Ys VIII: Lacrimosa of DANA PS4, Recensione

Ys VIII: Lacrimosa of Dana – Recensione – Un graditissimo ritorno


Nihon Falcom

Sviluppatore

NIS

Publisher

Gioco di ruolo

Genere

Ys VIII: Lacrimosa of Dana segna il ritorno dopo ben 7 anni di assenza della trentennale saga di Nihon Falcom.

L’ISOLA DEI FAMOSI

Come di consueto, anche in questo capitolo il protagonista è il rosso Adol Christin, avventuriero dalle formidabili doti di spadaccino. Tuttavia la storia non appare irrimediabilmente collegata ad un capitolo preciso e così può essere
goduta anche dal neofita, benché ci siano riferimenti sparsi che solo gli appassionati della serie sapranno captare.

Ys VIII: Lacrimosa of DANAL’avventura inizia sulla Lombardia (!!!), una nave dove il nostro Adol è intento a svolgere le più umili disparate mansioni. Ad un tratto la Lombardia viene attaccata da un mostro marino e il nostro eroe perderà i sensi per poi ritrovarli nell’isola maledetta di Seiren. Qui inizia un’epopea a metà strada tra i racconti di Wilbur Smith e i più classici anime, strizzando addirittura l’occhio allo storico Suikoden: infatti, proprio come nel titolo di Konami, dovremo adattarci all’ambiente isolano costruendo un villaggio dal nulla, che verrà man mano abitato dagli altri naufraghi della Lombardia nella speranza di poter racimolare abbastanza risorse per scappare via.

Da questo incipt si dirama anche una trama parallela che inizialmente si manifesterà con dei sogni di Adol, fino all’incontro vero e proprio con quella che potremo definire la seconda protagonista dell’avventura: Dana. Ella, oltre ad aiutarci nella missione, ci svelerà mano a mano dettagli su di un’era primordiale in cui gli umani e le famigerate bestie antiche (una sorta di dinosauri) vivevano in simbiosi con la natura.
La narrazione, per quanto semplice, è davvero efficace e nonostante una certa complessità il tutto scorre piacevolmente e senza punti morti, regalando inoltre qualche missione imprevista davvero spassosa e adattissima allo scenario.

ALL’OPERA

Come accennato precedentemente, in Ys VIII: Lacrimosa of Dana sarà fondamentale costruire il proprio villaggio. Seppur tutto sarà abbastanza pilotato dalla storia principale, il fattore sorpresa di trovare nuovi personaggi è davvero notevole.

Ys VIII: Lacrimosa of DANAAd ogni personaggio corrisponderà una mansione che spazia dalla classica bottega, per passare al fabbro fino ad arrivare al medico. Ovviamente, non essendoci per ovvi motivi una valuta, questi personaggi non ci chiederanno soldi per oggetti e servizi, ma bensì preziosi materiali. La cosa funziona magistralmente e la ricerca di pietre, erbe, legno, gusci e cibi vari diventa una parte dell’avventura importante, capace di spezzare un po’ il ritmo degli interminabili scontri classici del franchise, rendendo anche il backtracking decisamente più stimolante.

Ys VIII: Lacrimosa of Dana ha una struttura semi-open world, dove per raggiungere certe zone sarà indispensabile accaparrarsi qualche oggetto speciale, come ad esempio dei guanti che ci permettono di scalare o il medaglione per respirare sotto le acque più profonde. Una struttura che si rifà molto ai giochi anni 80/90, dove lo stesso Ys fonda le sue radici, ma che riesce ad essere interessante grazie alle innumerevoli cose secondarie da svolgere durante il nostro cammino verso il prossimo obiettivo. Infatti, il gioco vanta oltre alla raccolta di materiali anche un sistema di pesca, missioni secondarie, ricerca di tesori nascosti, luoghi segreti da svelare e la caccia di bestie notevolmente più potenti della media. Tutti questi elementi combinati tra di loro rendono l’esplorazione entusiasmante e carica di incentivi per lanciarsi alla scoperta degli innumerevoli segreti nascosti nell’isola di Seiren.

