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Aarklash Legacy – Recensione


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A distanza di un annetto o poco più, il team Cyanide torna per proporci una nuova trasposizione videoludica del mondo fantasy di Confrontation: parliamo di Aarklash Legacy, gioco tattico/strategico con piccoli elementi rpg che di certo saprà farci gustare in formato pixel tutto il fascino dei personaggi che popolavano il background del noto wargame da tavolo. O no? Decidiamo dopo il filmato:

Dalle miniature allo schermo e a ritroso

Aarklash Legacy (1)Aarklash Legacy non ci mette propriamente nei panni degli eroi di turno…ma nemmeno dei cattivoni più schifidi (e divertenti da interpretare!) che un’ambientazione ricca e “barocca” come quella di Confrontation ha da offrire. Vestiremo i panni di un gruppo di Wheel Swords, sorta di “esattori” della Gilda degli Orefici (Orafi?) il cui scopo è quello di “recuperare” – virgolette d’obbligo – beni dalle casse dei debitori non paganti. Nel caso in esami, il debitore di turno non è un bottegaio in bancarotta ma uno dei Baroni del Leone, una delle principali forze in guerra contro le casate di Acheron, un simpatico esercito ben organizzato di lich e non-morti di genere atto al travolgimento e alla conquista coatta di tutto ciò che lo circonda. Ovviamente, mantenere una guerra contro un avversario che…beh, non muore, non giova alle casse dello stato: così i nobili Baroni si trovano con anche le mutande pignorate e gli esattori stile Rocky attaccati al culo (che, come detto, non è coperto da mutanda per i motivi testé illustrati).

Ciò che salta subito all’occhio è la scelta dei protagonisti, vero e proprio circo ambulante che mette insieme i personaggi più bizzarri che tutto il mondo di Aarklash (e in particolare la città di Cadwallon) ha da offrire. Esclusa la leader del gruppo, una maga bona, avremo un goblin peloso, una donna lupo incazzata e un abominio femmina che dovrebbe essere il tank della situazione ma va giù con tre paccheri e due pernacchie. I due ultimi citati daranno anche un notevole apporto alle varie conversazioni tra personaggi, sbraitando in continuazione “massacriamo tutti” a caso mentre il resto della cricca cerca più o meno di ragionare o di capire qualcosa su quello che li circonda. La situazione migliora leggermente più avanti, con un mago scheletro e altri che non vi riveliamo perché siamo bastardi. Sarà che giudichiamo con lo spirito dei Grifoni più conservatori (chi conosce il BG del gioco capirà)…

Fantasticando dunque sulle mirabolanti avventure di questo gruppo di scavezzacollo, possiamo dire che…vabbé, lo avete capito, il tutto è una scusa per farvi prendere a mazzate con tutte le razze presenti nel wargame da tavolo, con una trama che a onor del vero migliora di molto dopo le prime battute rendendo il tutto più interessante…e anche gli originali protagonisti iniziano a prendere molto più senso. E vediamo se il tutto funge bene parlando di gameplay.

Momenti tattici

In quanto a gameplay, il gioco risulta molto intuitivo ma allo stesso tempo non facilerrimo. Controlleremo i nostri mediamente prodi personaggi via mouse e hotkeys, con i combattimenti gestiti via pausa tattica e sistema di “impilamento” delle azioni. Nonostante le meccaniche siano fondamentalmente collaudate, dobbiamo subito mettere in chiaro una cosa: tutto funziona dannatamente bene e il gioco non perdona le fesserie, anche al livello di difficoltà più basso per i neofiti. Qui si parla seriamente di tattica, e nessuna mossa – dagli attacchi più complessi ai singoli passi – deve essere tirata lì a caso, lasciando i personaggi a picchiare, pena un loro decesso molto rapido.

Aarklash Legacy (3)A onor del vero, bisogna dire che oltre ad essere dei coglionazzi in quanto a carattere, i protagonisti sanno anche essere delle vere e proprie pippe in più di un’azione di combattimento. Questo giova al grado di sfida, per carità, ma non si può non scacciare la sen3q1uessazione che i personaggi sembrino i classici “pg sperimentali” non solo nell’estetica che si fanno quando si gioca di ruolo (sia su carta che su schermo) per provare regole o abilità, tipo: “faccio il mago-guerriero!”, “faccio il tiratore-curatore!” e tante altre. Spesso, e in particolare quando i più inutili membri del vostro party verranno mazzuolati per benino dal primo lattaio o postino che incontreranno, vi chiederete i programmatori a che stessero pensando, con la sobrietà della foto a latere.

