999 Recensione

9 Hours, 9 Persons, 9 Doors – Recensione


Chunsoft

Sviluppatore

Aksys Game

Publisher

Avventura grafica/visual novel

Genere

Dopo aver terminato la trilogia di Phoenix Wright e Ghost Trick e aver provato altre avventure grafiche visual novel per DS stavo iniziando a perdere la speranza: ci potrà mai essere un gioco che possa reggere il confronto con i capolavori di Shu Takumi? Sebbene per molti aspetti 9 Hours, 9 Persons, 9 Doors differisca sia dalla nota serie degli avvocati sia dal phantom detective, possiede molti aspetti che lo rendono un piccolo capolavoro.

Questo posto è troppo grande per tutti e 9

999In 9 Hours, 9 Persons, 9 Doors vedremo nove personaggi risvegliarsi all’interno di una nave da crociera simile al Titanic. Il viaggio tuttavia non sarà ne rilassante ne semplice: sin dai primi minuti di gioco scopriremo di essere gli unici passeggeri, di non ricordare come siamo finiti lì dentro e la nave inizierà ad imbarcare acqua.
Ma i misteri non sono finiti: ognuno dei personaggi ha un bracciale con un numero da 1 a 9: noi seguiremo il punto di vista di Jumpei, il numero 5, per tutto il gioco. I rapporti tra i personaggi non saranno di certo sempre cordiali e i misteri sulle varie identità sono molti: sarà nostro compito anche svelare quali segreti nascondono e far luce su una trama veramente intricata che vi terrà incollati ai due schermi del vostro DS.
Il nostro protagonista si risveglierà in una cabina chiusa e dovrà scoprire come uscirne risolvendo diversi enigmi: questa prima stanza serve ad introdurre il giocatore al tipo di enigmi e di meccaniche che troverà durante il gioco. Di fatto il gameplay è diviso in due tipologie di fasi: le stanze enigma e i dialoghi.
Il nostro percorso tra le varie stanze è deciso da varie scelte che effettueremo durante le fasi di dialogo quindi per poterle vedere tutte occorrerà rigiocare più volte. Se teniamo conto anche dei 6 finali disponibili, di cui il true ending è raggiungibile solo dopo aver sbloccato un determinato finale, la rigiocabilità di questo titolo è altissima. L’unica pecca nelle fasi di dialogo è che c’è veramente molto da leggere: non che non sia necessario, in quanto la trama è piuttosto complessa e non si può certo dire che 9 Hours, 9 Persons, 9 Doors lasci buchi nella storia, anzi.

La nave degli enigmi

1Come detto poco fa, nelle sezioni delle stanze enigma ci troveremo in svariate location della nave (dalle cabine di prima, seconda e terza classe alla mensa, dal casinò alla sala motori…) cercando di risolvere gli enigmi che ci vengono posti. Non saremo mai soli, comunque: a seconda delle scelte che effettueremo nelle fasi di dialogo diversi personaggi accompagneranno Jumpei per le varie stanze rendendo così l’esplorazione differente e anche la possibilità di conoscere i segreti dei compagni di viaggio. Dal punto di vista tecnico, la risoluzione si basa più che altro sul trovare oggetti (con la possibilità di combinarli tra loro) e usarli in determinati punti e su ragionamenti logico/matematici per risolvere enigmi che richiedono combinazioni particolari di numeri: da questo punto di vista le stanze sono ben strutturate e calibrate molto bene in quanto a difficoltà crescente.
Nello schermo superiore avremo la piantina della stanza con segnato il nostro angolo di visuale attuale, mentre nello schermo inferiore vediamo il punto di vista di Jumpei e possiamo interagire tramite lo stilo del DS con i vari oggetti nella stanza. L’inventario ci presenta la lista degli oggetti tramite icone, la possibilità di combinarli, la possibilità di analizzarli e la possibilità di ruotarli liberamente, molto utile per poter ad esempio vedere il retro di fotografie o di altri oggetti.
Oltre agli oggetti possiamo aprire anche la sezione File dove Jumpei andrà a depositare tutte le scoperte e i documenti interessanti che ci permettono di capire meglio cosa sta succedendo o che ci forniscono indizi sulla risoluzione di alcuni enigmi.

Un mucchio di segreti

3Come già detto in precedenza 9 Hours, 9 Persons, 9 Doors ha 6 finali differenti, e solo il true ending farà veramente luce sulla trama. Personalmente, non ho mai trovato una rigiocabilità così alta ne in un avventura grafica ne in una visual novel: la volontà di scoprire cosa realmente è accaduto unita al fatto che ogni partita può avere uno sviluppo e un esplorazione delle stanze differente (per i bad ending esploreremo 3 stanze a partita mentre per il true 5, di cui 2 esclusive di questo finale) rendono questo gioco rigiocabilissimo, io stesso l’ho terminato 8 volte prima di vedere tutti i finali (vedendomi anche gli stessi bad ending più volte, con percorsi diversi).
Insomma, 9 Hours, 9 Persons, 9 Doors vi terrà sicuramente impegnati se siete determinati a svelarne tutti i segreti e a conoscere le sfumature dei vari personaggi.
Dal punto di vista dei contenuti non ci si può certo lamentare: mi sono fatto una cultura sui più disparati argomenti grazie alal poliedrica trama che porta in gioco le più disparate curiosità: navi gemelle del Titanic realmente esistite, la storia della glicerina, patologie realmente esistenti come la prosopagnosia, le leggende sul sarcofago di Amen-Ra, la parapsicologia degli esperimenti Ganzfeld, le curiosità sul Ghiaccio Nove, le teorie di Rupert Sheldrake…
Di carne al fuoco ce n’è molta insomma e saprà accontentare i giocatori più esigenti che riusciranno a svelare tutti gli aspetti di questo gioco.

 

Valutazione

Grafica 90%
Sonoro 80%
Giocabilità 85%
Carisma 95%
Longevità 87%
Final Thoughts

9 Hours, 9 Persons, 9 Doors è sicuramente una perla nascosta nell’ambito di questo genere ibrido tra avventura grafica e visual novel. Questo piccolo capolavoro vi terrà impegnati per svelare tutti i retroscena e le sfumature della trama che ha sì tanto da leggere, ma molto di più da offrire a chi saprà coglierne le sfumature. Sicuramente un must per tutti gli amanti delle visual novel e delle trame intriganti.

Overall Score 87%
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