SFODERA LA SPADA

Come in quel lontano 1987, ancora oggi i combattimenti in tempo reale sono il punto centrale del gameplay di Ys. Certamente Nihon Falcom ne ha fatta di strada da quel primo capitolo dove bastava “toccare” l’avversario in condizioni scoperte per causargli danno. Fatto sta che la filosofia rimane pressoché la stessa, pur elaborando il tutto e portandolo ad una sorta di Mosou che incontra Bayonetta. Infatti, se le schermaglie sono abbastanza caotiche e non mancano di un numero elevato di nemici, a differenza degli action più caciaroni, necessiterà una buona dove di abilità del giocatore nello schivare, stanare il nemico alle spalle e usare gli attacchi speciali più consoni dei sei protagonisti.
Ys VIII: Lacrimosa of DANAOgni personaggio potrà essere personalizzato con quattro attacchi speciali acquisibili con i punti esperienza, ed ognuno dei nostri beniamini potrà contare anche sull’ Extra Skill, una poderosa super mossa capace di infliggere un elevato numero di danni. Non mancano nemmeno potenziamenti provvisori in base alla nostra capacità di evadere colpi nel tempismo giusto.

Insomma, per quanto semplice e privo di combo complesse da eseguire, il combat system di Ys VIII: Lacrimosa of Dana risulta davvero ottimo per un action rpg: frenetico e tecnico al punto giusto, garantendo così una sfida elevata fino alla fine dell’avventura. Anche i neofiti potranno apprezzarne le meccaniche, grazie all’inserimento di ben cinque livelli di difficoltà; tra questi il livello normal appare abbordabile già alla prima run. Discorso diverso invece per i livelli di difficoltà avanzati, dove non solo sarà necessaria una certa abilità con le nostra dita, ma sarà anche essenziale il giusto utilizzo del proprio equipaggiamento e il calcolo accurato degli oggetti curativi.
Senza ombra di dubbio ci troviamo di fronte al miglior combat system della serie: ricco ed estremamente ben bilanciato, capace da solo di far passare ore e ore di divertimento. E dovrete calcolarne molte visto che le 30 ore per finire la missione principale diventano quasi il doppio per chi andrà alla ricerca delle quest secondarie.

IL PUNTO DEBOLE

Mutuando il versante tecnico dalla versione PS Vita, Ys VIII: Lacrimosa of Dana non appare purtroppo al meglio della forma. Pur contando un motore grafico totalmente 3D a 360° in terza persona – novità assoluta per la serie – il look appare vetusto e riporta alla mente l’era dei 128 bit, e neanche al suo massimo splendore. Tuttavia la versione PS4 a differenza della sorellina Ys VIII: Lacrimosa of DANAportatile offre 60fps quasi sempre stabili e una maggiore risoluzione. Certamente un po’ poco, perché visto l’ottimo lavoro svolto dal team sulla giocabilità meritava decisamente un aspetto più moderno ed elaborato. Invece rimane uno stile anime carino e colorato, ma rovinato da animazioni granitiche che spesso e volentieri inficiano sul pathos generale della narrazione.

Altra storia invece per il sonoro, continua la tradizione della saga di proporre soundtrack sempre memorabili. In questa occasione troviamo molti dei classici brani ri-arrangiati e nuovi inediti, in entrambi i casi il risultato è riuscito e vanta pompose cavalcate epiche che difficilmente si schiodano dalla testa.
Ottimo anche il doppiaggio in giapponese e in inglese. Nota negativa invece per la mancanza della localizzazione in italiano, ma è una costante della serie e un inglese di livello scolastico è più che sufficiente per avanzare nel gioco e per la comprensione dei testi.

Valutazione

Grafica 67%
Sonoro 96%
Giocabilità 96%
Carisma 96%
Longevità 95%
Final Thoughts

Ys VIII: Lacrimosa of Dana è un action RPG avvincente, capace di svecchiare la saga di Nihon Falcom e traghettarla a nuovi livelli qualitativi. E' un'esperienza ludica completa: vanta un ottimo combat system, una storia solida, meccaniche di gioco efficaci e accompagnamenti sonori indelebili. L'unico neo risiede nella realizzazione della grafica, ma i veri avventurieri non si fermeranno davanti a questo dettaglio, che davvero diventa misero di fronte alla magnificenza del resto.

Overall Score 90%
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