Nonostante le apparenze e le iniziali difficoltà oggettive riscontrabili nel gestire un party bislacco non solo per estetica, il gioco riesce a intrattenere e anche molto bene e la follia dei protagonisti diviene molto interessante da gestire. L’IA dei nemici si rivela più che tosta, gli avversari non vengono mai aggirati con facilità e usano bene tutto l’armamentario a loro disposizione, forzandoci a tenere sempre gli occhi aperti e a non impigrirci mai. L’alto livello di mortalità, per quanto foriero di numerose bestemmie in aramaico, ci spinge a migliorare il nostro stile di gioco senza mai asfissiarci – tutto ciò per la gioia di giocabilità generale e longevità del tutto. La tattticità degli scontri e il peso rilevante di ogni singola scelta riportano davvero alla mente il feeling delle partite del Confrontation da miniature e tavolo.

Oltre ai combattimenti, bisogna dire che gli evocativi scenari riserbano anche qualche piccola sorpresa in termini di esplorazione – nulla di clamoroso, il design è abbastanza lineare, ma comunque qualche piccolo diversivo c’è in tema di ricerca oggetti e sfida di mostroni extra per aumentare il carnet di punti esperienza e merce varia.

A proposito di oggetti, vediamo come la stranezza affligga anche l’inventario…non tanto per gestione in sé, ma proprio per idee di base. Ogni personaggio avrà a disposizione 4-5 slot equipaggiamento, dedicati a reliquie, anelli, orecchini e gioiellame vario. Ma l’armatura? Naa. Scudo, spada, armi varie? E che sono? Il potenziamento dei nostri originali alter ego si fonda tutto su questi orpelli incantati, utili a potenziare capacità d’attacco, difesa e cura. In più, avremo la possibilità di SQUAGLIARE un tot di oggetti dello stesso tipo per ottenerne uno nuovo e più maGGGico.

Aarklash Legacy (4)In quanto a sviluppo del PG, vediamo come i nostri quattro protagonisti potranno spendere la bellezza di uno (1) skill point ogni livello acquisito, onde pompare una delle quattro abilità attivate a loro disposizione. Dopo uno o due potenziamenti, ogni abilità si “ramificherà” in due sotto-skill simili ma differenti, e dovremo ovviamente concentrarci su una da sbloccare. Onde rimediare a vari errori di valutazione, è presente la possibilità di resettare il tutto.

Ciò detto, bisogna proprio dire che per quanto sia “asciutto” (al momento in cui vi scriviamo, vi è pure una sola modalità di gioco), Aarklash Legacy fa benissimo quello che deve fare, ossia il gioco tattico/strategico con piccoli elementi ruolistici. I combattimenti sono sempre impegnativi e interessanti, i nemici offrono una buona sfida (pure troppo!) in ogni momento e bisognerà sudare non poco per giungere alla schermata dei titoli. Siamo di fronte a un gioco per i fan sfegatati del combattimento tattico duro e puro, che avranno un bel po’ di pane per i loro denti con questo gioco. E ora vediamo che succede nel comparto tecnico.

Che succede nel comparto tecnico?

Nulla di inquietante, anzi! Per fortuna, Aarklash Legacy si mostra ben ottimizzato, poco ingombrante in quanto a volume sul vostro hard disk e capace di girare anche su macchine sul filo dei requisiti minimi. Il sistema di controllo è funzionale ed efficace, come detto l’IA dei nemici è fin troppo furba e giusto il pathfinding di rado pasticcia un po’.

Il sonoro è in media soddisfacente, con musiche belle e le voci (inglesi) di alcuni personaggi davvero ben fatte: a contenerne la qualità è principalmente il doppiaggio ciofecoso di altri protagonisti (che guarda caso sono anche quelli più inutili).

Ben fatta la grafica, capace di cogliere in pieno lo spirito del gioco originale in quanto a stile: i livelli mostrano alcuni paesaggi alquanto evocativi e di rado i fondali cadono nella monotonia. In generale, il look del tutto è molto curato e ben ricostruito sul BG di base…forse giusto le valchirie non hanno il tanga come alcune miniature che le rappresentano.

Valutazione

Grafica 85%
Sonoro 78%
Giocabilità 82%
Carisma 80%
Longevità 85%
Final Thoughts

Aarklash Legacy è un prodotto molto interessante, che di certo rallegrerà i fan di Confrontation e non dispiacerà agli appassionati degli strategici/tattici in generale. Un look particolare, deciso ed efficace sommato ad un gameplay collaudato ma con un buon grado di sfida sapranno di certo coinvolgere i fan del genere, nonostante un gruppo di protagonisti quantomeno discutibili per carattere e competenze.

Overall Score 82%
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