conto di essere davanti a un prodotto su per giù autogestito e ancora a due mesi dall’uscita. Il design dei livelli è efficace, e non parliamo solo di gameplay: alcuni usurperscenari in particolare offrono un look molto particolare e accattivante, capace di esprimere in pieno la claustrofobia lovecraftiana/vittoriana che permea le atmosfere del titolo. Molto buona anche la colonna sonora, minimal e d’effetto senza scadere nel minimal tritaballe dell’Hans Zimmer scazzato.

I controlli si rivelano efficaci e l’azione, in toto, è molto fluida salvo i primi 10-15 secondi dall’avvio, dove il gioco scatta selvaggiamente – almeno sul nostro PC per i giochi indie (quello a vapore).

Impressioni finali

Usurper ha tutte le potenzialità per essere un giocone: molto giocabile, impegnativo e dalle atmosfere “pesanti” al punto giusto sembra avere tutte le carte in regola per essere uno degli indie da acquistare a scatole chiusa una volta pronta la full release – e onestamente, pure così in early access ne vale assolutamente la pena. Straconsigliato.

 


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