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Airport Simulator 2014 – Recensione


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UIG. C’è bisogno di dire altro? Questa volta la simulosissima casa tedesca che tanto ci sconvolge con…simulazioni, appunto, di attività commerciali e non che nessuno si sognerebbe mai di rendere in un videogioco ci porta nel mondo del volo di linea con Airport Simulator 2014. Potrà mai andare a finire bene? Già sapete la risposta…

Domani un jet partirà

Ed ebbene sì, il titolo del paragrafo è legato anche a una delle tante aberrazioni tecniche che vedremo nel gioco. Ma “partiamo”, appunto, dall’inizio.

Airport Simulator 2014

Tanta ricchezza grafica e tanti parallelepipedi

Airport Simulator 2014 si prefigge il potenzialmente inutile obiettivo di metterci ai “comandi” di un intero aeroporto, non solo per profilo gestionale ma anche per quello meramente pratico, relativo a ogni minima azione necessaria da fare per far sì che la suddetta struttura vada avanti (escludendo ovviamente il pilotaggio acrobatico, che sarebbe stato un pelo più figo). Non c’è una trama vera e propria: sappiamo solo che l’aeroporto di una anonima e omonima cittadina cruccofona funziona maluccio, e ovviamente noi, con le nostre spropositate doti manageriali, siamo chiamati a mettere tutto a posto.

La prima cosa che colpisce la cornea del giocatore, oltre alla schermata del titolo a forma di tabellone di arrivi è partenze, è già il mero fatto che si sia riusciti a vedere questa schermata: nei primi giorni della release, e in generale ai primi avvii, il gioco sembra insistentemente rifiutarsi di iniziare, dando un primo chiaro segnale di gioia pura all’acquirente. La seconda, forse ancora più sconvolgente, è che in fondo in fondo ci si trova davanti a un gioco di guida. Più o meno.

L’aereo più pizza del mondo

Airport Simulator 2014, nel fortuito caso che siate riusciti ad avviarlo, ci fionderà subito in un mondo scialbo fatto di figure squadrate e colorate con un pastello di sottomarca.

Airport Simulator 2014 (1)

Il volo charter della Padania Airways giunge gioioso sulla pista 29

Il gioco è molto più un simulatore di guida e operazioni generali all’interno di un aeroporto che un simulatore di gestione del medesimo: più che controllare azioni economiche, saremo impiegati – specie all’inizio – in prima persona come addetti alle operazioni più dirette di supporto alle connessioni aeree…in breve, guideremo i veicoli di servizio per rifornire gli aerei di benzina, manovreremo scalette e carrelli bagagli e via discorrendo. Il tutto, ovviamente, con la fantastica gestione della fisica alla quale ci hanno abituati i titoli UIG degli anni scorsi (che poi sono sempre gli stessi giochi con la data che cambia, ma tant’è). Metti la scala, togli la scala, prendi bagagli, metti la cera, metti la lavatrice…ci siamo capiti: le attività simulate sono tutte attività di routine, automatizzabili man mano che il gioco progredirà e il nostro portafogli si riempirà. Il gioco “finirà” quando quasi tutto sarà automatico, per la gioia di grandi e piccini.

La cronica mancanza di varietà (e di cose da fare in genere) affossa il titolo in pieno: si tratta alla fine di far andare avanti e indietro dei veicoli lentissimi lungo un percorso semplicerrimo cliccando su di un’icona o due (quando va bene), per poi aspettare X minuti che succeda qualcos’altro. Il fatto che il livello di customizzazione sia praticamente nullo contribuisce al piattume totale, così come il fatto che l’intero gioco si svolge in una solo struttura aeroportuale.

Il ritmo è uno dei problemi fondamentali di questo titolo: svolgendosi per intero in un tempo reale paurosamente aristotelico, ci troveremo a fissare lo schermo come delle vittime dell’Ipnorospo per un bel po’ senza che accada nulla nella vaga e vana speranza di fare qualcosa – che, quando succede, è sempre lo stesso compito operaio che esula da qualsivoglia impegno o tipologia di sfida. Come accennato prima, infatti, la fisica buffa della serie Qualcosa Simulator torna in pieno, sposandosi con gioia con la totale assenza di sistema di danni. I veicoli si contorceranno in maniera quasi “esorcistica” durante l’impatto con aerei fermi o palazzi, ma sempre senza conseguenze degne di nota…glitch esclusi. Ma tranquilli, ne parliamo fra un attimo.

Disastro aereo

Airport Simulator 2014 (2)

Mancano solo i cespugli rotolanti

Il gioco è un coacervo di glitch di ogni genere e tipologia, senza dire altro. Male ottimizzato e capace di bloccarsi in toto anche su PC con caratteristiche migliori del necessario, Airport Simulator 2014 mette proprio poca, pochissima carne al fuoco in fatto di contenuti multimediali. Poco suono (alcuni effetti saltano da mono a stereo a loro piacimento), grafica ridotta al midollo e desueta per un qualsiasi gioco uscito dopo Asteroids accompagnano il malcapitato giocatore in un’epopea fastidiosa per l’intestino e tutto ciò che vi è connesso.

Instabilità e imperfezioni sono all’ordine del giorno, come ripetuto più volte. Il gioco è instabile, fa fatica a partire, il puntatore sembra di piombo, la spunta di tante opzioni ha effetti praticamente nulli, la reattività dei bottoni vari è molto bassa.

La fisica è completamente disastrata, e mentre ci “delizieremo” della follia dei mezzi di trasporto e non che si contorcono su e contro sé stessi, potremo dilettarci osservando come non sarà mai difficile vedere veicoli e quant’altro sprofondare nel terreno a caso, senza troppi motivi o spiegazioni di genere.

Valutazione

Grafica 20%
Sonoro 30%
Giocabilità 31%
Carisma 20%
Longevità 45%
Final Thoughts

Airport Simulator 2014 è, senza alcuna ombra di dubbio, un titolo sub-standard anche per quello che la UIG è in media capace di produrre. Lento, monotono, brutto a vedersi, è persino colpevole di una realizzazione tecnica ridicola al livello del peggior gioco free in giro su Desura. 'nuff said.

Overall Score 29%
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