PC, Recensione

1000 Amps – Recensione


Brandon Brizzi

Sviluppatore

Steam

Publisher

Puzzle, mah

Genere

Una lampadina piccola piccola immersa nel buio. Tante caselle da toccare, tante luci che si accendono, saltando e teletrasportandosi dove si vuole. Cosa sono queste, le ottime basi di un indie game con i fiocchi ? Diciamo quasi, perché 1000 Amps è un gioco pieno di originalità, ma non tutta casca a buon fine, come vedremo qui ora… preparate le torce elettriche!

Gameplay e storia (tanto quest’ultima occupa poco)

1000-amps-04Come da introduzione, in questo simpatico gioco che potrei definire come platform-puzzle, saremo inseriti all’interno di un grande accumulo di circuiti sotto le sembianze di una piccola lampadina abbozzata, il cui scopo sarà quello di far ripartire l’intero macchinario, minato dalla presenza di un misterioso intruso: ok, fine della trama, ma è evidente che sia stata inserita volutamente abbozzata, giusto per farci concentrare sul bizzarri forme gameplay. All’interno di ogni camera nelle quali è suddiviso il gioco, dovremo cercare di accendere il più possibile di luci, toccando con il nostro “corpo” delle piastrelle di colore bianco le quali, se verranno ritrovate tutte, lasceranno il tal spazio in una luminosità perenne, lasciando anche spazio ad una piccola melodia; in alcuni spazi troveremo poi una sorta di antenna che ci segnalerà la posizione di tutte le aree attive nei dintorni, dandoci una grossa mano nell’esplorazione. Mano a mano che si proseguirà verranno inseriti sia bonus, come semi che accenderanno dopo averne raccolti 5 un intero luogo istantaneamente, od anche la capacità di teletrasportarsi puntando un luogo qualsiasi con il mouse (prestando però attenzione al quante volte usare tale abilità, dato che rimpegnerà mano a mano parte delle luci già accese), sia ostacoli di diversa natura, come rondelloni che imparerete presto ad odiare, per il loro caparbio viziaccio di girare per lo schermo in cerca delle luci che avete appena acceso, e spegnerle.
1000Ora, il concept è senza dubbio buono, ma due cose aumenteranno esponenzialmente il grado di frustrazione di questo piccolo marchingegno: punto primo, ogniqualvolta uscirete da una delle camere senza avere acceso tutti i quadrati la stanza si spegnerà clamorosamente, portandovi a ricercare daccapo le zone necessarie a vedere dove andare, azione di poco aiutata dall’uso di una mappa inserita nel tasto di pausa, che si rivelerà utile ma un po’ dispersiva. Per il punto secondo invece parliamo di una delle bestie nere ludiche, ovvero la ripetitività: i livelli aumenteranno sì le insidie, ma mantenendo il tutto estremamente uguale a se stesso, rischiando un po’ di finire nella noia e nell’abbandono rapido del titolo; la scrematura però individuerà i più pazienti, che riusciranno in ogni caso a terminare l’esperienza.

Minimalismo

1000amps logoVera e propria arte minimalista sia la grafica che il sonoro: quadretti, quadrati con una X e piattaforma lasciano poche volte spazio ai disegni di alcune bizzarre piante incrociate con lampade da comodino e talvolta strani macchinari in grado di regalarci i vari poteri in aggiunta. L’orecchio invece verrà piano piano ad assopirsi al suono delle caselle toccate, che lasceranno dietro di loro la musica di una nota premuta a caso sul pianoforte, tanto che a volte sembra di assistere alla colonna sonora delle scene drammatiche di “Carabinieri”; quando poi la stanza finalmente sarà tutta illuminata, partirà un vero piccolo brano, spesso di musica classica (credo di avere ad esempio riconosciuto l’Inno alla gioia del Ludovico Van, o comunque una sua copia farlocca). Questo connubio di forze è sufficiente considerato il titolo in questione per mantenere una giusta atmosfera, ma purtroppo spesso e volentieri aiuta nella corsa verso la ripetizione soporifera. Ricordo infine i simpatici suoni elettrici del menu iniziale, che eviterei di lasciare aperti ridotti ad icona con su le cuffie, dato che al decimo “Waaam waaaam” non ne potrete più.

Grafica 66%
Sonoro 60%
Giocabilità 69%
Carisma 67%
Longevità 73%
Final Thoughts

Breve recensione, per un gioco sul quale vi è effettivamente poco da dire: il sistema funziona, le atmosfere, anche se dopo un po’ tendono ad assomigliarsi sempre un po’ tutte, sono abbastanza ben costruite, ma la pecca più grande di tale passatempo sta in una scarsa cura del prodotto, che la rende più simile ad una qualsiasi produzione in flash disponibile gratuitamente su appositi siti. Eppure è a pagamento… perché ? Quali sono gli elementi che lo rendono davvero speciale ? Purtroppo non molti, data la trama quasi inesistente e meccaniche sagaci, ma non estremamente divertenti alla ennesima ripetizione. Tutto, davvero, un po’ buio.

Overall Score 67%
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