3DS, Recensione

10-in-1 Arcade Collection – Recensione


Gamelion

Sviluppatore

Gamelion

Publisher

Arcade Inutile

Genere

Nonostante un avvio un po’ lento, il 3DS della Nintendo è divenuto in breve tempo una console più che affermata con un parco titoli di indubbio valore – senza scomodare i “soliti” Mario e Pokémon, giochi come Fire Emblem Awakening e sorprese indie come Steamworld Dig hanno reso la portatile della casa di Kyoto un must per molti giocatori. E poi è arrivata la 10-in-1 Arcade Collection per alzare ben più di un pochetto l’asticella del pattume. Ma andiamo per ordine e, come sempre, iniettiamoci un filmato prima di andare avanti:

Collezione Arcade

10-in-1 Arcade Collection (1)10-in-1 Arcade Collection si rivela infingardo sin dal mero titolo. I giochi sono sì 10, tecnicamente è una collezione, ma essa non ci porterà tra le mani alcun gioco “classico”, bensì solo dei giochilli che copiano in maniera più o meno spudorata i veri classici del genere. In ordine sparso, ci cimenteremo con: Box Logic, un clone di Lolo con una sottospecie di Barbapapà nerastro e peloso come protagonista; Tangled Space, un simil Asteroids dal fondale arancione shocking; Special Delivery, sorta di Mario a “corsa continua” con i piccioni che cagano; Devil Maze, un totale nonsense; Perfect Landing, un coso dove atterri con un’astronave su di un bersaglio evitando oggettistica varia; Saucer Room, ispirato dal caro vecchio Snake ma con gli UFO e la mancanza di divertimento (tecnicamente pure Snake è sempre stato vomitevole, ma tant’è); Black Nightmares, una versione di Space Invaders di noialtri con protagonista un gobbo che spara ai fantasmi; Ninja Monkey, una cazzata inguardabile; Gem Breaker, un clone di Breakout che incredibilmente pare il migliore del lotto; Ghost Cage, gioco di “oggetti in caduta libera” sul filone di Tetris e Columns.
Dal trapelante entusiasmo col quale abbiamo introdotto tutti gli attori di questa collezione capirete quanto siamo emozionati ed entusiasti di descriverne le prodezze: cercheremo, pertanto, di andare avanti per sommi capi e campi semantici. All’incirca.

Nostalgia portami via

Una volta avviato 10-in-1 Arcade Collection, avremo modo di scegliere uno dei dieci capolavori sopra citati e cimentarci immediatamente in esso. Grosso modo, ogni gioco è governato da regole simili: tre vite (o un tempo limite), game over definitivo, schermo inferiore più o meno sprecato, musica in loop, punteggio record da battere e nessun sistema di backup previsto (tranne giusto nel simil-Lolo, ci pare).
Data la semplicità delle azioni da fare, non c’è da stupirsi che anche i controlli siano molto semplici. Tasto A, croce direzionale o stick analogico e via.
In media, i giochi sono tutti più o meno afflitti da pesanti problemi di bilanciamento della difficoltà e del ritmo. I primi stage saranno vergognosamente facili e al limite della presa per i fondelli, per piombare poi nell’ultradifficoltà e in seguito tornare ad essere sin troppo semplici anche per dei macachi strafatti di Aperol Sprutz (e ci riferiamo in particolare al clone di Lolo). In generale, molti dei titoli oscilleranno da un piattume in termini di gameplay dir poco colossale, per poi spostarsi verso punte di difficoltà momentanee enormi…per poi ri-calmarsi.
Il top dell’ipnosi sonnolenta avviene con Saucer Room, uno dei titoli in cui, oltre ad annoiarvi per la lentezza, avrete anche poco chiaro cosa stia effettivamente succedendo lì a schermo. Anche i controlli non sono proprio al top: da solo rigiducci in Black Nightmares a “sembra di guidare un camion” in Saucer Room finendo a “ommioDDio sono velocerrimo” in Tangled Space, il tutto lascia un pelo perplessi, spingendoci ogni volta a doverci riabituare alla sensibilità dei comandi – con i bestemmioni del caso, con Special Delivery in particolare. 10-in-1 Arcade Collection (1)Sono presenti le canoniche bizzarrie visive dei giochi semplici, come i demoni a forma di colibatteri volanti (che lanciano mostri-sorcio tipo Critters i quali infliggono scariche elettriche) di Ninja Monkey e i piccioni che cagano da ambo i lati in Special Delivery.
Capirete dunque che, salvo piccole eccezioni, il feeling che si ha giocando a questa 10-in-1 Arcade Collection ricorda la sensazione di quando ci si addormenta davanti alla TV per poi svegliarsi di botto quando fanno una pubblicità a volume rialzato. Poi la pubblicità finisce e si risprofonda nell’abbiocco più sonnacchioso. Tuttavia, se proprio siete dei fan sfegatati del retrò e non potete fare a meno di simili giochi potreste trovare un minimo di fascino, in particolare se vi piace giocare tra amici e dire “guarda qui che fesseria!”, “ma che è sta roba?” e via discorrendo. In ogni caso, visti gli altri titoli presenti sullo store Nintendo, sono davvero più che invisibili le ragioni per le quali dovreste acquistare questo qui. I soli titoli meritevoli sono forse i simil Asteroids e Breakout, ma purtroppo la bilancia pende un po’ troppo dal lato negativo.

In chiusura…

Avendo già snocciolato qualcosa sui controlli, chiudiamo questa faticosa recensione parlando del comparto estetico. La grafica è molto basilare, e abbastanza efficacemente evocativa dei tempi che furono. I colori sono giusto un po’ troppo “sparati”, ma comunque non nocivi per la pupilla come l’era a mezzo bit alla quale ci si ispira.
Il sonoro, come detto, ha delle punte “negative” abbastanza inquietanti, ma riesce comunque a risollevarsi molto bene in alcuni giochi salvando il nostro udito e facendoci anche fischiettare un po’ al ritmo delle sale giochi di un tempo.

Commento Finale
Voto: 4

Valutazione

Grafica 50%
Sonoro 56%
Giocabilità 35%
Carisma 30%
Longevità 30%
Final Thoughts

Nonostante il prezzo stracciato, questa 10-in-1 Arcade Collection non raggiunge l’obiettivo di portare efficacemente il fascino delle partite arcade di una volta sugli schermi 3DS, in primis perché non riporta i “veri” giochi, ma dei clonazzi che non sono nemmeno al top per giocabilità, profondità ed estetica. Superflua e troppo poco ispirata, è una collection che può intrattenere solo se giocata con amici per dire “guarda che boiata!” e spanzarsi con poco costrutto logico.

Overall Score 40%
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