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A spasso per il Cartoomics 2018 – Report e foto


Seconda volta per l’occhio indiscreto di TrueGamers tra i saloni del Cartoomics: eccovi dunque il nostro consueto resoconto di una giornata di intenso nerdaggio. Ed anzi, siccome gli spazi sono stati grandi ed abbondanti, direi di procedere ad aree, seguendo lo stesso percorso dei nostri piedi.

Spazio Medievale / Fantasy

Sono contento. Sono sempre semplicemente contento che ci siano numerosissimi gruppi, anche molto giovani, pronti a far rivivere le gesta del passato, mescolandole alla magia dei racconti. Costumi, duelli e persino parti canore hanno accompagnato gli spazi delle rievocazioni medievali, insieme ad oggetti in stile Tolkieniano o Potteriano, costumi, drappi, tamburini (persino sbandieratori, che sanno solo loro dove hanno trovato dello spazio per tirare le bandiere lì dentro!) e armature.

Area Videoludica

Ehh beh, e qui veniamo al nostro pane.
Parto però subito con una delusione per quest’anno, ovvero il non trovare più un’area dedicata agli sviluppatori italiani indipendenti, cosa che invece nel 2017 mi aveva fatto scoprire delle belle realtà. Sì ok c’era lo stand di Call of Salveenee, però direi che va più sulla satira che sul semplice videogame. Tanti però i tornei, per tutti i gusti, dagli FPS alle smazzate virtuali su Heartstone, con davvero un sacco di postazioni PC. Attiva sempre l’area retrogamica, con consolle passate da provare e riprovare: pure io stesso non sono potuto andare via senza arrivare almeno al primo boss di Ghouls ‘n Ghosts su Master System. Perchè certe cose minano l’onore di un uomo.
Banchi poi di merchandising, oggettistica nerdica e cassette retrò, dove potere osservare in vetrina titoli dell’epoca che fu (ed aveva ragione il nostro Max in un podcast, certi giochi arrivavano perfino a 120 o 130 mila Lire), oppure cercare qualche chicca per noi stessi, sperando non arrivi a farci ipotecare la scheda madre, la scheda video, il mouse, la tastiera e pure la sedia dove state leggendo questo pezzo.

Spazio vendita & Settore da tavolo

Superati i classici oggetti, roba nippica, magliette, mug, spade e quant’altro, seppur stia aumentando l’area dedicata al modellismo, anche ben settorizzato (di costruzioni, scene tratte da film, set per ambientare lotte tra miniature, e pure un bel tavolone dedicato ai mattoncini Lego), è bello vedere crescere spazi ed interesse per quanto riguarda i giochi da tavolo.
Più case di un tempo hanno approfittato dell’evento per presentare in anteprima tanti titoli caldi in uscita, con un sacco di pronti dimostratori che si sono fatti spiegatori di regolamenti per tutti coloro che avessero voluto provare una partita a qualcosa di nuovo e moderno. Personalmente ho visto in modo generico il gioco di Tex (ciao H1ll), che mescola carte, dadi ed un tabellone genialmente a forma di doppia pagina di fumetto aperta; purtroppo di un giorno ho perduto invece l’anteprima sulle versioni scatolistiche delle avventure del “buon” Walter White.
Legame poi videogioco – boardgame che si fa stretto non solo grazie ad alcuni titoli ispirati gli uni dagli altri, ma anche su carta con la rivista Io Gioco, nata da una costola dei nostri babbi ispiratori virtuali di TGM.

Fumetti d’autore, case editrici ed autoproduzioni

Potrei scrivere molto, ma lo farò usando pochissime parole: questa è una fiera del fumetto
CON I FUMETTI.
Sì, di questi tempi non è fatto scontato.
Tante case, credo tutte le principali, con autori a disposizione per informazioni e dediche e tanto tanto spazio per gli autoprodotti, in singoli e collettivi, per far conoscere le mille realtà della professione del nostro paese. Vari inoltre i panel, le proiezioni di anime e le conferenze: noi siamo stati a quella presentata dal nostro amico Sergio Algozzino di Memorie a 8 Bit (qui il miticus Criticast fatto assieme), su nascita e scomparsa della (LACRIMONI) trasmissione Bim Bum Bam, con ospiti di eccezione Roberto “BatRoberto” Ceriotti e l’uomo delle cento voci Pietro Giosualdo Ubaldo Ubaldi.
Prendiamo ispirazione, amici che state ricreando il Torino Comics, prendiamo ispirazione.

Cinema & Cosplay

Mentre per la parte cosplayerosa è interessante vedere banchi con attrezzi PER i cosplayer, con tanto di maghi della prostetica (cosplayer che per alcuni sono ancora “quelli lì nei costumi”, sentito in fiera, dai che c’arrivo pur io), sul lato cinema premetto e ammetto: sono entrato prevenuto. Infatti oltre ai gruppi italiani più noti come Ghostbusters, Star Wars, Doctor Who, Star Trek e soci, ho visto diversi punti dedicati a titoli che viaggiavano tra il videogioco ed il cinema, non sapendo in che modo le due cose si incastrassero.
Invece per fortuna l’area di Assassin’s Creed era per i relativi cosplay e cascatori che ne simulavano le mosse di combattimento (fiù, per un attimo avevo pensato alla buzzurrata con Idrante Fassbender), mentre lo spazio dedicato al in arrivissimo tra poco film di Tomb Raider ha presentato esperienze in VR e qualche intervista esclusiva dal set. Per quello che ho visto, la Vikander (peraltro moglie di Fass di cui sopra, le casualità) si mangia di traverso la Lara spocchia e spucchia della Jolie.
Tante poi le proiezioni del cinema indipendente, ricco di idee e di GENERE, da tenere sempre sott’occhio.
Ahh che bello quando una volta quelle cose uno le trovava in qualsiasi sala andasse…
Presente poi anche una, anzi due arene per laser tag e softair, ed un autoscontro, arrivato dritto dritto dalla fiera di Pramollo: sì, ammetto che questo non ho bene compreso che cosa ci facesse lì.

La Gallery


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