yomawari: midnight shadows PS Vita, PS4, Recensione

Yomawari: Midnight Shadows – Recensione


Nippon Ichi

Sviluppatore

NIS

Publisher

Avventura

Genere

Yui è una ragazzina sfortunata: ha perso il padre e il suo piccolo cagnolino Kuro al quale era molto affezionata. Non da meno la sua migliore amica Haru sta per cambiare città. Le due ragazzine, nonostante la tristezza e senso di solitudine derivato dalla perdita della propria migliore amica, decidono di passare l’ultima serata insieme in cima alla montagna del paesello dove hanno in programma di assistere ad uno spettacolo pirotecnico. Quando i botti terminano le due decidono di ritornare a casa, ma una strana presenza desta la loro attenzione. Yui decide di andare a curiosare suggerendo alla sua amichetta Haru di nascondersi dietro un cespuglio. Ma le cose non andranno come dovrebbero e le strade delle due amiche si divideranno.

Ad un anno esatto dal primo Yomawari, Nis rispolvera lo stile horror/puccioso/angosciante che tanto caratterizzava la sua prima produzione e lo contorna di una nuova storia. Così all’inizio ci ritroveremo a vagare nel bel mezzo della notte per la città ed adesso anche all’interno di edifici nei panni di due protagoniste che dovranno trovare il modo di ricongiungersi mentre il yomawari: midnight shadowsmette insieme i pezzi per capire cosa stia accadendo alla cittadina. Ed è proprio l’inclusione degli edifici e degli ambienti al chiuso la principale novità di questo secondo episodi. Infatti, chi ha avuto modo di giocare Yomawari: Night Alone ricorderà che l’unico modo per difendersi è scappare. Non c’erano barre di energia e un colpo equivale a morte certa. Qui le cose non cambiano, ci si dovrà nascondere e scappare per non morire, ma l’inclusione delle ambientazioni chiuse ha aumentato la varietà di situazioni con la quale cercare di eludere le inquietanti creature che popolano la città. Oltre alla oculata gestione dei propri movimenti, avremo a disposizione tutta una serie di oggetti da lanciare, come sassi o gli aereoplanini di carta, per distrarre i fantasmi e i mostri. Simpatica l’idea di includere la vibrazione del Dualshock per simulare la paura e il battito del cuore delle protagoniste.

Come per il primo episodio anche Yomawari: Midnight Shadows raggiunge picchi di difficoltà non indifferenti anche se in questo nuovo episodio avremo tutta una serie di aiuti ed indizi che cercheranno di facilitare la vita del giocatore. Per esempio mentre si vaga yomawari: midnight shadowsper la città ci si accorge di aver preso la strada giusta quando sul nostro cammino ci saranno dei corvi a farci compagnia (i ratti quando invece siamo negli interni) oppure la presenza del simpatico cane Chaco che va seguito per accedere alle fasi successive dell’avventura. Inoltre sono aumentate le monete da trovare per strada atte ad attivare le statue con la quale salvare la partita con anche la possibilità di teletrasportarsi da un punto importate della mappa ad un altro per evitare di ripercorrere zone già esplorate.

Nonostante le migliorie e i tentativi da parte di Nis di rendere il gioco più abbordabile, ci duole constatare che il gioco sia ancora legato alle dinamiche di trial and error che caratterizzavano il primo episodio. Infatti anche in Midnight Shadow capiterà sovente di uscire illesi da un gruppo di entità maligne per puro caso oppure incontrare in un determinato punto della mappa una quantità insuperabile di fantasmi e morire per poi riprovare e trovare nello stesso posto tutto molto più semplice perché ci sono la metà dei mostri.

yomawari: midnight shadowsAnche Se le ambientazioni, la mappa e lo stile generale (tutto rigorosamente in 2D), compresa anche la scelta, azzeccata, di lasciare solo ai suoni ambientali il compito di accompagnare l’avventura, non sono tanto diverse dal primo Yomawari, bisogna comunque fare un plauso ai programmatori per aver infuso in uno stile così volutamente carino e super deformed tutta l’ansia e angoscia che un Silent Hill può dare. I mostri nei loro movimenti e caratterizzazione mettono più di un brivido. La storia, molto più interessante del predecessore, inietta il giusto senso di mistero e paura per un titolo veramente unico. Pecca in longevità, ma è un “difetto” in comune a tante produzione di questo genere.

Da segnalare la mancata traduzione dei testi nella nostra poetica lingua. Niente di sconvolgente, i testi sono pochi e basta una conoscenza base dell’inglese per seguire senza problemi la storia.

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 80%
Giocabilità 80%
Carisma 95%
Longevità 65%
Final Thoughts

Con Yomawari: Midnight Shadows Nis migliora l’esperienza del precedente episodio introducendo una storia più intrigante e bilanciando la giocabilità rendendo meno frustrante il percorso del giocatore. Nonostante lo stile 2D volutamente simpatico, questo secondo episodio, proprio come il primo, sa infondere in modo efficace ansia e apprensione meglio di molti titoli più blasonati. Se avete apprezzato Night Alone non rimarrete delusi. Consigliato.

Overall Score 80%
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